
"Greta Thunberg" di Moaad E.
"Beatrice Vio" di Francesco D'A.
"Wilma Rudolph" di Nadia A.
"Nannerl Mozart" di Chiara T.
"Marie Curie" di Silvio P.
"Petra Conti" di Jennifer O.
"Le donne della mia famiglia" di Siria G.
"Federica Pellegrini" di Alessandro L.
"Baby K." di Sofia S.
Prefazione
In occasione della Giornata Internazionale della Donna 2021i ragazzi e le ragazze di 5A della Scuola Primaria “G.B. Cittolini” di Cittiglio hanno voluto raccontare le vite straordinarie di alcune donne tenaci, forti che con il duro lavoro si sono fatte apprezzare dal mondo intero.
Molte volte in classe è capitato di riflettere sulla figura della donna, non solo su quelle donne che poi sono diventate scrittrici, pittrici, musiciste, danzatrici, scienziate o astronauta. Si è riflettuto anche sulle vite straordinarie di donne molto vicine a noi, le mamme, le nonne, le bisnonne. Donne straordinarie che realmente conosciute.
Sebbene nel 2021 sia normale che la mamma vada ogni giorno a lavorare, che la mamma sia un medico, una pasticcera, una parrucchiera o un’imprenditrice, dobbiamo ricordare che non è sempre stato così. Gli alunni hanno svolto delle ricerche dalle quali è emerso che molte volte le donne dovevano fare una dura scelta: seguire il cuore o la ragione. Il cuore spesso avrebbe voluto essere più libero di scegliere cosa fare: il medico, l’avvocato, la locandiera, la violinista, ecc... la ragione spesso le portava a scegliere di essere soltanto moglie e mamma. Molte volte, molte donne non potevano scegliere, perché a scegliere erano i loro padri, i fratelli maschi o il marito.
È importante ricordare che la Giornata Internazionale della Donna non è nata per dire che le donne siano migliori degli uomini, o che meritano di essere festeggiate un giorno all’anno. Questa giornata è nata per ricordare delle donne morte in un evento tragico, come tante volte è successo anche a molti uomini. Quell’evento tragico però è avvenuto in un periodo storico in cui molte donne stavano lottando a nome di tutte le donne, per conquistare dei diritti politici, sociali e lavorativi, stavano lottando per cambiare le idee di una società dove il dominio maschile aveva in mano le loro vite. La Giornata Internazionale della donna celebra le conquiste sociali, economiche, culturali e politiche conseguite dalle donne in tutto il mondo.
Possiamo dire che noi siamo fortunati a vivere in Italia, dove il dominio maschile è soltanto un lontano ricordo, sebbene persistano delle grandi criticità. Purtroppo ancora oggi, in molti paesi le donne non hanno diritti fondamentali e sono costrette a rinunciare alla loro libertà per continuare a vivere.
Gli alunni della 5A sono rimasti particolarmente colpiti dalla storia di Malala Yousafzai, nata in Pakistan il 12 luglio 1997. Malala è una giovane attivista e blogger. È la più giovane vincitrice del premio Nobel per la pace, lotta quotidianamente per l’affermazione dei diritti civili e per il diritto all’istruzione, bandito nel suo paese. Malala ha suscitato profonde riflessioni e la voglia di informarsi, iniziando un viaggio tra le donne del passato e del presente.
In occasione della Giornata Internazionale della donna 2021, il Ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi ha inviato una lettera a tutte le scuole invitando docenti e studenti a discutere e riflettere sugli ostacoli legislativi e culturali che spesso rallentano la piena attuazione della parità di genere; questa lettera dimostra che anche in Italia abbiamo tanto lavoro da fare, ma dimostra anche un grande impegno di tutti e la necessità di realizzare questo cambiamento partendo dalle nuove generazioni.
Maria Albanese
Greta Thunberg è figlia della cantante d'opera Malena Ernman e dell'attore Svante Thunberg. Quando aveva anni le fu diagnosticata la sindrome di Asperger. Anche a causa della notorietà della sua famiglia non è stata data molta attenzione ai sintomi da lei manifestati e legati a questa sindrome: disturbo ossessivo-compulsivo, mutismo selettivo e il disturbo da deficit di attenzione e iperattività. Molto spesso queste informazioni vengono utilizzate per screditarla o per confutare le sue idee ambientaliste. Lei stessa ha parlato della sua condizione in alcune interviste.

Per diminuire l'impronta ecologica della sua famiglia ha insistito perché i suoi congiunti diventassero vegani, come lo è diventata lei. È autrice, insieme alla sua famiglia, del libro La nostra casa è in fiamme, in cui viene raccontata la sua vita con alcuni aneddoti della sua famiglia; solo in piccola parte vi si trovano riferimenti al suo impegno per la difesa dell'ambiente.
Greta Thunberg infatti ha dimostrato di avere cura per l'ambiente, ha fatto capire a molte persone di dover trattare bene l'ambiente che li circonda.
MARIA BEATRICE VIO
La storia di Maria Beatrice Vio, detta “Bebe” è ricca di emozioni forti e di vittorie, nello sport e soprattutto nella vita.
Nasce il 04 Marzo 1997 a Venezia, inizia a praticare la scherma all’età di 5 anni. Nel 2008 viene ricoverata d'urgenza in ospedale e la diagnosi è di meningite di tipo C. I dottori sono stati costretti a prendere una drastica decisione: amputare entrambe le gambe sotto le ginocchia ed entrambi gli avambracci.

Nel 2012 e nel 2013 si aggiudica il primo posto ai campionati italiani di categoria B. Dopo aver conquistato il torneo di Montreal e quello di Lonato, sale per due volte sul podio in Coppa del Mondo.
Seconda ai campionati mondiali under 17 a Varsavia, nel 2014 vince gli Europei sia nel torneo individuale che in quello a squadre, ripetendo il successo l'anno dopo ai Mondiali in Ungheria.
Alle Paralimpiadi di Rio de Janeiro, conquista il suo terzo oro paralimpico, Bebe Vio sale sul gradino più alto del podio nella competizione di fioretto.
Nel febbraio 2017 riceve il Laureus Award 2017, il riconoscimento più importante come miglior atleta con disabilità dell'anno precedente.
di Francesco D.
Wilma Rudolph (23 giugno 1940 Stati Uniti). Wilma era piccolissima quando si ammalò di poliomielite, rischiò di rimanere paralizzata alla gamba sinistra. I dottori le dicevano che molto probabilmente non sarebbe tornata a camminare, ma la madre credeva, e sapeva, che sarebbe tornata a camminare.

Ogni settimana la madre la portava in città per le cure, e faceva fare i massaggi ai suoi 21 fratelli e sorelle. Wilma usava un apparecchio per camminare e i bulletti la prendevano sempre in giro.
𝒲𝒾𝓁𝓂𝒶 𝑅𝓊𝒹𝑜𝓁𝓅𝒽
Quando i suoi genitori non c’erano lei provava a camminare senza l’apparecchio. Fu molto difficile e dopo molte cadute la promessa della madre si avverò.
Wilma tornò a camminare da sola, e cominciò a giocare a pallacanestro, le piaceva molto saltare e correre. Un giorno il suo allenatore le chiese se voleva far parte della squadra di corsa, lei accettò senza pensarci un’ attimo Wilma partecipò a venti gare e vinse sempre, e battè tre record alle olimpiadi del 1960.
Lei diceva che la chiave per vincere era saper perdere. Una bambina che aveva una gamba paralizzata diventò la donna più veloce al mondo grazie alla sua incredibile volontà.
di Nadia A.
𝒩𝒶𝓃𝓃𝑒𝓇𝓁, 𝓁𝒶 𝓇𝒶𝑔𝒶𝓏𝓏𝒶 𝓅𝓇𝑜𝒹𝒾𝑔𝒾𝑜 𝒹𝑒𝓁 ‘𝟩𝟢𝟢
Tutti conoscono il grande W. A. Mozart, ma cosa si sa della sorella?
Maria Anna Mozart, soprannominata Nannerl, era la sorella del famosissimo pianista Wolfgang Amadeus Mozart. Tutti conoscono lui, ma della sorella si parla poco. Evidentemente il talento musicale era nel sangue dei Mozart. Nannerl era molto dotata e forse anche più brava del fratello, era una pianista bravissima e anche il W. Amadeus lo riconosceva, nelle sue lettere si complimentava con lei delle sue composizioni e le diceva di continuare a scrivere. Raggiunti i diciotto anni Maria Anna dimenticò le raccomandazioni di Wolfgang, soprattutto per colpa del padre, che decise di investire tutto sul figlio maschio, e lasciare lei al matrimonio con il
Barone Johann Baptist von Berchtold zu Sonnenburg.

Nannerl divenne madre e moglie a tempo pieno. Dopo la morte del marito decise di riprendere la sua carriera da pianista; compose brani molto apprezzati e insegnò musica ad altri.
Purtroppo delle sue opere no c’è traccia, neanche di quelle tanto apprezzate dal fratello, ma tutto quello che è stato ritrovato fa capire quanto fosse dotata e talentuosa, ma nata nell’epoca sbagliata per avere il successo meritato.
di Chiara T.

𝑀𝒜𝑅𝐼𝐸 𝒞𝒰𝑅𝐼𝐸
Vissuta tra il 1867 e il 1934, Marie Curie ha avuto un ruolo di prim’ordine nel campo della fisica e della chimica. Studiò fin da giovanissima le sostanze radioattive. Diventò la prima insegnante donna della Sorbona. Marie Curie scoprì il polonio (chiamato cosi proprio perché viveva in Polonia) e il radio, ma non ne registrò i brevetti, per lasciare il suo sapere a disposizione della comunità scientifica.

Fu l'unica donna al mondo a vincere due premi nobel, in due campi diversi: il Premio Nobel per la Fisica nel 1903 e il Premio Nobel per la Chimica nel 1911.
Marie Curie nonostante il suo impegno scientifico morì a causa della radioattività. Infatti le fu diagnosticata l'anemia aplastica: una malattia che impedisce alle cellule del midollo osseo di produrre globuli rossi e bianchi.
Ho scelto Marie Curie perche mi affascina molto la chimica e gli studi scientifici. Penso che il suo ‘sacrificio’ ne sia valsa la pena, perché ha aiutato la comunità scientifica a fare dei passi in avanti.
di Silvio P.
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