QUESTO TESTO E' STATO CREATO ASSEMBLANDO I CONTRIBUTI REALIZZATI DA TUTTI GLI ALUNNI DELLA CLASSE 5°A
"Un fiume per amico"

Il corso
Il fiume Serchio nasce da diverse sorgenti che sgorgano dagli Appennini e dalle Apuane; l'acqua, riunendosi a Piazza al Serchio, da' vita al 3° fiume della Toscana dopo l' Arno e l' Ombrone. Il Serchio è lungo 103 km: attraversa la Garfagnana, la Media Valle e la Piana di Lucca.
Il fiume sfocia in mare a Marina di Vecchiano.
Gli affluenti più importanti sono: a sinistra il torrente Castiglione, il torrente Corsonna, la Lima, il canale Ozzeri. Affluenti di destra: torrente Edron, torrente Turrite Cava, torrente Mulerna, torrente Freddana.
Il Serchio non è sempre stato come noi lo vediamo oggi.Per capire come era fatto il Serchio, possiamo guardare le vecchie cartine della città, o studiare antichi documenti, e analizzare i nomi delle località intorno a Lucca.

In tempi passati il Serchio seguiva un altro corso confluendo nell’Arno, e questo lo sappiamo grazie agli scritti del geografo greco vissuto dal 64 a.C. a l21 d.C., nell’ opera intitolata “Geographica”, nel quale racconta della nascita di Pisa, avvenuta tra due fiumi confluenti, l’Arno discendente da Arezzo e l’ Auser discendente dall’Appennino.
UN PO' DI STORIA
IL "MIRACOLO" DI SAN FREDIANO
Frediano, di origini irlandesi, fu vescovo di Lucca nel VI secolo. Una delle più importanti chiese lucchesi prende il nome da lui: la chiesa di San Frediano era un tempo la cattedrale cittadina, prima della costruzione nel secolo XI dell'attuale cattedrale (San Martino). A San Frediano si attribuiscono vari miracoli.
Il fiume Serchio un tempo scorreva molto più vicino alla città, minacciandola costantemente con le sue imprevedibili esondazioni. Un giorno Frediano si allontanò dalla città in cerca di un tranquillo luogo di preghiera. Si fermò lungo il corso del fiume, circa 3 km a nord di Lucca, prese un rastrello e tracciò dei solchi nel terreno. Quando il Serchio stava per tracimare ancora, Frediano sollevò le braccia ordinando al fiume di seguire i solchi da lui tracciati. Il fiume obbedì, allontanando il suo corso dalla città.
L’origine antica del nome del Serchio non è stata ben definita ,alcuni storici sostengono che “Auser” derivi dall’etrusco e significhi dio o divinità, mentre alcuni glottologi moderni affermano che il nome derivi da una parola pre-ligure, "Ausa" che significa sorgente.
Il nome
Prima dei grandi lavori che hanno deviato il suo corso, il fiume, una volta arrivato nella piana di Lucca, si divideva in molti rami: quello principale confluiva verso la depressione di Bientina e poi si gettava nell’Arno, gli altri, invece andavano a formare una zona paludosa nella piana. Il suo corso occidentale chiamato Auserculus è diventato poi Auserculo, Auserclo, Serculo, Serclo, Serchium e, infine, Serchio.
I PONTI PRINCIPALI
Il fiume Serchio è attraversato da molti ponti; i più importanti sono il Ponte del Diavolo ed il Ponte delle Catene.
Il Ponte del Diavolo si trova a Borgo a Mozzano, fu edificato nel medioevo, attorno all'anno 1.000. E' una bellissima costruzione in pietra, con archi di varie dimensioni.
Il Ponte delle Catene si trova invece a Bagni di Lucca; é uno dei primi ponti "sospesi", dove la passerella é in legno e metallo e viene tenuta da cavi metallici a loro volta agganciati a possenti piloni di pietra laterali.
Vicino alla nostra scuola c'é un altro ponte che attraversa il fiume Serchio: il ponte di Sant'Ansano, fatto di pietra e mattoni con al centro 2 statue in marmo, della Madonna e di Sant'Ansano.
Il ponte di Sant'Ansano é stato ricostruito più volte per costruirlo più robusto e perché nel 1819 il fiume in piena lo distrusse.
Il ponte è stato danneggiato anche nella Seconda Guerra Mondiale: alcune parti crollate sono ancora nel letto del fiume.
Il ponte delle Catene fu edificato dal 1.844 al 1.860.
Un altro ponte molto importante sul fiume Serchio è Ponte San Pietro che deve il suo nome alla statua di San Pietro al centro del ponte che ha in mano le chiavi del Paradiso ed è lì per proteggere i passanti e il borgo lì vicino dalle alluvioni.
Il ponte fu costruito nel x secolo per facilitare il cammino dei pellegrini e mercanti che volevano raggiungere Lucca.
E' stato distrutto tante volte, anche nella Seconda Guerra Mondiale ma é sempre sempre stato ricostruito.




PONTE DELLE CATENE
PONTE DEL DIAVOLO
PONTE SAN PIETRO
PONTE DI SANT'ANSANO
LA LEGGENDA DEL PONTE DEL DIAVOLO.
Sul Ponte del Diavolo c'è una famosa leggenda; questa narra che fu il diavolo ad aiutare il capomastro a costruire il ponte. In cambio del suo aiuto, il diavolo chiese come compenso la prima anima che lo aveva attraversato.
Il capomastro accettò l'aiuto del diavolo ma non voleva che fosse uccisa nessuna persona. Per questo fece attraversare il ponte, per primo, da un animale (un maiale o un cane). Il Diavolo rimase così "a bocca asciutta" perché gli fu consegnata l'anima
dell'animale. Per questa leggenda il ponte ha questo nome.

Le dighe
Lungo il Serchio e i suoi affluenti esistono 13 dighe: la più importante è la diga di Vagli. Sotto le acque del lago formato della diga c'è un intero paese che fu evacuato quando venne costruita la diga.Le rovine di questo paese si possono vedere quando la diga viene svuotata per la manutenzione.
L'acqua delle dighe oltre che servire per l'irrigazione produce energia elettrica "pulita" cioè che non inquina come invece fa quella prodotta da centrali a carbone.
L'energia idroelettrica dalle dighe del Serchio rappresenta il 90% di tutta l'energia idroelettrica della Toscana. GUARDA IL VIDEO:https://youtu.be/1qhDz3sZxCg
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