F. De André

La musica è un mezzo di comunicazione molto potente e affascinante. Ha il potere di "adattarsi" a tutte le età, trasmettendo immagini e significati sempre diversi e sempre più profondi. Ed è proprio per questo che questa iniziativa, grazie soprattutto all'impegno di Raffaella Tito e della Dirigente Beatrice Lambertucci, ricopre un ruolo fondamentale nella formazione dei cittadini del futuro: riuscire a parlare anche di temi più complessi ai ragazzi e alle ragazze della nostra scuola. La musica e le canzoni, compagne di viaggio, compagne di vita.
Claudio Loconsole, Assessore all’istruzione Comune di Cascina (PI)
La musica è poesia e Raffaella Tito lo sa bene. Talmente bene che la passione per Fabri-zio De André ed il suo poetare in musica sono diventate per lei occasione e viatico di trasmis-sione, ai suoi giovani studenti, di valori supremi come l’inclusione, la valorizzazione delle dif-ferenze, il rispetto dell’umanità.
Cos'altro è la musica, come la cultura, se non la bussola che orienta il nostro andare? Insegnanti innamorati dei ragazzi, come Raffaella Tito e dirigenti scolastici lungimiranti e aperti, come Beatrice Lambertucci, sono risorse preziose e punti di riferimento nella fase in cui si definiscono le personalità delle donne e degli uomini di domani, oltre che i capisaldi delle coscienze di ognuno. Questa è la scuola che ci piace: scuola di vita.
Bice Del Giudice, Assessore alla cultura Comune di Cascina (PI)
L’I.C. “F. De André”, nel dicembre 2003, è stato intitolato al famoso cantautore genovese per la rispondenza della propria MISSION al messaggio inclusivo presente nei testi delle sue canzoni: l’attenzione agli ultimi, ai dimenticati, l’importanza della solidarietà, la libertà, la condivisione.
Con il progetto didattico “Chiedi a Fabrizio”, ideato e realizzato sapientemente dalla docen-te Raffaella Tito, nel corrente anno scolastico, si è voluto far conoscere agli alunni dell’Istituto il repertorio musicale di De André, ma soprattutto il significato profondo delle sue canzoni, che si possono considerare dei veri e propri testi poetici, ricchi di spunti per un’educazione inclusiva.
Con una serie di incontri realizzati nelle classi di scuola primaria e secondaria, con una me-todologia laboratoriale motivante e stimolante, in un’ottica di continuità verticale, gli alunni hanno potuto scoprire il valore aggiunto connesso all’intitolazione dell’Istituto al famoso cantau-tore, sviluppando competenze cognitive e musicali, linguistiche, ma anche affettive e relaziona-li. Dal percorso svolto è scaturita una ricca e articolata documentazione (cd audio, testi, podcast) che può essere utilizzata dai docenti interessati a riproporre il progetto nelle proprie classi oppu-re per realizzare approfondimenti disciplinari.
I miei complimenti alla docente Tito per l’impegno e la passione con cui ha realizzato il pro-getto, che attraverso il linguaggio universale della musica e il pensiero di De André, può trasmet-tere agli alunni quei valori indispensabili per diventare dei cittadini responsabili e consapevoli.
Beatrice Lambertucci, Dirigente scolastica
Paola Ercolano, Dirigente scolastico
Geordie
Chi era Geordie?
Geordie era un ragazzo inglese che rubò dei cervi al suo Re per poi rivenderli perché aveva bisogno di soldi, e per questo motivo fu impiccato con una corda d'oro.
Perchè la corda era d'oro?
Perché il ragazzo era di origine nobile, cioè era una persona importante, e a loro era riservato questo "trattamento".
La Canzone di Marinella
Chi era Marinella?
Marinella era una ragazza sfortunata che aveva vissuto una vita senza persone che le volessero bene.
Perché il vento la "portò sopra una stella"?
E' una storia vera: Marinella fu trovata morta in un fiu-me e, siccome era molto bella, il vento la portò sopra una stella per fare brillare ancora di più la sua bellezza. Questa canzone è molto poetica: in realtà non è possi-bile che il vento possa fare questo, ma nella poesia tut-to è possibile!
Il pescatore
Chi è il pescatore della canzone?
Il pescatore della canzone è un uomo che pesca da mattina a sera e ha trascorso tutta la sua vita facendo questo mestiere. Ora è diventato vecchio e capisce che adesso deve dedicare la sua vita aiutando gli altri, an-che quelli che si sono comportati male, proprio come è successo in questa canzone.
Perché il pescatore sorride?
Il pescatore sorride perché è felice di aver aiutato un uomo senza sapere il perché, ma solo per amore.
La guerra di Piero
Chi è Piero?
Piero è un giovane soldato che aveva paura della guerra, ma fu costretto a combattere contro la sua volontà. Mentre stava pensando a quanto fosse ingiusto dover sparare ad un altro uomo, fu ucciso proprio da un altro giovane soldato, solo perché aveva la divisa di colore diverso.
Perché hai scelto proprio i papaveri?
Perché i papaveri sono dei fiori che crescono spontanei nei prati e sono rossi come il colore del sangue di Piero e di tanti altri ragazzi morti durante le guerre.
Se ti tagliassero a pezzetti
Perché hai scelto questo titolo strano?
Con la poesia posso volare! In questa canzone ho pensato: "....e se qualcuno un giorno facesse a pezzetti una cosa tanto bella come la Libertà?" Niente paura: le cose belle (il vento, la luna, il polline) e anche quelle che sembrano brutte (i ragni) la ricomporrebbero subito, grazie all'amore, il "sorriso di Dio"!
Cos'è per te la libertà?
Per me la libertà è scrivere canzoni, fare un disegno, inventa-re storie, volare con la propria fantasia e arrivare in posti sconosciuti, dove nessuno ti può disturbare o fermare la tua creatività.
Volta la carta
Che carte strane, come si chiamano?
Queste carte si chiamano tarocchi. Venivano usate dai maghi per indovinare il futuro e le ho usate anch'io per scrivere questa canzone.
Mi insegni a giocare con queste carte?
E' facile, basta voltare (girare) una carta dopo l'altra e descrivere la figura che vedi, poi le metterai insieme fi-no ad inventare una storia, proprio come ho fatto io. Puoi usare le rime per creare una bella filastrocca o una canzone: vedrai che ti divertirai!
Pitzinnos in sa gherra
Che lingua strana, di che si tratta?
Hai ragione! Questa canzone è stata scritta in dialetto sardo e il titolo vuol dire "Bambini nella guerra". A me piace molto la Sardegna, è stata la mia seconda casa.
Com'è possibile che i bambini facciano la guerra?
Eppure in molte parti del mondo ci sono conflitti anco-ra oggi: ecco perché continuo a cantare canzoni contro la guerra. Aiutatemi a portare questo messaggio di pace, cantate con me!
Il suonatore Jones
Chi è Jones?
Jones è un musicista che ha suonato per tutta la sua vita e lo ha fatto non per mestiere, cioè per guadagnare tanti soldi, ma per puro piacere.
Tu vorresti assomigliare a Jones?
Sì, gli assomiglio un po'. Anch'io suono per passione e come Jones riesco a vedere le cose belle della vita mentre gli altri vedono solo cose brutte: è questo il nostro segreto, che ci aiuta ad affrontare la vita in modo sereno, scorgendo la bellezza in ogni cosa.
Girotondo
Anche questa volta parli della guerra, perché?
Perché quando ero piccolo ho vissuto l'esperienza della se-conda guerra mondiale a Genova, città in cui sono nato. Ero terrorizzato, pensando di poter morire da un momento all'al-tro e temevo di non rivedere più la mia famiglia.
Perché nella canzone fai così tante domande?
Le guerre non finiscono mai e né i bambini né Dio riescono a dare risposte per porre fine alle guerre; alla fine la risposta dei bambini sarà che continueranno a fare quello che sanno fare meglio: un grande girotondo, fino a trasformare il mon-do in una grande giostra.
Franziska
Chi era Franziska?
Franziska era la fidanzata di un bandito, che per gelo-sia l'aveva costretta a rimanere chiusa in casa per pau-ra che lo tradisse.
Perché le hai dedicato una canzone?
Ho voluto raccontare la sua storia perché anch'io mi sono ritrovato “imprigionato” come lei, quando sono stato rapito con Dori in Sardegna. Ho sofferto per la mia condizione, non tanto per come mi hanno trattato, ma per la mancanza della libertà.
Fiume Sand Creek
Perché in questa canzone parli degli indiani?
Ѐ una canzone contro la guerra. I protagonisti sono gli indiani di una tribù Cheyenne, che il 29 novembre 1864 fu sterminata a tradimento dai soldati americani sulle rive del fiume Big Sand Creek. Nell'attacco, che avven-ne di notte, morirono circa 150 indiani, tra cui molti bambini.
Perché "occhi turchini e giacca uguale"?
Perché gli occhi del giovane comandante americano erano blu, proprio come le giacche dei soldati.
Via del Campo
"Ama e ridi se amor risponde,
piangi forte se non ti sente,
dai diamanti non nasce niente,
dal letame nascono i fior"



Annotazioni
Sono un'insegnante dell'I.C. "F. De André" di San Frediano a Settimo (Pisa). Lavorare in una scuola intitolata a "Faber" è per me un onore e un privilegio, oltre che un continuo spunto di riflessione.
D'altronde spiegare De André ai bambini delle Scuola Primaria non è facile; ho cominciato durante la DAD con alcuni podcast dedicati ad altrettante canzoni di Fabrizio; oggi provo con questo moderno libriccino+CD, sperando che questo strumento possa catturare maggiormente l'attenzione dei bambini e di tutti quelli che amano questo cantautore.
Raffaella Tito


Credits
si ringraziano:
- L'Istituto Comprensivo "F. De André" di San Frediano a Settimo (PI) nella persona della dirigente Beatrice Lambertucci per aver creduto nella mia idea
- Tutti i docenti dell'I.C. che hanno aderito al Progetto d'Istituto
- I bambini, che con la loro curiosità hanno arricchito questo libro
- La sezione Soci di Cascina (PI) di unicoopFirenze per il contributo alla stampa
- L'Amministrazione Comunale di Cascina (PI) per avermi sostenuta e incoraggiata
- Ernesto Anderle per l'immagine di sfondo del rollup
- Emanuele Guazzi per le registrazioni audio, l'editing del libro e del rollup
- Alberto Guazzi per la postproduzione e la finalizzazione della tracce audio
- Anna Morelli per la chitarra-spilla personalizzata


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