Grazie alle bambine e ai bambini della 2 D che hanno contribuito a questo lavoro.
Senza la loro fantasia questo libro non esisterebbe.




Nel villaggio di Borgogioioso la vita procedeva tranquilla.

In una tana ai piedi della Grande Quercia, il ghiro Mielino si preparava ad andare in letargo.
Mielino era molto preoccupato perché non sapeva se le provviste che aveva raccolto gli sarebbero bastate.

Si agitava tanto e tutto quel trambusto portò la cornacchia Rossina, che aveva il nido qualche ramo sopra di lui, a bussare con il suo forte becco alla piccola porta della tana. Rossina era molto amica di Mielino e lo tranquillizzò subito.
Adesso il piccolo ghiro poteva prepararsi a dormire tranquillo.

In un buco nel terreno poco distante, viveva Silvano il serpente.
Silvano si arrabbiava sempre per tutto ma poi riusciva spesso a trovare delle soluzioni per calmarsi, come quella volta che si era arrabbiato tanto perché tutti al villaggio indossavano scarpe bellissime tranne lui. La rabbia gli passò solo quando indossò anche lui una scarpa infilata nella coda.

In una tana sull'albero vicino al bosco, Giac e Sam, due scoiattoli gemelli, avevano emozioni contrastanti.
Giac era triste perché non riusciva a risolvere il cubo di Rubik e Sam era felice perché lui e il fratello avevano raccolto tantissime ghiande.

Tutti gli animaletti del villaggio erano in genere sempre felici, si aiutavano tra loro, collaboravano l'un l'altro e le loro risate si diffondevano in tutta la radura e anche oltre.

Le risate arrivavano fin sulla montagna dove abitava Horthy, un potente mago, profondamente invidioso di tanta felicità.

Il mago aveva costruito uno strumento, una scatola dalla quale usciva un tubo flessibile. Sembrava un piccolo aspirapolvere.
Con quel terribile marchingegno voleva rubare le emozioni a tutti gli abitanti del villaggio!

Una notte Horthy scese silenziosamente dalla montagna e arrivò non visto al villaggio.
Senza farsi sentire, si affacciò in tutte le case, in tutte le tane e in tutti i nidi e mise in funzione il terribile aspirapol... no!!! Aspira-emozioni!!!

Tutti gli abitanti del villaggio iniziarono a vagare nella radura come tanti zombie.
Non provavano più alcun tipo di emozione, i loro volti erano spenti e tutto era diventato grigio e senza colore.

Il cerbiatto Ciuffino, quella notte però, non si trovava nella sua casetta.
Si era fermato in palestra perché voleva allenarsi a kung-fu.
L'allenamento lo aveva stancato molto e si era addormentato sui materassoni della palestra. Lì il mago Horthy non era passato. Aveva dato per scontato che la palestra fosse stata deserta.

Anche il topolino Plik non era al villaggio quella notte. Stava ritornando a casa da un lungo viaggio quando vide il terribile mago scendere giù dalla montagna. Per fortuna il mago era molto più veloce e arrivò a Borgogioioso prima di lui.

La gattina Zampetta e la volpe Mirtillo quella notte si erano dati appuntamento al fiume. Zampetta sosteneva che con la luna piena si riuscivano a pescare dei pesci enormi e aveva convinto l'amico a seguirlo al fiume. Anche loro quindi non avevano subito il furto delle emozioni.
Forse non tutto era perduto a Borgogioioso!

Zampetta, Mirtillo, Plik e Ciuffino non erano certo degli eroi! Erano molto spaventati per quello che appariva sotto i loro occhi. I loro amici non li riconoscevano, non parlavano, non mostravano emozioni, semplicemente vagavano come tanti automi.

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