
C'era una volta in una terra remota, una giovane coppia di sposi che ebbe la sfortuna di stabilirsi nelle vicinanze delle alte mura del giardino di una strega nota come Dama Gothel.
Inizialmente, la coppia non ne fu particolarmente preoccupata, poiché sembrava che nessuno avesse mai incrociato la Dama Gothel negli ultimi anni, portando molti a ritenerla scomparsa.

Trascorsero alcuni mesi e la giovane coppia ricevette la felice notizia di aspettare una bambina.
I due sposi erano tanto felici, e il marito si sforzava di soddisfare ogni desiderio della moglie, che si trattasse di cibi prelibati o di fiori incantevoli.
Un giorno, mentre la donna passeggiava vicino alle mura della strega, notò la presenza di affascinanti raperonzoli nel giardino della Dama Gothel.

Così, chiese al marito di prendere un mazzetto di raperonzoli per decorare la casa. L’uomo all’inizio ebbe paura della strega, ma poi, rassicurato dal fatto che la strega era assente da tempo, prese coraggio, scavalcò il muro del giardino e raccolse i bellissimi fiori.
La donna, estremamente felice alla vista dei fiori, chiese al marito di procurarne un altro mazzetto. Così, l'uomo, superò nuovamente il muro, ma questa volta si trovò improvvisamente di fronte alla Dama Gothel.
– Cosa ci fai tu qui nel mio giardino?! – gridò la strega.
L’uomo balbettando rispose – Mi scusi…volevo solo raccoglie un mazzetto di fiori di raperonzolo… sa mia moglie aspetta un bambino e a volte ha delle “voglie” incontrollabili…


La strega, scoperto il motivo della presenza dell'uomo nel giardino, gli impose di consegnarle il neonato non appena fosse nato. L'uomo, spinto dalla disperazione e dalla volontà di salvare la vita del bambino, accettò l'accordo, decidendo di cedere il neonato alla strega piuttosto che morire tutti quella stessa notte. Dopo qualche mese, nacque una splendida bambina e la Dama Gothel la prese con sé, chiamandola Raperonzolo.


La piccola crebbe felice e spensierata tra le mura del giardino, mentre i suoi genitori, osservandola attraverso una delle aperture nel muro, potevano vedere il suo sano e sereno sviluppo.
Raperonzolo cresceva ignara del fatto che la Dama Gothel non fosse sua madre, ma la strega la trattava amorevolmente, pettinandole con cura i suoi lunghi e biondi capelli.
Un giorno, desiderosa di esplorare il mondo oltre le alte mura, Raperonzolo tentò la fuga, ma la strega, accorgendosene, reagì furiosamente.
La Dama Gothel imprigionò Raperonzolo in una torre altissima senza scale né porte.

L'unico modo per salire era calare la sua lunga treccia giù dalla torre, in modo da utilizzarla come corda.
Ogni giorno, la strega passava e le diceva: "Raperonzolo, cala la tua treccia, ne ho bisogno per salire lassù."
Raperonzolo obbediva, calando la treccia ogni giorno affinché la strega potesse salire e portarle cibo e bevande.

Raperonzolo, rinchiusa nella solitudine della torre, trovava conforto nel canto di tristi melodie per alleviare il suo dolore.
Un giorno, un principe, passando casualmente vicino alla torre, udì la sua voce melodiosa e si avvicinò con curiosità. Dall'unica finestra della torre scoprì così la bellissima fanciulla che cantava.







Decise di provare a raggiungerla, ma non trovò né porte di entrata né scale per salir sulla torre.
Il principe non si perse d’animo e tornò più volte sotto la torre ad ascoltare il canto della dolce fanciulla.
Un giorno, il principe, nascosto tra le siepi, sorprese la Dama Gothel pronunciare la frase con cui Raperonzolo calava la sua lunga treccia bionda. Capì così l'unico modo per salire fino alla cima della torre.
Attendendo che la strega si allontanasse, replicò la frase: "Raperonzolo, cala la tua treccia, che per salir lassù mi serve quella..." Raperonzolo calò la treccia, consentendo al principe di arrampicarsi fino in cima.
All'inizio, Raperonzolo provò paura e cercò di gridare, ma il principe la rassicurò. Le spiegò di essere venuto solo per conoscerla e capire il motivo per cui una così bella fanciulla fosse imprigionata in una torre così alta.


Raperonzolo raccontò la sua storia al principe, il quale, dopo averla ascoltata, dichiarò: "Ti salverò, mia bella Raperonzolo. Troverò un modo per farti fuggire da qui!".
La ragazza gli rispose: "No, se scappo, sono certa che la Dama Gothel ci troverà e ci ucciderà entrambi!"
Il principe, di fronte a queste parole, le disse: "Allora tornerò qui ogni giorno per farti compagnia." Raperonzolo acconsentì a quelle parole desiderosa, dopo tanto isolamento, di avere qualcuno con cui trascorrere del tempo.


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