
Progetto E-twinning 2016- 2017
Ecco a voi amici E-twinners le avventure del nostro amico Batuffolo! Gli alunni della classe terza A dell' I.C. "G. Falcone" Adelfia (BA) Italy.
Buona lettura!

Un'avventura nel bosco
Nel paesino di Boscolandia era il primo giorno di scuola.
Tutti gli animaletti erano felici e soprattutto Dick la Tartaruga e Batuffolo il coniglio.
Loro impararono i numeri a scrivere e a leggere.








Al suono della campanella Dick e Batuffolo decisero di andare a casa di Dick.
Si incamminarono e durante il percorso si fecero tante domande l'un l'altro per conoscersi meglio.


Dick scoprì che Batuffolo era alto e che il suo pelo era liscio, mangiava molto ed era anche gentile e premuroso.
Batuffolo scoprì che Dick era basso, con una dura corazza ma molto intelligente e studioso.


Durante il percorso presi dai discorsi persero l'orientamento e ad un certo punto si accorsero di aver sbagliato strada.
Iniziarono a preoccuparsi ma continuarono a camminare sperando di trovare la casa di Dick.


Arrivò la sera e i loro genitori vedendo che non tornavano iniziarono a preoccuparsi. Dick e Batuffolo, intanto, erano arrivati di fronte ad una casa con molti piani e di legno. Entrarono ma con molta paura.




Dove saranno i nostri figli???
All'entrata trovarono due porte una con il simbolo della stella e una con il simbolo della luna. Dick aprì il suo zainetto, prese il suo quaderno e lesse cosa aveva scritto a scuola e da quello capì che doveva entrare nella porta con la stella perché lì continuava il percorso.





Arrivarono al secondo piano della casa dove trovarono altre due porte una con il simbolo del sole e sull'altra il simbolo della casa. Batuffolo pensò e disse:- Apriamo quella porta con la casa perché forse troviamo le nostre case.
Dick lo ascoltò e attraversarono la porta.




Di fronte a loro trovarono altre due porte su una c'era scritto Batuffolo e sull' altra Dick. Finalmente avevano trovato le porte delle loro case.
Dik
Batuffolo
Si salutarono la loro avventura finì perché erano tornati a casa dove trovarono i loro genitori felici di averli ritrovati.






Batuffolo e Pingu due amici inseparabili
Un giorno Batuffolo decise di andare a fare una passeggiata nel bosco per raccogliere i frutti.

Dopo aver camminato tanto, Batuffolo incontrò un pinguino spaurito tra gli alberi del bosco.
Il coniglietto gli disse: "Ciao chi sei? Come ti chiami?
Il pinguino gli rispose:" io mi chiamo Pingu e sono un pinguino!"


"Wow un pinguino!" Continuò Batuffolo.
"Non avevo mai visto prima d'ora un pinguino nel bosco? Cosa ci fa tutto solo?"
Pingu rispose:"Sono venuto a raccogliere dei frutti di bosco ma non so dove cercare. Mi puoi aiutare?".


DOVE POSSO TROVARE DEI FRUTTI DI BOSCO????
TI AIUTO IO
Batuffolo decise di aiutarlo e i due si
incamminarono lungo il sentiero.
Divennero subito amici.
All'improvviso sbucò un lupo. Aveva visto in lontananza il pinguino ed ora era pronto a mangiarselo.




Batuffolo urlò:" Fermo, è un mio amico!"
Il lupo rispose:" Questo è il mio territorio e lui deve andare via!".
Pingu, incoraggiato da Batuffolo, gli mostrò i frutti di bosco.




Alla vista dei frutti di bosco si dimenticò di Pingu e affamato li divorò in un sol boccone.
Disse il lupo:" Come fate a conoscere il mio frutto preferito?".
Rispose Batuffolo:" Semplice! Io ti conosco e so leggere la tua mente!".




Disse il lupo:" Ah, allora il pinguino può restare, ma a una condizione: non strappate i fiori dai cespugli perché il bosco appartiene a me!".













Dopo il grande spavento, i due amici tornarono a casa di Batuffolo ma purtroppo quella non era la casa di Pingu e infatti arrivarono i suoi genitori a riprenderlo.




Per la contentezza organizzarono una festa tutti insieme, anche il lupo e il pinguino diventarono amici inseparabili.









Una bella amicizia
Un giorno di primavera in un prato fiorito si incontrarono una tartaruga e un coniglietto che subito fecero amicizia.


I due amici decisero di fare una gara, ma ad un certo punto il coniglietto si addormentò, così la tartaruga decise di iniziare la corsa.
Più tardi il coniglietto si svegliò e iniziò a correre anche lui per non perdere la gara.


Ad un certo punto vide che la tartaruga era arrivata prima al traguardo e aveva vinto.
I due amici festeggiarono con in bel pranzetto e tante risate sul prato.


Il viaggio di Batuffolo
Il coniglietto Batuffolo vive tutto solo nella sua bella fattoria e si annoia tanto così un giorno decide di fare un lungo viaggio.
La sua prima meta è Parigi dove due rondini gli fanno da guida e a bordo di un battello visita tutta la città.
Continua il suo viaggio va in Egitto, in Kenia, in Madagascar conoscendo tanti nuovi amici...
Fino a New York dove guarda la statua della libertà ma un giorno si sveglia e dice: -Sono stanco di viaggiare! Torno a casa.
Arrivato a casa il coniglietto Batuffolo si sente di nuovo tanto solo. All'improvviso però gli amici che aveva conosciuto durante il suo viaggio gli fanno una sorpresa andando tutti alla sua fattoria.
Da quel giorno il coniglietto Batuffolo non è stato mai più solo.
UNA GARA D'AMICIZIA
C'era una volta un coniglio che si chiamava Batuffolo e una tartaruga che si chiamava Gioi.
Batuffolo era molto veloce nel fare gare di corsa e Gioi la tartaruga invece non sapeva farle e se ne stava nel guscio a dormire.


Un giorno la tartaruga Gioi decise di allenarsi per fare una gara e affrontare Batuffolo.
Dopo qualche giorno di allenamento, Gioi andò da Batuffolo e gli chiese di fare una gara con lei.
Batuffolo accettò la sfida.


Andarono sotto l'albero più grande del bosco e iniziarono la gara.
Il coniglio Batuffolo partì velocemente e si mise in testa alla gara invece la tartaruga era indietro.


Il coniglio pensò: "Gioi è ancora al punto di partenza, mi fermerò qui a fare un pisolino".
Gioi intanto continuò la corsa, arrivò vicino a Batuffolo e vide che stava dormendo profondamente allora ne approfittò per proseguire la sua corsa.


La tartaruga stava vicino al traguardo quando il coniglio Batuffolo si svegliò e si accorse che Gioi stava per vincere allora si mise a correre ma Gioi fu più veloce e superò il traguardo.





Il coniglio, quindi, disse: -Come sei stata brava! invece io sono stato uno sciocco ad addormentarmi perché pensavo che non saresti mai arrivata al traguardo. Complimenti! La prossima volta starò più attento, ma sono contento del tuo successo, amica mia!-


LUNA E BATUFFOLO
C'era una volta una coniglietta di nome Luna, era magra e bianca.
Un giorno incontrò un coniglietto di nome Batuffolo.
Luna stava giocando nel giardino della sua casa con la palla.



Batuffolo passeggiava ascoltando con le cuffie la musica camminando all'indietro.
Batuffolo andò a sbattere contro Luna facendo cadere la palla e, mentre entrambi si chinarono per prenderla, si guardarono intensamente negli occhi e si innamorarono.




Batuffolo disse: "Vuoi venire a cena con me?" Luna accettò e quella sera indossò un vestito rosa e bianco brillantato: era splendida!
Durante la cena si baciarono e tra i due, da quel giorno, nacque un grande amore.
Il frutto del loro amore furono tre bellissimi cuccioli che rallegrarono per sempre la loro vita e vissero felici e contenti.








FESTA DI PRIMAVERA
Finalmente le giornate si sono allungate, ci sono più ore di luce e per questo tutti gli animali e tutte le piante del bosco sono contenti.
Quattro amici, Batuffolo il coniglietto, Ciop il passerotto, la tartaruga Yuyu e lo scoiattolo Codalunga decidono di fare una grande festa di Primavera e si impegnano ad organizzarla per tutti gli animaletti del bosco.













Sotto il sole Ciop vola qua e là per portare gli inviti a tutti, anche alla marmotta che dorme ancora. Ciop la sveglia cantando: -Sveglia dormigliona! C'è un bel sole e facciamo una festa bellissima!
Codalunga intreccia collane di fiori per darne una a ciascuno; Batuffolo prova i passi del ballo delle anatre e Yuyu prepara il percorso per la gara di corsa delle lumache.
All'ora stabilita si ritrovano tutti gli animaletti del bosco a giocare, cantare e ballare spensierati.







Ad un tratto però, mentre Batuffolo cerca di insegnare a ballare a due anatroccoli, urta involontariamente la montagnetta di noci che gli scoiattoli erano intenti a gustare e Codalunga irritandosi moltissimo esclama: - Sei un disastro!!! Bada a come ti muovi!!!
Batuffolo risponde a tono urlando: -Zitto seccatore! Mi hai stancato!
Tutto quel chiasso sveglia Yuyu mentre faceva un pisolino e grida:- Basta!!! Sono stufa di voi due! Siete uno strazio!!!

















-Zitta dormigliona!!! Non impicciarti dei fatti altrui!!!- Le rispondono.
E continuano a bisticciare come non avevano mai fatto in vita loro.
Ciop, molto dispiaciuto, non sa proprio che fare, ma si ricorda di aver sentito parlare di una colomba con un ramo d'ulivo che portava la pace.
Così fa un giro e appena trova l'albero giusto, tenta di prendere un rametto nel becco per portarlo verso i litiganti, ma il ramoscello è troppo pesante per il piccolo Ciop che cade a terra esausto.


In quel momento, il cielo è pieno di uccelli migratori che hanno trascorso l'inverno al caldo, in Africa e stanno tornando a casa. Uno di loro vede dall'alto Ciop in difficoltà e vola subito ad aiutarlo.
Insieme, un po' volando ed un po' trascinando il rametto d'ulivo riescono ad avvicinarsi ai litiganti, ma sono così buffi nei loro sforzi che tutti gli altri animaletti si fermano a guardarli.












Batuffolo, Codalunga e Yuyu smettono anche di litigare e quando Ciop, tutto sudato, getta fra loro il ramoscello di ulivo, la pace torna con un grande e caloroso applauso ed una risata generale.
Ora la festa può proseguire in piena armonia e gioia come sempre succede quando si superano i momenti difficili con l'aiuto dei veri amici.









Una partita tra amici
Era il compleanno di Batuffolo, un coniglietto che amava più di qualunque altra cosa giocare a calcio, ed i suoi genitori avevano deciso di fargli un regalo speciale, organizzando per l'occasione una partita tra amici.






La mamma e il papà lo avevano svegliato di buon mattino con gli auguri più gioiosi e la colazione più golosa che si possa immaginare; così, dopo aver caricato la macchina di zainetti e provviste, gli dissero: - Andiamo, seguici, ti aspetta una bella sorpresa!




Con Batuffolo sempre più incuriosito, il papà mise in moto e partirono. Passarono a prendere Dik, l'amico del cuore di Batuffolo, un cagnolino dolce e socievole; poi raccolsero Cobaò, il pappagallino vivace e intraprendente ed infine il sospettoso e diffidente Spin, un istrice di buon forchetta, capace di ingurgitare di tutto.

Batuffolo era contento di vedere i suoi amici più cari, ma non vedeva l'ora di arrivare a destinazione per capire quale fosse la sua sorpresa di compleanno.
Finalmente l'auto si fermò presso un campetto di calcio e Batuffolo capì che la sorpresa era una splendida partita di calcio con tutti i suoi amici!

Scendendo dall'auto del suo papà, Batuffolo vide tanti suoi amichetti con i loro genitori corrergli incontro per fargli gli auguri.
Tutti lo abbracciavano, lo accarezzavano e lo baciavano.








I papà divisero subito i piccoli in due squadre, mentre le mamme si preoccuparono di disporre le provviste sugli spalti ed un grosso e misterioso baule comparve ai bordi del campo, ma i piccoli erano troppo eccitati per accorgersene.










Il papà di Batuffolo ebbe il compito di arbitrare la partita e così prima di cominciare, egli ricordò il rispetto delle regole ma soprattutto parlò di impegno, lealtà e collaborazione.










La partita iniziò tra i gridolini di gioia delle mamme, gli incoraggiamenti dei papà e tutti i piccoli si impegnarono a fondo cercando di dare il meglio di sè: Batuffolo correva veloce come il vento ed era precisissimo nei suoi cross; Dik, generoso come sempre, distribuiva palloni al centro del campo facendo partecipare tutti; Cobaò dribblava gli avversari, sulla fascia destra con agilità e destrezza; infine Spin rendeva impenetrabile la difesa contrastando tutti gli attaccanti.
La partita fu emozionante per tutti e terminò in parità nell'allegria generale e fu a questo punto che i piccoli calciatori si accorsero di quel vecchio baule. Cosa conteneva? Perché era lì?
A questo punto i genitori di Batuffolo portarono il baule al centro campo ed invitarono tutti i piccoli a sedersi in cerchio.










Il coperchio fu sollevato e scoprirono che conteneva tanti piccoli scrigni di legno con le borchie d'oro, uno per ogni giocatore.
Immaginate la meraviglia quando, aprendo lo scrigno, ognuno trovò insieme a caramelle, cioccolatini, giocattolini, una pergamena con un parola scritta in carattere d'oro!
Trovarono parole come AMICIZIA, CORAGGIO, FIDUCIA IN SE STESSI, RISPETTO, ALTRUISMO e tante altre.
Amicizia Coraggio Fiducia in se stessi Rispetto Altruismo
A quel punto i genitori di Batuffolo spiegarono: - Dopo una giornata così bella, volevamo farvi questo regalo, così anche quando sarete più grandi, lo scrigno vi ricorderà quel che di più prezioso c'è al mondo!
Potrete aggiungerne altre di parole d'oro, man mano che le scoprirete, oppure riscrivere quelle che vi piacciono di più!
Batuffolo, per fare lo spiritoso disse che avrebbe voluto aggiungere la parola VACANZA e tutti giù a ridere!!!
vacanza








Haaaaaa
Anche gli altri piccoli cominciarono a pensare intensamente alla loro parola preferita e fu tutto uno svolazzare di paroloni importanti; finché Batuffolo affermò: - Io scriverò sicuramente la parola AMORE perché credo che sia la parola più significativa, in grado di contenere tutte le altre.
Tutti approvarono ed i genitori di Batuffolo si guardarono e si sorrisero pensando che il loro piccolo aveva capito perfettamente il loro messaggio.


Nostro figlio è proprio bravo
THE END
