PARTICIPANTI:
Santino Crescitelli, Pedro Soro, Ignacio Pisani, Felipe Vallejo

Dante Alighieri è stato un poeta italiano, considerato uno dei più grandi della letteratura mondiale. Nacque a Firenze in 1265 da una famiglia della piccola nobiltà. La sua famiglia era coinvolta nella politica fiorentina, ma Dante preferì dedicarsi agli studi, specialmente alla poesia
Dante Alighieri
In giovane età sposò Gemma Donati, ma non sappiamo molto della loro relazione. Dante si innamorò poi di Beatrice Portinari, che incontrò quando aveva solo nove anni. Beatrice divenne il suo grande amore e l'ispirazione per molti dei suoi scritti, anche se non si sa se i due abbiano mai avuto una relazione fisica.
Le Donne di Dante
Dante si dedicò anche alla vita politica di Firenze. Partecipò alla battaglia di Campaldino nel 1289 e fu eletto membro del Consiglio dei Cento nel 1295. Nel 1300, quando i guelfi bianchi (a cui Dante apparteneva) persero il potere a Firenze, Dante fu esiliato e condannato a morte in contumacia. Visse in diverse città italiane, tra cui Verona, Ravenna e Padova, ma non tornò mai più a Firenze.
La vita politica di Dante
Durante l'esilio, Dante scrisse la sua opera più famosa, la Divina Commedia, che è considerata uno dei capolavori della lingua, “La Divina Commedia”un poema epico in terzine che descrive un viaggio attraverso Inferno, Purgatorio e Paradiso.
Tuttavia, il suo vero amore rimase sempre Beatrice, che Dante incontrò di nuovo solo in paradiso, nell'ultima parte della Divina Commedia.
La Divina Commedia
La morte di Dante



Nell'epoca, quelli di classe bassa e quelli che non avevano educazione e cultura usavano il volgare. Dante era uno di loro, e racconta nel ‘’De Vulgari Eloquentia’’ che il volgare poteva essere anche tanto nobile come il latino. Mentre il latino, l’usavano quelli di classe alta, che avevano cultura.

Questione della lingua
Dante scriveva anche in latino, per esempio Il Monarchia, ma la sua lingua preferita era l'italiano perché difendeva l'unità d'Italia, che era dovuta al fatto che quando cadde l'Impero Romano lasciò una dozzina di piccoli stati che avevano diverse lingue e culture, come nel caso della Toscana e della Sicilia, che tale separazione faceva più difficile la comunicazione, più la mancanza dei mezzi di comunicazione, si faceva impossibile arrivare ad una lingua unita. L’intento di Dante era quello di creare un volgare ideale per tutta l'Italia e non per un singolo regno. Perciò lui promuove il volgare fiorentino, e così nasce l’italiano.
Il latino e il volgare
Il concetto di una "lingua sovranazionale'' sopra Dante, che si riferisce a una lingua comune che va oltre i confini nazionali e che è basata sulla cultura e sulla letteratura italiana, con Dante come figura di riferimento. Questa lingua sovranazionale è stata proposta come una possibile soluzione per superare le barriere linguistiche tra i paesi europei e promuovere una maggiore integrazione culturale.
Lingua Sovranazionale
La Divina Commedia è una delle opere più importanti della letteratura italiana, scritta dal poeta Dante Alighieri nel XIV secolo. La sua struttura è tripartita e si divide in tre parti: Inferno, Purgatorio e Paradiso, ognuna delle quali è composta da 33 canti e un canto introduttivo. La scelta di dividere l'opera in tre parti rappresenta la trinità cristiana, e il numero 33 simboleggia l'età di Cristo alla sua morte.

LA DIVINA COMMEDIA
I versi della Divina Commedia sono endecasillabi, ovvero composti da undici sillabe, e sono scritti in terzine, ovvero gruppi di tre versi. Ogni terzina presenta una rima incatenata, seguendo un pattern di rima complesso che è ABA, BCB, CDC, e così via. Questa struttura particolare è chiamata terzina dantesca e la rende molto musicale e ritmica.
Versi della Divina Commedia
La geografia della Divina Commedia è immaginaria e rappresenta l'universo medievale. Dante colloca l'Inferno al centro della terra, il Purgatorio sul monte nell'emisfero australe e il Paradiso nei cieli. Il poeta attraversa questi luoghi accompagnato da diverse guide, tra cui Virgilio e Beatrice, incontrando personaggi storici e mitologici che rappresentano l'umanità e i suoi vizi e virtù.
La geografia della divina commedia

L'allegoria è uno dei tratti distintivi della Divina Commedia. La sua struttura tripartita rappresenta i tre regni dell'oltretomba, ma anche l'esperienza umana nella sua totalità, dall'errore al pentimento, dalla purificazione alla salvezza. Ogni personaggio e luogo che Dante incontra rappresenta un'idea o un concetto allegorico, come il peccato, la virtù, la giustizia o la misericordia.
Allegoria
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