PER NON DIMENTICARE...................................
dedicato a tutti i bambini che sono divenuti angeli !

Nella città di Fiume, circa 70 anni fa, vivevano felicemente due bambine, Andra e Tati.
Le due bambine abitavano in una bella casa con la mamma e la nonna; il padre era in guerra.


Un bel giorno le bambine andarono a fare la spesa con la loro mamma, ma purtroppo trovarono affisso sulle porte dei negozi un cartello con su scritto:
"Vietato l'ingresso agli Ebrei."
Tornarono a casa tristi senza la spesa. Tutto questo stava accadendo perché Mussolini, amico del tedesco Hitler, aveva ordinato che, anche in Italia, gli Ebrei non potevano andare a scuola, non potevano fare la spesa e lavorare nei luoghi che frequentavano tutte le altre persone non Ebree.
"Vietato l'ingresso agli Ebrei."


Intanto a casa di Andra e Tati era arrivata la zia con il cuginetto Sergio; erano felici a casa insieme alla nonna e alle loro mamme.
Una notte arrivarono i soldati tedeschi, che con la forza arrestarono tutti e li caricarono su un treno. Il viaggio fu lunghissimo, senza acqua, né cibo. La mamma da un’apertura del treno lasciò cadere un biglietto per il marito, in cui aveva scritto della loro partenza.
Dopo tante ore e tanto freddo arrivarono in Polonia, nel campo di concentramento di Auschwitz.

Appena arrivati, la nonna fu portata con gli altri anziani nelle camere a gas e poi nei forni crematori. Tutti gli altri, uomini donne e bambini, furono prima separati, poi rasati e infine vestiti con pigiami a righe. Ad ognuno fu impresso un numero sul braccio. Dormivano nelle baracche, su letti di legno e mangiavano zuppe liquide e cattive . I mesi passavano, i bambini addirittura non riconoscevano la mamma per quanto fosse dimagrita e “brutta”. Un giorno videro tanti morti in un capannone e pensarono che anche la mamma fosse morta, perché non la vedevano da tanto.


Un giorno una soldatessa tedesca, che non era molto cattiva con loro, disse alle bambine che se un soldato col camice bianco avesse chiesto loro se volevano rivedere la mamma, dovevano rispondere di no. Un giorno un medico tedesco piombò nella baracca e disse:
“Chi vuole rivedere la mamma?”
La maggior parte dei bambini rispose di sì; anche il loro cuginetto Sergio, nonostante lo avessero avvisato, alla fine preferì andare col medico. Andra e Tati rimasero nella baracca.
Alla fine della guerra si scoprì che tante persone erano morte a causa degli esperimenti scientifici, soprattutto tanti bambini.


All’ improvviso nel campo ci fu un gran caos.
I pochi bambini rimasti vivi restarono chiusi nella baracca fino a quando arrivarono i Russi, che portarono via i sopravvissuti.
Andra e Tati furono portate prima a Praga e poi in Inghilterra, dove vissero felicemente per un anno.

Intanto il padre era tornato dalla guerra e viveva a Trieste. Dopo tanti mesi la
moglie lo ritrovò e insieme si misero alla ricerca delle loro figlie.
Le ritrovarono grazie ai numeri tatuati sul braccio. Le bambine riconobbero i loro genitori da una foto, che loro avevano spedito in Inghilterra.


Arrivarono in Italia in treno. In stazione non c’erano solo i genitori dei bambini sopravvissuti, ma anche tanti altri genitori che cercavano i loro figli, che purtroppo non tornarono mai più da Auschwitz. Andra e Tati quasi non riconoscevano i loro genitori. Si abbracciarono e dopo quell’orribile esperienza cercarono di vivere una vita normale. Andra e Tatiana Bucci ora sono anziane, hanno scritto un libro e raccontano la loro esperienza ai giovani nelle scuole e nelle Università e in televisione PER NON DIMENTICARE.


LA NOSTRA MEGA MAPPA REALIZZATA CON POPPLET

AUSCHWITZ


ORA 2019
1945


EBREI NEL CAMPO DI CONCENTRAMENTO DI AUSCWITZ

HITLER
E
MUSSOLINI
Filastrocca della memoria
Filastrocca della memoria,
lo insegna sai la storia,
che non bisogna dimenticare
ciò che è accaduto all'uomo di fare.
Perchè gli errori di tanti anni fa
non si ripetano ancora qua
Così ricordiamo le discriminazioni,
le cattiverie, le persecuzioni,
di chi credeva di esser migliore,
appartenente ad una razza superiore.
Le ingiustizie, le violenze, le false credenze
sono orrori del passato
e, a tutti ora va insegnato
che l'unica razza di appartenenza è quella umana e
la violenza è sempre e solo da condannare.
Adesso è giusto, a gran voce, urlare
CHE I DIRITTI DI OGNI ESSERE UMANO,
che viva vicino o che viva lontano,
VAN SEMPRE RISPETTATI,
SENZA SE E SENZA MA.
Questo è il messaggio che la storia ci dà!




All'ingresso del campo di concentramento, sul cancello, c'è una frase in tedesco: "ARBEIT MACH FREI"
Ma cosa significa?
"Il lavoro rende liberi"....
Noi bambini abbiamo imparato che lavorare è importante.....
Ma anche noi bambini dobbiamo lavorare?
La storia continua nell'ebook successivo..........SEGUITECI........
Vi parleremo dei nostri diritti,
ma anche dei nostri doveri.....


- < BEGINNING
- END >
-
DOWNLOAD
-
LIKE
-
COMMENT()
-
SHARE
-
BUY THIS BOOK
(from $6.99+) -
BUY THIS BOOK
(from $6.99+) - DOWNLOAD
- LIKE
- COMMENT ()
- SHARE
- Report
-
BUY
-
LIKE
-
COMMENT()
-
SHARE
- Excessive Violence
- Harassment
- Offensive Pictures
- Spelling & Grammar Errors
- Unfinished
- Other Problem

COMMENTS
Click 'X' to report any negative comments. Thanks!