Il percorso didattico si è posto come obiettivo quello di confrontare realtà territoriali europee diverse, partendo dal proprio territorio e si proposto di stimolare la curiosità e l’interesse alla conoscenza della propria realtà, dal punto di vista storico, geografico, sociale ed economico, così da finalizzare tali conoscenze alla promozione e all’adozione di atteggiamenti di valorizzazione del proprio territorio, sentito come comune patrimonio da rispettare e da tutelare. Per promuovere il proprio territorio gli studenti si sono confrontati con i propri coetanei, hanno conosciuto realtà diverse dalla propria e scoperto radici comuni.


Questo eBook è il risultato di un lavoro comune di raccolta del materiale prodotto.
IL gruppo di lavoro è costituito da due rappresentanti per classe.
ITALIA: classe 1D,alunne: Benedetta Marinelli e Maria Di Cesare.
ITALIA: classe 1B, alunni: Karola Volgarino e Giorgio D'Augello
GRECIA: Classe A3, alunni:Panagiota P. e Rafail T. (Orestiada)
MALTA: Classe Year 7 Faith alunni : Zack Silvio e Nathan Montezin.
MALTA: Classe Year 7 Hope / Charity alunni Kyle Sammut e Nathan Schembri.



Italia
Italy
Malta
Greece
Grecia

PRESENTIAMOCI
https://padlet.com/nskremmyda/38x4cjnn1vozi5o
LE NOSTRE CITTA'
Orestiada: https://www.youtube.com/watch?v=PrhSqEywxBU
Torremaggiore, classe 1D: https://youtu.be/SRtIQZFnbkk
Santa Venera, classe Year 9 : https://youtu.be/T9vVTPA5S-8
Torremaggiore, classe 1B: https://youtu.be/7YZOIiPsqhY
LE NOSTRE SCUOLE
Orestiada: https://youtu.be/OHb3Z3zCVe8
Torremaggiore classe 1D: https://youtu.be/9Obgv3IWAKE
St.Michael School: https://youtu.be/DWS_rD5lqG8
Torremaggiore, classe 1B: https://youtu.be/0q9TxioKkyw
AUGURI DI NATALE
https://school-education.ec.europa.eu/en/node/405371?page=6





IL LOGO
We vote for oul logo / votiamo per il nostro logo
https://strawpoll.com/polls/LVyK8xeAkn0
E IL LOGO VINCITORE
da St.Michael School, Malta

Italia classe 1B Torremaggiore
I mercatini
A Torremaggiore, l’8 dicembre si svolgono i mercatini dell’Immacolata Concezione.
A organizzare questi mercatini, sono le associazioni di Torremaggiore. I bambini del catechismo della chiesa di San Nicola cantano canzoni di Natale e, a fine serata, scende un signore travestito da Babbo Natale, per fare le fotografie e ricevere le letterine dei bambini.
Tutto cio’ si svolge nel quartiere “Codacchio”, il più antico del paese.








Italia classe 1D Torremaggiore
Il Presepe
La storia del presepe nasce nel 1223 quando San Francesco d'Assisi, di ritorno dalla Terra Santa, volle mettere in scena la natività presso il paese di Greccio che tanto gli ricordava Betlemme. La tradizione del Presepe è molto diffusa nelle nostre case.
La Messa della vigilia di Natale.
La notte della vigilia di Natale si è soliti andare a messa. La liturgia comincia alle 22:30 e termina a mezzanotte, momento in cui tutte le campane delle chiese di Torremaggiore suonano a festa per accogliere la nascita di Gesù. Alla fine della cerimonia liturgica il sacerdote dà modo a tutti i fedeli di baciare il "Bambinello". La cerimonia termina con lo scambio degli auguri e solo dopo si torna a casa.



Le nostre tradizioni
Il borgo antico di Torremaggiore si riveste della magia del Natale per allietate i giorni di festa.
Le scuole ed altre Associazioni collaborano nell'addobbare le viuzze del centro storico.
Il nostro video
https://youtu.be/shTSBTKOIuE
Italia classe 1B Torremaggiore
La Zuppetta
Si prepara usando del pane raffermo: dopo essere stato tagliato a fette di medio spessore, va abbrustolito e disposto come gli strati di una lasagna e cosparso di brodo di carne di tacchino; la carne va poi sfilacciata; si devono poi alternare la scamorza, la mozzarella, il caciocavallo a fettine e la sua testa grattugiata; l’ultimo passaggio è quello del brodo; al termine, si inforna a 180 gradi, per mezz’ora, in forno preriscaldato, controllando che il fondo di cottura non si asciughi; se succede, si irrora con del brodo. Dopo la cottura, lasciare riposare e servire a tavola.


Gli sfringili
Vengono preparati solitamente per la vigilia di Natale e sono dei pezzi di pasta lievitata. Gli ingredienti principali sono: farina, acqua e lievito, che vengono lavorati in una ciotola e lasciati lievitare al caldo. Dopo qualche ora, si staccano delle pagnottelle di pasta e si gettano nell’olio bollente. Hanno una forma allungata o tonda e possono essere semplici o ripieni di alici sotto sale.


Italia classe 1D Torremaggiore


La Vigilia di Natale
A Torremaggiore la sera più importante delle festività natalizie è quella della Vigilia di Natale: è una notte magica in cui si aspetta la nascita di Gesù, ci si scambiano i doni e si banchetta per ore sulla tavola imbandita e addobbata; il cenone è a base di pesce e nel menù per secondo non può mancare il capitone o l’anguilla arrosto, pescati nei vicini laghi di Lesina e di Varano e il baccalà.

Italia classe 1B Torremaggiore
Le cartellate
La forma e il colore dorato, secondo la leggenda, ricordano l’aureola di Gesù Bambino o la mangiatoia in cui giaceva. Altri vedono in quella stessa forma la corona di spine che Gesù aveva sulla testa quando fu crocifisso.
Per la ricetta, occorrono: 500g di farina, 500 g di semola rimacinata, 2 uova, 100 ml di olio evo di Peranzana, vino bianco tiepido, 1 cucchiaio di zucchero, 1 pizzico di sale e bicarbonato, mosto cotto o miele, noci tritate, olio per friggere.

Le mandorle atterrate
Vengono preparate con le mandorle tostate e il cioccolato fondente.
Tostare le mandorle in una teglia da forno, per 5 minuti a 200°, sfornare e lasciare raffreddare; far sciogliere, poi, a bagnomaria, il cioccolato.
Versare le mandorle nel cioccolato fuso, poco per volta; mescolare con un cucchiaio e creare un composto omogeneo e ben addensato. Spegnere il fuoco, prelevare dei mucchietti del composto di mandorle e cioccolato caldo, appena preparato, e posizionarli su un piano ricoperto con carta da forno: far raffreddare, staccare delicatamente i dolcetti dalla carta e servire su un vassoio.


Italia classe 1D Torremaggiore
Origine del Panettone, il dolce natalizio italiano
Erede dei pandolci e dei pan speziali tipici del Medioevo, il panettone prende vita a Milano nel XV secolo, quando il duca della città era Ludovico il Moro. Intorno alle sue origini si intrecciano storie e legende. La più famosa vede protagonista proprio il cuoco al servizio di Ludovico il Moro, che fu incaricato di preparare un fastoso pranzo di Natale al Castello Sforzesco, a cui erano stati invitati molti nobili e celebri personalità. Il dolce preparato per l’occasione, però, fu dimenticato nel forno e si carbonizzò. Un inserviente, Toni, propose al cuoco di servire ai commensali un “pane” che aveva cucinato egli stesso con ciò che aveva trovato nella dispensa, tra cui scorza di cedro e uvetta passita. Gli ospiti furono entusiasti. Il duca volle conoscere il nome di quella ghiottoneria e il cuoco rivelò: “L’è ’l pan de Toni” e da allora è il “pan di Toni”, ossia il panettone.

Malta Classe Year 7 Faith
Il presepio vivente di Ghajnsielem
Il presepe vivente di Ghajnsielem è il luogo giusto per scoprire le bellezze di Malta a Natale.
Ghajnsielem è un piccolo villaggio situato sulla costa meridionale di Gozo, a poca distanza dalla baia di Mgarr. Qui, da quindici anni, va in scena il Bethlehem f’Għajnsielem, il villaggio della natività che attira ogni anno migliaia di visitatori. A Ghajnsielem si fanno le cose in grande. Il presepe vivente si sviluppa su una superficie di circa 20.000 metri quadri e vede coinvolti oltre 150 attori, impegnati a ricreare l’atmosfera di Betlemme di duemila anni fa.

Malta Classe Year 7 Hope / Charity
La ricetta degli imqaret
Ingredienti:
Per l’impasto
-200 gr. di farina
-25 gr. di burro
-25 gr. di margarina
-25 gr. di zucchero
-1 cucchiaio di anisetta
-1 cucchiaio di essenza di arancia
-Acqua
Per il ripieno:
-200 gr. di datteri
-1 cucchiaio di anisetta
-2 cucchiai di succo di arancia
-1 scorza di limone grattugiata
-1 scorza di arancio grattugiata
-1 scorza di mandarino grattugiata
- Acqua
Preparazione:
Unire tutti gli ingredienti e mescolarli tra di loro, impastando per bene. Quando il composto diventa omogeneo metterlo da parte per mezz’ora. In una pentola con poca acqua mettere i datteri, facendoli riscaldare per pochi minuti. Unire le scorze, il succo e l’anisetta; mescolare il tutto con una forchetta. Stendere la pasta formando lunghe strisce larghe circa 10 cm e spennellare i bordi con l’acqua. Mettere il ripieno al centro di ogni striscia e ripiegare i bordi, pressando in modo da evitare che fuoriesca il ripieno. Tagliare ogni striscia in rombi di circa 4 cm di lunghezza l’uno. Friggere in olio abbondante, facendoli dorare. Scolare, in modo da far espellere l’olio in eccesso, e servire.

Malta Classe Year 7 Faith
La predica del bambino
Prima o durante la messa di mezzanotte un bambino fa una predica e racconta la storia del primo Natale.
Ogni anno ad ottobre il cappellano sceglie un ragazzo di circa 12 anni per fare questa predica. La deve imparare a memoria. I genitori o un catechista aiutano il ragazzo ad imparare questa predica.
Finalmente prima o durante la messa di mezzanotte il ragazzo vestito come un prete fa la predica dal pulpito o da vicino l’altare.

Malta Classe Year 7 Hope / Charity
La processione di Gesù Bambino
Nella vigilia di Natale i membri della Società della Dottrina Cristiana MUSEUM organizzano la processione di Gesù bambino.
Nella processione prendono parte i membri, i ragazzi ed anche i genitori dei ragazzi ed altri parrocchiani.
Molti bambini si vestono da personaggi del presepe come i pastori, gli angeli e i re magi. Ragazzi più grandi tengono in mano delle lucerne con scritte luminose o lanterne per fare luce. Ovviamente una statua di Gesù bambino viene portata sulle spalle da adolescenti o giovani. Le altre persone accompagnano cantando e in alcuni casi tengono in mano delle candele.

All’isola di Gozo forse c’è ancora qualche musicista che suona la zampogna . La zampogna è fatta da pelle di cane, agnello o vitello. È simile alla cornamusa.
In passato veniva suonata anche in chiesa. Oggi si suona durante qualche manifestazione folcloristica.
Ad Ghajnsielem, un piccolo villaggio gozitano, ogni anno organizzano il presepe vivente. Di solito c’è sempre qualche musicista che suona questo strumento musicale.
Chi suona "iż-żaqq" e sempre accompagnato da altri musicisti che suonano altri strumenti musicali legati al folclore maltese.
Malta Classe Year 7 Faith
La zampogna ....iż-żaqq


“L-istrina” era un piccolo regalo che i bambini ricevevano nei primi di gennaio. Questo regalo consisteva in soldi, infatti ricevevano delle monete. Questa tradizione è finita perché adesso i bambini ricevono i regali a Natale. Negli ultimi anni però è stato ideato un programma televisivo di varietà e durante questo programma si raccolgono dei fondi per le persone in bisogno. L’idea ha avuto successo perché molte persone collaborano nella realizzazione del programma. Molti artisti e cantanti recitano o cantano durante il programma di varietà per raccogliere i fondi. Questo programma va in onda il 26 dicembre su tutti i canali televisivi maltesi. Comincia a mezzogiorno e finisce verso mezzanotte. Ogni anno la cifra finale supera i 5 milioni di euro. Questa attività è organizzata dal Community Chest Fund preseduta dal Presidente della Repubblica.
Malta Classe Year 7 Hope / Charity
Il programma televisivo “L-istrina”

Greece-Grecia
Orestiada
https://www.youtube.com/watch?v=Jss5bW2mABQ
Il nostro territorio ricco di costumi e storia... Guardate il video che gli studenti di Orestiada hanno fatto per tutti voi.
Our territory rich in customs and history... Watch the video that the students of Orestiada made for all of you.
3rd High school of Orestiada
Christopsomo
On the eve of Christmas , hoysewives make the traditional christmas bread. The difference between it and normal bread is the shape and the designs on it. Apart from the dough cross that adorns the bread in the middle , the housewives decorated it with various designs amd dedicated it to the birth of Christ.

Greek Christmas carol
On Christmas Eve ,its common in Greece for children to flock from home to home in their neighborhoods to sing Greek Christmas carols or kalanta.

Nikiforos Lytras : Christmas Carols
https://www.youtube.com/watch?v=2XgchLPU1O0
Greek Christmas boat
The decorated boat is a Greek custom.During the Christmas holidays,houses and squares were decorated,before it was replaced by the Christmas tree.In recent years many municipalities have brought back the custom by decorating the squares with ships instead of fir trees or both.

"Christokloura"
Sarakatsani women in Thrace used to ferment and make "Christokloura", which is embroidered. The embroideries in "Christokloura" represent sheep, horses, the stable, the struga and other elements of their old daily life. "Christokloura" is eaten by everyone together with honey, waiting for the birth of Christ. On the table of the Thracians even today, on the evening of Christmas Eve, there are nine different foods, each symbolizing moments of everyday life.

Melomakarona
Melomakárona are delicious Greek Christmas biscuits – or Christmas cookies, if you prefer. The main ingredients are flour, sugar and olive oil, and there’s a hint of orange, cinnamon and clove.
After they’ve been baked, the crunchy cookies are dipped in a light syrup made out of honey and water, and sprinkled with chopped walnuts. The final texture is soft and the melomakárona literally melt in your mouth.

Greek Carols from Evros
https://www.youtube.com/watch?v=wb4BaYcLyOw&t=9s
Kolinta Mpampo
Another tradition of Macedonia, and in particular of Pella, is the tradition of “Kolinta Mpampo”. On the night before Christmas Eve, they light fires in the villages and shout “Kolinta Mpampo”, a phrase that means “they’re slaughtering, grandma”. They are recreating that is, the Massacre of the Innocents by Herod, and they light fires to warn the villagers to protect themselves not just from Herod, but from all bad things that the new year might bring.

Il Carnevale - Carnival
"Tsiknobourboulis ad Orestiada
This year's "Tsiknobourboulis" will take place in Orestiada, on Tsiknopurpeti, February 16, with a parade of carnivalists, a color war and a competition for the best costume.
The preparation has already started by the organizer Municipal Non-profit Enterprise for Cultural Development of the municipality of Orestiada (DIKEPAO), which also announced the program of events for that day.
According to this, the parade of the carnivalists will start at 5 pm on Tsiknopempti from the 1st Gymnasium-Lyceum and will head to the square, where the competition for the best carnival costume will be held and the color war with special ecological colors will follow.
Organized groups can participate in the parade: clubs, associations, schools, kindergartens and kindergartens, student groups, shop workers and other groups of citizens, who will gather at the starting point one hour before the start of the parade, i.e. at 4 afternoon.
Greece/Grecia
Orestiada


The "burning of Judas" is a special custom that is revived in regions of Greece every Easter night, attracting crowds of people who want to admire the punishment of the greedy traitor. The preservation of the custom to this day may express the strong need to shake off any kind of betrayal.
GAITANAKI
Greece
https://www.youtube.com/watch?v=yUwI9hql8s8

The Kouloumas are made as a family and include:
Lagana
Fish roe salad
Halva
Olives
Pickle
Seafood (squids, cuttlefish, octopus, shrimps, crayfish, mussels)
Yalanji dumplings
Bean paste without oil


Kite custom
The flying of the kite is that it symbolizes man's need for spiritual and mental elevation.
Greek Lent Lady
Sarakosti marks the beginning of Great Lent, 40-Day period of fasting prior to Easter or Pascha. One old custom and fun-filled family activity is that of Kyra Sarakosti or Greek Lady Lent.
Kyra Sarakosti or Greek Lent lady is still prepared at the beginning of Sarakosti and marks the 7-week period of fasting for the Great Lent. In a way , Greek Lent Lay serves as a calendar and countdown to Easter or Pascha.
Italia 1D Torremaggiore
IL CARNEVALE
La festa di Carnevale è una delle feste più amate.
Il termine “CARNEVALE” è legato alla Quaresima, infatti, durante questo periodo è vietato mangiare la carne e “CARNEVALE” deriva dal Latino “CARNEM LEVARE”.
Caratteristiche comuni del Carnevale sono battaglie simulate con i coriandoli, espressioni di satira sociale, costumi grotteschi, e un generale capovolgimento delle regole e delle norme quotidiane. La tradizione italiana di indossare maschere risale al Carnevale di Venezia nel XV secolo e per secoli è stata un'ispirazione per il teatro greco e la commedia dell'arte.

Italia 1B Torremaggiore
Il Carnevale di Manfredonia
E' uno storico carnevale italiano, che si svolge nella omonima città garganica di Manfredonia, in proviincia di Foggia. L'apertura ufficiale dei festeggiamenti si ha ogni anno, il 17 gennaio, e i festeggiamenti iniziano con l'arrivo in città della maschera allegorica “Zè' Pèppe Carnevale".
Diverse le sfilate in programma: la "Gran Parata delle Meraviglie", la domenica precedente al Carnevale; la "Gran Parata dei Carri Allegorici e dei Gruppi mascherati", la domenica di Carnevale e il martedì grasso; la "Gran Parata della Golden Night", sfilata notturna, il sabato della "Pentolaccia".
Nel corso della manifestazione, si mangiano alcuni piatti tipici piatti carnevaleschi: la "farrata, un rustico a base di farro e ricotta, e gli "scagliozzi", fettine triangolari di polenta fritta.


Italia 1D Torremaggiore
MASCHERE CLASSICHE
Protagoniste del Carnevale da sempre sono le maschere classiche più conosciute, le quali derivano da tradizioni locali che spesso sono intrecciate con il TEATRO POPOLARE.

Gianduja ha origini piemontesi.
Ganduja é allegro, di buon umore e molto distratto.
Ama il buon vino, la buona tavola e stare in compagnia.
Arlecchino è forse la maschera più famosa della Commedia dell’Arte. Ha un carattere vivace: inizialmente era il tipo del servo sciocco, in seguito è diventato più astuto, sempre pronto a trarre in inganno e a fare dispetti.


Pulcinella è la maschera simbolo di Napoli. Il nome così stravagante deriva da Puccio D'Aniello: secondo alcuni studiosi, si tratterebbe del nome di un contadino di Acerra che, stufo di zappare la terra, decise di lasciare tutto e di unirsi a una compagnia di girovaghi che si trovava a passare per il suo paese natio.
Italia 1B Torremaggiore
Le chiacchiere
Sono croccanti e delicate sfoglie fritte, chiamate con nomi diversi, a seconda delle regioni di provenienza: chiacchiere e lattughe in Lombardia, cenci e donzelle in Toscana, frappe e sfrappole in Emilia, cròstoli in Trentino, galani e gale in Veneto, bugie in Piemonte. Sono un dolce molto friabile, di forma rettangolare, con due tagli netti centrali, ottenuto tirando sottilmente un semplice impasto, successivamente fritto e cosparso di zucchero a velo, per il tocco finale. Occorrono: farina 500 grammi, zucchero 70 grammi, burro a temperatura ambiente 50 grammi, grappa 30 grammi, 3 uova medie, 1 tuorlo, lievito in polvere per dolci 6 grammi, 1 baccello di vaniglia, 1 pizzico di sale.
Le zeppole
Vengono preparate generalmente nel periodo di San Giuseppe (19 marzo), tanto da essere un dolce tipico della festa del papà. Gli ingredienti principali sono la farina, lo zucchero, le uova, il burro e l'olio d'oliva, la crema pasticcera, una spolverata di zucchero a velo e le amarene sciroppate, per la decorazione. Hanno forma circolare con un foro centrale del diametro di 2 cm circa e vengono guarnite ricoprendole di crema pasticcera, con sopra delle amarene sciroppate. Infine, il dolce viene spolverato di zucchero a velo.




Italia 1D Torremaggiore

Il Carnevale di Viareggio è un grande evento di arte, tradizione, spettacolo, cultura. Uno spettacolo che affascina pubblico da tutto il mondo. Il Carnevale di Viareggio riempie un mese intero di feste diurne e notturne, con sfilate di carri mastodontici, feste rionali, veglioni in maschera e rassegne di ogni genere.

Il Carnevale di Cento è un carnevale storico che si svolge nell'omonima città, in Emilia Romagna.
Il Carnevale di Ivrea è uno dei più antichi d’Italia ed è l’unico che porta avanti alcune tradizioni fin dal medioevo.
Una delle caratteristiche più affascinanti di questo carnevale italiano è la famosa battaglia delle arance. Durante la parata, scatta una vera e propria battaglia a suon di arance tra i cittadini, che dura 3 giorni.

Italia 1B Torremaggiore
Il Carnevale d'Abruzzo
Un tempo, in Abruzzo, il Carnevale racchiudeva i valori e le credenze di cui viveva il mondo contadino e su cui fondava le proprie attività. Era la festa per eccellenza, con forti valenze simboliche, e celebrava la conclusione del ciclo delle festività di fine anno.
Uno dei Carnevali più caratteristici e antichi d’Abruzzo si svolge a Francavilla al Mare (in provincia di Chieti). Da più di cinquant’ anni, si celebra questa festa, che dura dieci giorni e si conclude il martedì grasso. Lungo le strade, sfilano sbandieratori, bande musicali, cortei di bambini in maschera, guidati da Re Patanello, maschera locale, e i tradizionali carri allegorici in cartapesta. La costruzione dei carri è affidata ad esperti maestri cartapestai del luogo.


Malta Classe Year 7 Faith La "Kukkanja"
La 'cuccagna' è in realtà una tradizione napoletana e si riferisce all'arrampicata su un palo unto, posto orizzontalmente o verticalmente, per afferrare un premio all'estremità di esso (tradizionalmente carne, ma a volte un premio in denaro). È, infatti, un'impresa difficile e divertente da guardare e, infatti, la metafora "palo unto" è spesso usata per descrivere il percorso difficile per arrivare in cima in una professione (preferibilmente senza le risate di una folla circostante).
La tradizione a Malta iniziò nel 1721, durante il regno dei Cavalieri di San Giovanni, sotto gli auspici del Gran Maestro Marc'Antonio Zondardi, un gran maestro che si dice fosse popolare tra il popolo maltese e che rafforzò molte usanze e tradizioni maltesi.

Malta Classe Year 7 Hope / Charity
L-innu tal-Karnival
( Versione maltese )
Wasal iż-żmien
mistenni minn kulħadd,
Iz-zmien li jġib
il-ferħ tal-Karnival,
U dan iż-żmien
tixtieq ma jgħaddi qatt,
U f’dan iż-żmien
kuntent kulħadd ikun,
U dan hu ta bil-fors u bir-raġun,
Jgħidu x-xjuħ u jgħidu t-tfal
Viva l-jiem tal-Karnival.
Versione italiana
È giunto il momento
atteso da tutti,
Tempo di portare
la gioia del Carnevale,
E questa volta
vorrei che non passasse mai,
E in questo momento
tutti saranno felici,
E questo è ovviamente giusto,
Dicono i vecchi e dicono i bambini
Viva i giorni del Carnevale.

https://www.youtube.com/watch?v=SoRLn-cIxzk
Malta Classe Year 7 Faith
La sfilata dei carri allegorici
La tradizione principale del Carnevale maltese prevede la sfilata dei carri allegorici composti da figure fatte di cartapesta, che generalmente rapresentano personaggi storici o immaginari.
Tutte le strade di Valletta sono popolate, specialmente la via principale Republic street. Dalla Fontana dei Tritoni fino alla Piazza San Giorgio, dove c’è il Palazzo del Gran Maestro dei Cavalieri è tutto pieno di persone.
Ogni carro proviene e rapresente una località diversa dell’isola di Malta. Tutti i carri oltre a partecipare nella sfilata, partecipano alla competizione del carro più bello. Infatti alla fine della festa di Carnevale viene eletto il carro più originale.

Malta Classe Year 7 Hope / Charity
Torta di Carnevale – La prinjolata
Il metodo tradizionale per creare questo dolce festivo è realizzato utilizzando pasta cotta che è legata con frustate di crema al burro, vari aromi sottili, cioccolato grattugiato, ciliegie glassate e pinoli. A forma di cupola, è ricoperto da una meringa italiana poi decorata.
Molte sono le varianti che sono state sviluppate, che utilizzano in alternativa pan di spagna, o biscotti che vengono legati dalla tradizionale crema al burro o crema pasticcera.
Le coperture più semplici utilizzano la panna montata, che ovviamente ha una consistenza e un gusto diversi dalla classica e tradizionale meringa italiana.

Malta Classe Year 7 Faith
Il “Qarċilla”
Il “Qarċilla” è una farsa poetica in maltese che fino a cento anni fa faceva parte dei festeggiamenti del Carnevale che si tenevano a La Valletta ed era molto popolare anche in numerosi villaggi. Un uomo, in qualità di notaio, in presenza di due giovani, in qualità di marito e futura moglie, leggeva un contratto matrimoniale in versi pieno di allusioni satiriche e umorismo. La folla si radunava per le strade di La Valletta per ascoltare la poesia che, in alcuni casi, poteva richiedere un pubblico adulto.

Malta Classe Year 7 Hope / Charity
Il Gran ballo del Carnevale
Tra gli eventi di Carnevale , a Malta, c’è il Gran Ballo in Maschera di CarnevaleIl Gran Balle è un mondo magico. Le persone che partecipano indossano costumi simili a quelli di Venezia. I danzatori, gli acrobati, i musicisti e tutti i partecipanti sono in magnifici costumi e maschere che rappresentano l’interpretazione di Malta di un Carnevale barocco e magnifico.

La Parata
La Parata apre le giornate di divertimento. In questo avvenimento ci sono due gruppi, uno vestito da Cavalieri e l'altro vestito da Turchi e iniziano un combattimento con le spade, ovviamente la danza si conclude con la vittoria dei Cavalieri. Al termine della danza quelli vestiti da Cavalieri alzano sulle mani una fanciulla con una spada in mano chiamata la Sposa che rappresenta la vittoria.

Watch the video made by the students of A3 class, of the 3rd High school of Orestiada. How we dye the eggs!
Guarda il video realizzato dagli studenti della classe A3, della 3° scuola media di Oresiada. Come tingiamo le uova!
ENJOY!
EASTER -LA PASQUA
Greece/Grecia
Orestiada
https://www.youtube.com/watch?v=ky1xINXllX4
The night of the Resurrection
On the night of the Resurrection, everyone comes to the church holding their candle and a red egg that the family members scramble among themselves.The winner of the egg fight will be healthy all year round.The resurrected light is taken to the house and with it a new cross is formed on the roof of the front door, the candle is lit, while in the past the candle that brought the holy light was used by certain women to "bewitch the redhead" and ward off the evil eye.

Regarding the subject of the color red, the truth is that there are many different interpretations. The most prevalent is the one that claims that red symbolizes the blood of Christ and his sacrifice for people.

In Greece, Easter eggs are not chocolate eggs. They are real chicken eggs, but not the usual ones – they are first hard boiled, and then dyed red.
Traditionally, women used to dye the eggs on Holy Thursday, using a colorant produced from onion peel. This gave the eggs a deep red color, which is symbolic of the blood of Jesus Christ.
https://www.youtube.com/watch?v=xyyqKZldj6w
Saturday of Lazarus
In the week before Easter Sunday, the Resurrection of Lazarus is commemorated. On the Saturday of Lazarus, from the morning the little girls dressed in traditional costumes and holding baskets decorated with flowers in their hands, go from house to house singing the carols of Lazarus, the herald message of the Resurrection of the Lord. The week before Easter Sunday is celebrated . the Resurrection of Lazarus. On the Saturday of Lazarus, from the morning the little girls dressed in traditional costumes and holding baskets decorated with flowers in their hands, go from house to house singing the carols of Lazarus, the harbinger of the Resurrection of the Lord.

Roasting the Lamb
The Easter Sunday is another day to celebrate. Families gather again before noon to roast the lamb on a spit and then enjoy a long lunch with lots of meat, potatoes, salads and drinks.

Eating Magiritsa
After the egg crackingraditional magiritsathe offal of the lamb just before it is roasted, along with some green vegetables (lettuce, dill and onion) boiled together. It is traditional to eat magiritsa because it symbolizes the end of the 40-day fast Greek Orthodox have right before this day in order to mourn the death of Jesus. This feast of drinking and eating lasts till the early hours, sleeping only to get up and make the Easter Sunday lunch.



Malta Classe Year 7 Faith
La processione del Venerdì Santo
In molti villaggi a Malta e Gozo viene organizzata la processione del Venerdì Santo. In questa processione prendono parte molte persone vestite da personaggi biblici , mentre altre persone portano sulle loro spalle le vare con i misteri della Passione di Nostro Gesù Cristo. Alcune processioni hanno otto statue, ma altre hanno dieci, undici o dodici statue. Queste processione escono dalle chiese parrocchiale alle 17.30 ed entrano verso le 21.30 o le 22.00.


Malta Classe Year 7 Hope / Charity
La processione di Cristo Risorto
La domenica di Pasqua a Malta ci sono le processioni con la statua di Cristo Risorto. Praticamente gli stessi villaggi dove venerdì c'era la processione dei misteri, adesso organizzano questa processione. Quasi tutte le processione escono la mattina , ma alcune escono nel tardi pomeriggio. Una caratteristica di questa processione è la corsa con la statua.
https://www.youtube.com/watch?v=J2da6i-HUyA&t=2s


Malta Classe Year 7 Faith
Le esibizioni dell'Ultima Cena e di varette
Molte persone hanno la passione per le esibizioni dell'Ultima Cena di Nostro Signore, oppure di varette che sono simili a quelle vare che prendono parte nelle processioni. Alcuni preparano un'Ultima Cena in stile biblico, cioè simile a quella di Gesù. Altri preparano un'Ultima Cena in stile ornamentale. Sono entrambi delle opere artistiche. Anche le esibizioni di varette sono molto interessanti perché vengono esibite in chiese in miniatura.
https://www.youtube.com/watch?v=P-Tt5BkJjHY
https://www.youtube.com/watch?v=MK1OYwfzRmw



Malta Classe Year 7 Hope / Charity
Le rapresentazioni sacre
Durante il periodo di Quaresima e durante la Settimana Santa vengono organizzate molte rapresentazioni sacre della Passione e la Morte di Nostra Signore. Alcune rapresentazioni vengono fatte all'aperto per le strade del villaggio, altre su un palcoscenico in una piazza o dentro un teatro. Gli attori che recitano sono molto bravi e spesso le scene sembrano reali.
https://www.youtube.com/watch?v=2y4KJdljdjc


Malta Classe Year 7 Faith
La ricetta della figolla - ingredienti
Gli ingredienti
Per la pasta
800 g di farina 0 setacciata
350 g di zucchero semolato
400 g di burro
4 tuorli, leggermente sbattuti
la buccia grattugiata di un limone,
un lime e un' arancia
Per il ripieno
600 g di zucchero a velo setacciato
600 g di mandorle pelate tritate
4 albumi
la buccia grattugiata di 2 limoni
un paio di cucchiai di acqua ai fiori di arancio
Per guarnire ( decorare )
Glassa reale
Cioccolato fuso
Ovetti di Pasqua
Confettini colorati


Malta Classe Year 7 Hope / Charity
La ricetta della figolla - procedimento
Preriscalda il forno a 180°.
Amalgama il burro con la farina e lo zucchero con la punta delle dita fino ad avere un impasto sbricioloso. Aggiungi i tuorli, la scorza di limone e qualche cucchiaio di acqua fredda. Impasta delicatamente, forma una palla liscia, avvolgila in pellicola e raffredda in frigo per 20/30 minuti.
Nel frattempo, amalgama bene gli ingredienti del ripieno.
Su una superficie infarinata stendi la pasta ad uno spessore di 2/3mm. Ritaglia le forme desiderate, due per ogni figura, andranno poi accoppiate col ripieno.
Posa una figolla su una teglia foderata con carta forno e stendi un po' di ripieno sopra. Adagia la seconda forma corrispondente sopra la parte superiore, inumidisci i bordi con un goccio di acqua e premi in modo da sigillare bene. Cuoci in forno per 20 minuti finchè dorati. Lascia raffreddare prima di decorare con la glassa e i confettini.
https://www.youtube.com/watch?v=20cNxbPObE4


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1B, Torremaggiore
L'uovo di cioccolato
Le origini dell'uovo di cioccolato sono da ricondurre al re Sole che per primo fece realizzare un uovo di crema di cacao. L'usanza di regalare le uova di Pasqua però è più antica, addirittura si risale al Medioevo, in Germania. Qui, tra la gente, si aveva l'abitudine di distribuire uova bollite avvolte in foglie e fiori. Tra i nobili, si diffuse l'abitudine di fabbricarne alcune di argento e oro e di decorarle. Alcuni credono che, se oggi, nell'uovo troviamo una sorpresa, è merito di Fabergè, altri credono che il merito sia di alcuni pasticceri torinesi che erano soliti inserire un piccolo dono dentro le uova di cioccolato.

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1D, Torremaggiore
L’agnello a Pasqua: simbolo e tradizione
Simbolo che viene sempre associato a Gesù. Infatti Lui viene sempre paragonato a un agnello gentile e mite, che si è sacrificato per tutti gli uomini. La tradizione di mangiare agnello a Pasqua viene invece dall’ebraismo. Per gli ebrei la Pasqua era una festa che celebrava la liberazione dalla schiavitù.
I riti della Settimana Santa, a Torremaggiore, vengono vissuti con intensa partecipazione, il venerdì santo all’alba si radunano le due confraternite cittadine, quella della morte apparente nella Chiesa del Carmine e quella del S.S. Rosario nella Chiesa di Sant’Anna.
La processione, con la Madonna Addolorata che segue Gesù caricato della croce, si snoda per le vie principali, animata dalle preghiere dei fedeli e dai brani musicali eseguiti dalla banda, ma soprattutto arricchita da un coro di ragazzine tutte vestite di nero e con un velo nero sulla testa chiamate " il coro delle verginelle" che intonano i tradizionali canti della Passione .


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1B, Torremaggiore
La torta di ricotta
La ricetta è di vecchia data ed è la rivisitazione della torta stracciatella. Per la preparazione, occorre la ricotta di latte vaccino o di pecora, importante che sia a temperatura ambiente e sia lavorata con la buccia di arancia e limone, per ottenere una torta profumatissima. A questa versione, si possono anche aggiungere scaglie e o gocce di cioccolato fondente.
INGREDIENTI, per 6-8 persone: 200 gr di farina, 200 gr di ricotta fresca a temperatura ambiente, 2 uova grandi a temperatura ambiente, 160 gr di zucchero, 50 gr di burro fuso (oppure 50 gr di olio di semi di girasole), 2 cucchiai di latte a temperatura ambiente, buccia di 1 limone grande, buccia di 1 arancia grande, una bustina di vanillina, 1 bustina di lievito in polvere per dolci, 1 cucchiaio di zucchero a velo per completare.


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1D, Torremaggiore
La Settimana Santa è dedicata anche alla preparazione dei dolci, tra le specialità torremaggioresi troviamo:
1) taralli con le uova
2) pizza rustica fatta con formaggio (pecorino) e salsiccia
3) pizza con la ricotta o pastiera con grano
4) taralli con lo zucchero("cu naspl")
Il giorno di Pasqua ci si scambiano gli auguri fra parenti e amici, offrendo taralli e rosolio(liquore). Il pranzo pasquale prevede un antipasto a base di salumi fatti in casa, spezzatino di carne di agnello e verdure, arrosto di agnello e dolci.


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1B, Torremaggiore
Le scarcelle
Si preparano nella Settimana Santa e simboleggiano la liberazione dal peccato originale. Sono dei grandi biscotti di pasta frolla fatti con ingredienti molto semplici. Possono avere la forma di un coniglietto, di una colomba, un cestino, un agnello. Vengono decorate con ovetti di cioccolato, perline d'argento, confettini multicolore o uova sode. Ingredienti per l'impasto: 500 g di farina, 100 g di zucchero, 3 uova, 10 g di ammoniaca per dolci, scorza grattugiata di 1 limone, 50 g di latte tiepido, 50 g di olio evo, 1 pizzico di sale, latte per spennellare.


I dolci e i piatti tipici della tradizione
https://youtu.be/5wcBV2YMcBA
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1D, Torremaggiore
LO SPEZZATO - "U SPZZET"
La tradizione pasquale annovera tra i piatti tipici di Torremaggiore " U Spzzet" .
Si mangia secondo la tradizione il giorno di Pasqua. Gli ingredienti sono: pezzi di carne d'agnello, cardi, asparagi ed infine si aggiungono le uova battute con formaggio.
E' un piatto prelibato anche perché fatto con prodotti tipici della zona.

La colomba pasquale nasce per la prima volta a Milano negli anni trenta del '900, come versione pasquale del panettone.
L'impasto originale, a base di farina, burro, uova, zucchero e scorza d'arancia candita, con una glassatura alle mandorle, assunse successivamente varie forme e varianti.

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