Testi della prof.ssa Sonia RussoDisegni e allegria della classe IB
della scuola media di I grado
"Sandro Pertini" di Milano (a.s. 2014/15)
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I greci antichi raccontano che
al principio dei tempi
solo lo spazio vuoto esisteva,
niente altro.
C’era solo il vuoto senza forma.

Da un movimento dello spazio sorseGea (la Terra) ed Eros (l'amore).






Dallo stesso movimento nacquero
anche il Tartaro (luogo in cui
verranno puniti i malvagi);
Erebo (la sera) e Notte.
Erebo e Notte ebbero due figli:
Etra (il buio) e Giorno.
Infine nacque anche Urano, il cielo, che con la sua pioggia benefica fecondò Gea,
la quale iniziò a creare nuovi esseri...

Dodici Titani, esseri immortali simili all’uomo, ma alti tre metri e dotati di
una forza straordinaria. Essi erano sei
maschi (Oceano, Ceo, Crio, Iperione,
Giapeto, Crono) e sei femmine (Tea,
Rea, Temi, Tethis, Febe, Mnemosine).





Tre Ecatonchiri o Centimani (Briareo, Gia e Cotto): ognuno di loro aveva
cento braccia e cinquanta teste
che sputavano fuoco, inoltre questi
esseri potevano diventare grandi
come montagne.

E tre Ciclopi (Bronte, Sterope ed Arge), altissimi, molto forti,
un po' sciocchi e con un solo
occhio in mezzo alla fronte.



All’inizio Gea scelse Urano come suo sposo e
per un periodo governarono insieme
saggiamente; ma Urano disprezzava i figli di
Gea, sia perché era disgustato dal loro aspetto,
sia perché temeva che volessero prendere il suo
posto, così iniziò a litigare con lei.
Un giorno, di nascosto dalla moglie, fece
sprofondare i Titani, i Centimani e i Ciclopi nel
centro della Terra...
Gea venne a sapere ciò che aveva fatto il marito
e si infuriò così tanto che
radunò i suoi figli
e consegnò loro
un falcetto di diamante,
incantato con una parte
delle viscere di Urano,
chiedendo di ribellarsi e
scacciare il padre...



Solo il titano più giovane, accettò: Crono, il dio del tempo, prese il
falcetto, riuscì a fuggire dal centro
della Terra e si nascose nel buio.
Quando Urano arrivò, Crono lo
colpì con il falcetto ferendolo
profondamente.

Il sangue che colava abbondante dalla ferita cadde sulla
Terra e generò alcuni semidei:
- le tre Erinni (Aletto, Tisifone e Megera), dee della
vendetta e dell'odio. Hanno un aspetto orribile: sono
vecchie magre e rugose con serpenti al posto di capelli,
un alito mortale, piangono sangue, hanno torce
infiammate nelle mani e indossano tuniche nere lunghe;
- ninfe Meliadi, protettrici delle greggi e dei pascoli;
- i Giganti, creature enormi dalla forza spaventosa;
alcuni di loro nacquero nelle profondità dei mari e della
terra e ogni volta che si muovono danno origine a
terremoti e maremoti.



Urano cadde nel mare, per lo schianto si creò un’onda
altissima e dalla spuma di
quest’onda nacque la dea
dell’amore: Afrodite.



Urano si nascose nelle profondità del mare,
guarì e scappò lontanissimo nello spazio...
però, prima di andarsene, predisse che
il nuovo signore sarebbe stato scacciato
da uno dei propri figli.

Il nuovo signore avrebbe dovuto essere il figlio
maggiore Oceano, ma egli rifiutò e si sposò con
Thetis con la quale ebbe i fiumi Acheloo, Alfeo, Ladone,
Eridano, Meandro, Simoenta, Strimone, Eveno,
Scamandro, Nilo; e tremila figlie, le Oceanine (ossia i
fiumi della Terra).














Il potere andò a Crono, che pretese quel posto perché era stato lui a spodestare Urano.
Egli liberò i suoi fratelli Titani, ma non
i Ciclopi e gli Ecatonchiri, perché
avevano aiutato Urano nella battaglia.
Crono sposò Rea e per un lungo periodo
il loro regno fu ottimo e giusto.



Nel frattempo gli altri Titani iniziarono a concepire
nuove entità: Elios, il sole; Selene, la luna; Eos, il
mattino; Thanatos, la morte; Eris, la discordia;
Nemesi, la vendetta; Iride, l'arcobaleno.
Inoltre vengono generate divinità con compiti precisi:
- le Graie (Enio, Penfredo e Deino), che
rappresentano i vari momenti della vecchiaia. Sono
donne vecchissime che non erano mai state giovani e
avevano un solo occhio ed un solo dente in comune.
Erano le custodi della grotta delle Gorgoni.



- le Esperidi, giovani donne che
abitavano in un giardino meraviglioso e
che avevano il compito di custodire
l’albero che produceva mele d’oro.
Questo albero era stato donato da Gea a
Era e Zeus per le loro nozze e, per evitare
che le stesse Esperidi ne cogliessero i frutti,
c’era un altro custode che stava sempre
arrotolato attorno al tronco dell'albero: il
serpente gigante Ladone.




-le Gorgoni (Steno, Euriale e
Medusa) sono donne di aspetto
mostruoso con ali d’oro, artigli
di bronzo, zanne di cinghiali e
serpenti al posto dei capelli.
Avevano uno sguardo che
pietrificava chiunque le
guardasse direttamente negli
occhi. Avevano il compito di
custodi degli Inferi.

- le Moire, anziane donne che abitano
l’Ade, ossia il regno dei morti, e che sono le
custodi dei fili della vita degli uomini. Esse
erano: Cloto, che creava il filo della vita
degli uomini; Lachesi, che lo avvolgeva sul
fuso; Atropo, che con forbici argentate lo
tagliava.




















Crono iniziò a cambiare quando Rea ebbe il
primo figlio: il potente signore fu
ossessionato dal vaticinio di Urano e
impazzì.
Così quando la nutrice portò la piccola
Demetra al padre per fargliela vedere, lui la
inghiottì senza nemmeno masticarla!
Lo stesso accadde per i quattro figli
successivi: Era, Estia, Ade e Poseidone...

Quando Rea ebbe il sesto figlio, Zeus, per salvarlo
ingannò Crono: gli fece
portare una pietra avvolta
nelle fasce, che lui divorò
senza guardare.
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