
Durante il corso della storia il rapporto tra l’uomo e l’ambiente che lo circonda è cambiato al variare delle sue esigenze. L’uomo primitivo si collocava nel sistema naturale come qualsiasi altra forma vivente. Con la scoperta dei primi utensili e del fuoco ha cominciato a imporsi sull’ambiente ed a modificarlo. Questo però vuol dire che l’inquinamento ambientale è iniziato da quando i primi uomini hanno cominciato a usare il fuoco: fumi, polveri delle sostanze bruciate, ceneri sono saliti nell’atmosfera e si sono sparsi sul suolo e nelle acque.
L’inizio dell’inquinamento ambientale su vasta scala si fa risalire alla nascita delle prime città. Lo sviluppo di un’agricoltura sistematica introdusse i primi problemi di sovrapproduzione agricola e i negativi effetti ambientali a essa legati, soprattutto impoverimento dei terreni e disboscamento. I romani costruirono le prime fognature urbane a partire dal VI secolo a. C. , segno che il problema igienico legato alla vita collettiva cominciava a essere seriamente avvertito.
La possibilità di dominare la natura e di alterarla si sono moltiplicate quando l’uomo ha acquisito maggiori conoscenze tecniche ed è riuscito a realizzare strumenti sempre più raffinati passando dall’aratro di legno al trattore, dal fuoco alle armi più potenti e distruttive. Tuttavia, il principale predatore del pianeta, quanto l’uso irresponsabile ed incontrollato di tali mezzi.
Nel XVIII secolo, con la prima rivoluzione industriale e le prime scoperte tecnologiche l’uomo cambia il modo di lavorare e di vivere, sorgono le prime fabbriche e le prime città industriali con l’inizio dell’urbanesimo. Ma è con l’inizio del Novecento e con la seconda rivoluzione industriale viene trasformata la vita quotidiana, l’inizio del consumismo e l’utilizzo di massa di beni come le automobili, con l’uso del petrolio e dei suoi derivati come fonte di energia, nasce l’inquinamento.
La seconda rivoluzione industriale ha offerto beni di consumo durevoli come il telefono, l’automobile, la macchina da scrivere; sono sorti i primi grandi magazzini per la distribuzione di massa, le grandi industrie automobilistiche, meccaniche e chimiche. Le conquiste tecnologiche sono state adoperate per sviluppare soprattutto quei settori dell’industria che producono beni di consumo capaci di dare maggiori profitti, trascurando invece quelli socialmente più utili e meno inquinanti.
Dalla seconda rivoluzione industriale le emissioni di gas nell’atmosfera sono diventate un problema su scala globale, portando in poco più di un secolo all’attuale condizione caratterizzata dall’effetto serra, dallo smog e dalle piogge acide.
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