
Progetto E-twinning 2016- 2017
Ideato, scritto e illustrato per voi amici E-twinners dagli alunni della classe terza C dell' I.C. "G. Falcone" Adelfia (BA) Italy. Buona lettura!

Nel paese di Colorilandia.
Tanto tempo fa, nel paese di Colorilandia, viveva la maga Colorina che con la sua bacchetta magica si divertiva a colorare prati, fiori, frutti e animali.
In questo paese tutti gli abitanti vivevano felici e in armonia.














Vicino al paese di Colorilandia c'era il paese di Nerilandia dove viveva il mago Nerone che amava i colori grigio e nero e voleva che tutto il mondo avesse i suoi colori preferiti.
In questo paese gli abitanti erano sempre tristi e arrabbiati.








Un giorno il mago Nerone ordinò ai suoi due fedeli aiutanti Grigione e Grigino di andare nel paese di Colorilandia, di rubare la bacchetta alla maga Colorina e colorare tutto il paese di grigio e di nero.
Grigione e Grigino fecero tutto quello che il mago Nerone gli aveva ordinato e subito il paese di Colorilandia diventò grigio e nero e gli abitanti tristi e malinconici.



La maga Colorina era disperata perché senza la sua bacchetta non sapeva cosa fare; arrivarono i suoi amici l'orsetto Millecolori, la farfalla Variopinta, il folletto Tintinnio e l'aquila Aura che decisero di andare a Nerilandia a riprendersi la bacchetta.








I quattro amici si travestirono da abitanti di Nerilandia e riuscirono ad entrare nel paese.
Lo gnomo Tintinno con la magia dei suoi campanelli attirò il mago Nerone che fu intrappolato in una bottiglia gigante costruita da Aura e da Millecolori.










Finalmente Variopinta silenziosamente riuscì a prendere la bacchetta di Colorina che colorò i due paesi e mago Nerone rimase per sempre nella bottiglia.




Un nemico per amico
C'era una volta un drago di nome Fulmine che viveva in una grotta nella foresta Nebbiosa.
Lui era molto buono e generoso ma tanto triste, perché non aveva amici.







Una mattina, mentre passeggiava nel bosco, incontrò un serpente di nome Lizart.
I due fecero subito amicizia ma Fulmine non sospettava che Lizart fosse molto cattivo e che voleva fargli un incantesimo.




Un giorno Lizart portò a Fulmine uno strano frutto che era magico.
Il drago, non sapendo nulla lo mangiò e immediatamente diventò cattivo.
Da quel momento Fulmine volle distruggere il mondo con il fuoco affinché restassero soltanto draghi e serpenti.







Qualche tempo dopo il mago della foresta si accorse che il drago stava distruggendo tutto. Perciò decise di andare a trovarlo e si rese conto che, purtroppo, Fulmine era vittima di un incantesimo.
Allora il mago Sorriso fece una magia per spezzare questo incantesimo e trasformò Lizart in un coniglio.




Alla fine Fulmine diventò di nuovo buono, visse felice nella foresta aiutando tutti e conobbe tanti nuovi amici.





















La Primavera dalle mille foglie
Appena cominciata la Primavera, Madre Natura volle vedere come stessero gli animali del bosco.
Però si accorse che tutti erano ancora in letargo.


Approfittando di ciò, si guardò intorno e vide che il bosco nel frattempo era cambiato!
Ella rimase molto meravigliata dalla bellezza che la circondava: alcuni alberi si erano tinti di verde, c'erano mille foglioline, altri alberelli avevano iniziato a dare i frutti, altri ancora erano pieni di fiori profumati e colorati.





Per terra c'erano tante margherite, i girasoli, le violette, i tulipani, le rose bianche e rosse e i gelsomini. Tutti i fiori emanavano una bellissima fragranza.
In assoluto la cosa più bella che vide fu il sole che con i suoi raggi le scaldava il cuore.
Pensierosa lei si chiese dove fossero finiti tutti gli animali.






Nel frattempo questi ultimi si erano riuniti nella grande casa del bosco perché volevano organizzare proprio una festa per Madre Natura così da ringraziarla di tutto quello che aveva fatto per loro.
Così si misero a lavorare dividendosi in tre gruppi: i maschi più grandi decorarono il bosco, le femmine invece cucinarono e prepararono la torta e i cuccioli raccolsero i fiori e le bacche per le ghirlande.




Dopo aver finito di preparare, comparve purtroppo la strega Malvagy che abitava in quel bosco e con la sua scopa magica cominciò a far volare tutto all'aria.
Infatti lei voleva rovinare i festeggiamenti.






Coraggiosamente essi unirono le zampe e iniziarono a soffiare forte.
Finalmente con quel vento d'amicizia riuscirono a respingerla fino ad imprigionarla in un cespuglio.








A quel punto tutti gli animali andarono a chiamare Madre Natura che camminava nel bosco, la bendarono con dei fili d'erba intrecciati e la condussero alla festa .
Appena lei tolse la benda rimase stupita di tutto quello che avevano fatto e li ringraziò tantissimo.







Alla fine dopo aver mangiato la torta, i cuccioli che avevano raccolto dei fiori andarono da Madre Natura e in particolare il più piccolo le donò un una bellissima e preziosa corona floreale. Madre Natura fu contentissima e sicura che si sarebbe ricordata di quel giorno per tutta la vita.
















L'amore per gli animali
C' era una volta una bambina di nome Chiara.
Lei era sempre molto triste perché non aveva nessuno con cui giocare.
I suoi genitori, poverini, lavoravano tutto il giorno per cui la bambina non aveva amici e si sentiva sola.






Dal cielo la Fatina dei Desideri vide la sua tristezza e così decise di farle un regalo prezioso.
Infatti un giorno Chiara, tornando da scuola, vide un piccolo e tenero gattino che la guardava impaurito.
Pian piano si avvicinò al cucciolo e tra loro nacque un legame.











Da quel momento lei non volle più lasciarlo e decise di portarlo a casa anche se i genitori non amavano gli animali.
Lo nascose perciò sotto il letto .




Il mattino seguente, sua madre , facendo le pulizie, trovò il piccolo e si arrabbiò molto .
Tornata da scuola Chiara corse su in camera e trovò la mamma infuriata.
Con insistenza la pregò di non mandarlo via perché lei aveva il disperato bisogno di un amico.





Alla fine la mamma accettò perché per la prima volta aveva visto Chiara preoccuparsi tanto e guardare con occhi pieni di gioia il suo piccolo amico.
Farli restare insieme avrebbe significato rendere felice e allegra la sua bambina!








La sirenetta Carlotta
C' era una volta una sirenetta di nome Carlotta.
Era bellissima, con i capelli lunghi e ricci.
Lei voleva tanto avere delle amiche perché nell'oceano si sentiva molto sola.

Era sola perché una strega cattiva, di nome Miriam, aveva fatto un incantesimo per far sparire tutte le sirenette dell'oceano.
Ad eccezione di Carlotta che, durante quella magia, era in casa sua a dormire.









Un giorno Carlotta decise di andare a sconfiggere la strega per rompere definitivamente quell' incantesimo malvagio .
Mentre nuotava verso il castello della strega incontrò un pesciolino giallo di nome Simone che decise di aiutarla .














cAnche a lui era molto antipatica la strega Miriam !
Arrivati al castello, i due coraggiosi combattenti la trovarono vicino a un grande pentolone, intenta a cuocere le sue pericolose pozioni magiche. Si avvicinarono silenziosamente alla cattiva e la spinsero nel suo stesso pentolone bollente.













Così la strega Miriam sparì per sempre: l'incantesimo fu interrotto e riapparvero tutte le sirenette scomparse.
Da quel giorno Carlotta non fu più sola ma tornò ad avere tante amiche.




















I colori dell' arcobaleno
C'era una volta, un pianeta senza colori era solo in bianco e nero perciò sembrava tristissimo e faceva molta paura a tutti. Nausica lo osservava tutti i giorni dalla finestra della sua stanza e voleva tanto fare qualcosa per renderlo colorato e felice.




Un giorno di settembre Nausica andò al parco a giocare. Ad un certo punto alzò lo sguardo e notò in cielo un arco di strisce colorate una accanto all'altra. Erano bellissime.




















Subito un bambino si avvicinò a lei e le disse che ciò che stava osservando era l'arcobaleno:- L'arcobaleno è una scia magica di tanti colori: rosso, blu, giallo, viola, arancione, celeste e viola e serve a rendere le persone felici!-.
Nausica pensò subito che avrebbe potuto utilizzare tutti quei colori per rendere felice il pianeta che osservava dalla finestra della sua stanza. Lo disse a Nick, non sapendo che fosse un bambino dai poteri magici.








Nick, allora, prese in braccio Nausica raccolse i colori dell'arcobaleno e li mise nel suo borsello, trasformò i suoi abiti e uscì le sue ali. I due bambini volarono insieme fino al pianeta senza colori. Una volta atterrati sul pianeta bianco e nero Nick iniziò ad uscire i colori dal suo borsello.











Li prese uno alla volta. Usò il rosso per dipingere i fiori più grandi e le rocce più belle, il viola per i fiori più piccoli e le pietre, il blu per l' acqua e il celeste per l'aria, il verde per l'erba e gli alberi, l'arancione per gli animali e infine con il giallo illuminò il pianeta.


















Il pianeta bianco e nero diventò così a colori e tutti gli esseri che lo popolavano uscirono dal proprio letargo per giocare, correre e saltare e nessuno era più triste. Anche Nausica non era più triste perché adesso poteva osservare un pianeta colorato e felice e non faceva più paura a nessuno.





I due bambini, allora, tornarono al parco da dove erano partiti.
Nausica e Nick si salutarono e Nick riprese il volo ma entrambi erano felici perché avevano usato i colori dell'arcobaleno e perché Nausica sentiva di aver trovato in Nick un nuovo amico.















La tartaruga Briciola.
C'era una volta una tartaruga di nome Briciola, che come tutti gli anni aveva scavato la sua tana per andare in letargo. Dopo un lungo inverno freddo arrivò il momento di uscire dal letargo.











Briciola si mise a scavare sotto la terra con tutte le sue forze fino a quando la sua testolina riuscì ad arrivare in superficie.
Finalmente era fuori dalla sua tana e si trovò davanti uno splendido spettacolo: il cielo era azzurro e il sole splendeva forte.










Briciola era affamata e iniziò a gironzolare per cercare del cibo. Ben presto trovò una splendida fragola rossa e, stupita e contenta, iniziò a mangiarla. Non appena finì di divorare il gustoso frutto si trasformò in un grande orso cattivo che voleva mangiare tutti gli animali del bosco.





Il cattivo mago del bosco, Taurus, aveva avvelenato la fragola con una delle sue pozioni magiche. Tutti gli animali del bosco iniziarono ad avere paura dell'orso ma alcuni di loro, in breve tempo, iniziarono a capire che dietro quell'orso cattivo e malvagio c'era un incantesimo.











Il passerotto Cip e lo scoiattolo Tom iniziarono a seguire il mago Taurus fino al suo castello dove trovarono le pozioni magiche. Aspettarono che il mago si addormentasse e gli rubarono quella da dare all'orso cattivo per invertire l' incantesimo.






Ritornarono nel bosco e riuscirono a far bere la pozione all'orso cattivo mentre dormiva.
Al risveglio l'orso non c'era più ma era tornata la splendida e simpatica tartaruga Briciola che era uscita dalla sua tana.






The End
