
Dorothy abitava in una casetta di legno nel Kansas insieme agli zii. Quel giorno il cielo era molto grigio. Ad un tratto lo zio disse -"Presto, tutti nel rifugio!".
Dorothy e il suo cane Toto non fecero in tempo e l'intera casa si alzò in aria.
Quando la casa smise di muoversi Dorothy uscì fuori e vide un paesaggio bellissimo. Un gruppetto di strane persone le andò incontro.
La donna vestita di bianco la ringraziò per avere ucciso la strega malvagia dell'Est. Dorothy si meravigliò:- sono certa di non avere ucciso nessuno! "Beh, l'ha fatto la tua casa!" disse la donna in bianco. - Anch'io sono una strega , ma buona!
"Qua nel paese di Oz eravamo quattro streghe: due buone e due malvagie!"
Intanto i piedi della strega dell'Est erano scomparsi e rimanevano solo le scarpe.
"Ti spettano di diritto!" le disse la donna in bianco.
Dorothy ringraziò . "Vorrei tornare a casa dai miei zii!"
"Vai dal mago di Oz, nella città di Smeraldo seguendo il sentiero di mattonelle gialle" disse la strega buona. "Il mio bacio ti proteggerà!".

Dorothy si mise in cammino e dopo un po' si sedette a riposare vicino un campo di grano: là in mezzo c'era uno spaventapasseri appeso a un palo. A Dorothy parve che le facesse l'occhiolino. Allora si avvicinò: "Buongiorno", disse lo spaventapasseri, "come stai?" "Bene, grazie. E tu?" Non troppo bene, mi annoio terribilmente appeso a un palo tutto il giorno. Se mi tirassi giù te ne sarei grato" Dorothy lo sfilò dal palo. "Grazie, mi sento un altro. Ma tu chi sei? Dove vai?" "Sono Dorothy e sto andando alla città di Smeraldo a chiedere al mago di Oz di aiutarmi a tornare a casa. "Credi che Oz mi darebbe un cervello?" "Non so, puoi comunque venire con me!" E così i due si misero in cammino.

Dopo un po’ incontrarono un uomo di latta arrugginita che non poteva muoversi. "Potreste prendere dell’olio per ungermi le giunture?" Dorothy lo fece e poi gli raccontò che stavano andando alla città di Smeraldo per chiedere al mago di Oz di farla tornare a casa e un cervello per l’uomo di paglia. “Credete che Oz potrebbe darmi un cuore?” La bambina annuì. “Allora vengo con voi”.
Quando arrivarono nella foresta sentirono un ruggito e all'improvviso comparve un grosso leone. Il cagnolino Toto provò a difendere Dorothy, il leone spalancò la bocca. Dorothy lo rimproverò “Vergognati, un bestione come te contro un cagnolino indifeso”. “Sono solo un vigliacco. A nessuno verrebbe in mente di mordere un cagnolino indifeso!" disse il leone. Dorothy invitò il leone ad unirsi alla compagnia per chiedere un po’ di coraggio al mago di Oz.
Dopo una serie di disavventure e diversi giorni di cammino, giunsero alle mura della città di Smeraldo. Dorothy suonò il campanello: "Vorremmo incontrare il mago di Oz”.
Entrarono in una grande sala dove una testa verde gigante era poggiata sul trono. “Io sono Oz, il grande e terribile. Chi sei tu?”
La bambina gli raccontò la loro storia. Il mago allora le disse: “Se volete che vi aiuti dovrete uccidere la malvagia strega dell’Ovest”
Mentre erano in viaggio, la strega malvagia dell’ovest inviò le magiche scimmie alate contro di loro.
Una scimmia alata prese Dorothy e la condusse al castello della strega.
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