Il Quaternario, o Neozoico, è il periodo geologico più recente, quello in cui viviamo.


Fino a poco tempo fa il Quaternario era considerato un'èra, il cui inizio era stabilito 1,8 milioni di anni fa. Poichè si è scoperto che i fatti che caratterizzano questo periodo hanno radici ben più indietro nel tempo, l'Unione Internazionale di scienze Geologiche ha stabilito di considerare il Quaternario come un periodo dell'Era cenozòica, e ne ha fissato l'inizio circa 2,6 Ma fa.
I resti del genere Homo più antichi finora scoperti risalgono infatti a circa 2 milioni di anni fa e nuove ricerche hanno mostrato che il raffreddamento del clima che ha portato alle glaciazioni più recenti era iniziato 2,6 milioni di anni fa.

Grandi glaciazioni si sono verificate spesso nella storia anche molto antica della Terra: si ritiene che siano dovute rincipalmente a cause astronomiche, in particolare ai moti millenari della Terra, che, combinandosi tra loro, possono provocare periodichevariazioni nell'insolazione della superficie del pianeta.
Il clima è stato più freddo di adesso in diversi momenti del Quaternario. Nelle età glaciali, la parte settentrionale dell'America del Nord, la Siberia, l'Himalaya, l'Europa settentrionale e le Alpi, comne pure le Ande e l'Antartide, erano coperte da vaste e spesse distese si ghiaccio, con numerose lingue più avanzate.
Al contrario, durante l'età interglaciali il clima era mediamente più caldo di oggi e le masse ghiacciate erano molto ridotte.

Le conseguenze dell'alternarsi di età fredde e calde furono notevoli. Durante le glaciazioni grandi quantità di acqua rimanevano immobilizzate sulle terre emerse sotto forma di vaste calotte di ghiaccio; di conseguenza il livello del mare si abbassava notevolmente ed emergevano tratti di costa sino ad allora sommersi. Durante le età interglaciali il ghiaccio si scioglieva e l'acqua tornava al mare, il cui livello si alzava nuovamente, e territori prima asciutti venivano sommersi.

Fatto da:
Comentale Francesco;
Esposito Francesco Giuseppe;
Mastellone Aniello;
Pollio Daniela.
