
Ciao vi ricordate di me?
La bambina che ha viaggiato dentro un secchiello?
Ma certo che vi ricordate! Sono Ondina!
Come sapete ogni giorno
mi diverto a fotografare tutto ciò che vedo e costruire castelli di sabbia vicino al mare.
Anche oggi mi è successa una cosa strana: stavo giocando sulla spiaggia quando all'improvviso il mare è cominciato ad agitarsi e un onda si è avvicinata bagnandomi i piedi.
"Ciao Ondina non temere sono ancora io, Oceano! Ho bisogno del tuo aiuto !"
"Ciao Oceano cosa è successo ancora? Come posso aiutarti?"
"Vieni con me devo mostrarti delle cose !"
"Ma io non so nuotare molto bene, come faccio a venire con te?"
" Prendi la bottiglia vuota dell'acqua che hai finito di bere e mettila sopra di me!"
Velocemente sono andata sotto il mio ombrellone, ho preso la bottiglia e l'ho adagiata su Oceano.
Come era successo al mio secchiello anche alla bottiglia è successo qualcosa di magico: la bottiglia è diventata grande, molto spaziosa simile a un sommergibile.
"Dai entra a bordo, svelta non abbiamo molto tempo!"
Il sommergibile o meglio la bottigliona velocemente scese in profondità e iniziò così la nuova l'avventura; da una parte ero felicissima perchè sapevo che Oceano mi avrebbe fatto vedere delle cose meravigliose ma dall'altra parte ero preoccupata in quanto non sapevo cosa era successo di così grave. Come io potevo aiutare Oceano?
La bottiglia era trasparente per cui ad un certo punto davanti a me comparvero delle meraviglie: coralli colorati, verde alghe ondeggianti ,pesci di tante forme e tanti colori...
Ma lo stupore durò poco perchè davanti a me ho visto una bellissima tartaruga impigliata in una rete che si agitava cercando di liberarsi.
"Questa è Rosy, ma come lei ce ne sono tantissime altre in pericolo!"
" No! E' terribile tutto questo !"
Ancora facevo fatica a credere a quello che ho visto quando davanti a me si presentò un'altra scena molto triste: un giovane tonno intrappolato in un sacco di plastica.
"Questo è Tomas ma come lui ce ne sono tanti altri intrappolati dalla plastica!"
"No! E' terribile tutto questo!
Il sommergibile ripartì e piano piano riemerse dall'acqua e si diresse verso un'isola.
"Siamo arrivati ! Ora puoi uscire!"
Sono uscita dal sommergibile e ho visto un 'isola meravigliosa: palme, fiori tropicali, uccelli... e un vento leggero e soave mi accarezzava il volto.
Questa bellissima sensazione durò poco perchè di li a pochi metri ho visto qualcosa che assomigliava a un delfino.
" Si è proprio un delfino e si chiama Dody!"
"Dody ha ingerito della plastica e sta morendo soffocato!"
Mi sono avvicinata e gli ho fatto una carezza ma Dody non riusciva più neppure ad aprire gli occhi. Ho capito che forse potevo aiutarlo allora gli ho aperto la bocca e ho tirato via il sacchetto di plastica che gli impediva di respirare.
Dody piano piano riprese a respirare e ad aprire gli occhi quando ho visto scendere delle lacrime di gioia e di gratitudine.
Oceano fece arrivare una sua onda sulla spiaggia e Dody potè così tornare a nuotare felice.
Il delfino per ringraziarmi fece un grande salto verso di me e poi si allontanò.
"Mamma mia si è fatto tardi devo tornare a casa o i miei nonni si preoccuperanno molto!"
"Andiamo ti riporto in spiaggia!"
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