
Prodotto finale Izzo Roberta
Anno: 2017/2018
Istituto ISIS Europa

Con il cognome Angioini intendiamo due dinastie medievali, di cui, capostipite è Carlo I d'Angiò, che si stanziò nel Regno di Napoli nel 1282.

Carlo I d’Angiò a venti anni sposò la dodicenne Beatrice contessa di Provenza e Forcalquier, e divenne conte di quei domini. Negli anni successivi Carlo acquistò un piccolo possedimento nelle Fiandre, il diritto alla successione del Regno di Arles e alcuni piccoli possedimenti in Piemonte. Il colpo maggiore avvenne nel 1266, quando conquistò militarmente il ricco Regno di Sicilia , e ottenne dal Papa la nomina a vicario imperiale della Toscana. Poco tempo dopo iniziò a interessarsi all’Europa Orientale, e occupò Durazzo proclamandosi Re d’Albania, e ottenne il diritto alla successione sul Principato di Acaia e per la sua famiglia il diritto di successione sull’Impero Latino, ma nello stesso periodo subì uno dei maggiori colpi alla sua politica di conquista a causa di quella che noi conosciamo come la rivolta dei Vespri Siciliani. Nel Medioevo era abbastanza insolito che una rivolta popolare rovesciasse il potere di un grande signore, ma il modo autoritario di governare tipico di Carlo aveva spinto i Siciliani a chiedere l’aiuto degli Aragonesi. La dinastia spagnola prese effettivamente possesso dell’isola e diede origine ad un lunghissimo conflitto fra le due famiglie. Carlo morì nel 1285, lasciando al mondo quattro figli maschi e quattro figlie femmine.
Genealogia della dinastia angioina

Nel periodo Angioino sono stati edificati monumenti importanti e famosi, come la Chiesa di Santa Chiara, la Basilica Di San Lorenzo Maggiore, il Maschio Angioino e Castel dell'Ovo. . .


Chiesa di Santa Chiara
La chiesa e il complesso monastico di Santa Chiara furono edificati tra il 1310 e il 1340 per volere di Roberto d'Angiò e della regina Sancia nei pressi della cinta muraria occidentale, all'inizio del decumano inferiore ( Spaccanapoli ).
La chiesa fu originariamente costruita in forme gotiche, ma tra il XVII e il XVIII secolo fu ampiamente ristrutturata in stile barocco. Dopo i bombardamenti che la colpirono pesantemente nel 1943, e un incendio che la distrusse quasi interamente, è stata riportata all'aspetto iniziale con un restauro conclusosi nel 1953. L'interno è un vasto, alto ambiente rettangolare, su cui si affacciano le cappelle, illuminate da bifore e trifore. Dietro l'altare maggiore campeggia il grande sepolcro di Roberto. La nona cappella conserva la struttura barocca, ed accoglie le sepolture dei Borboni: in particolare, la sontuosa tomba del principe Filippo, primogenito di Carlo III ; di fronte a questa, è il sepolcro della venerabile Maria Cristina di Savoia, regina di Napoli.




La Basilica Di San Lorenzo
La Basilica di San Lorenzo fu la prima chiesa ad essere ricostruita secondo lo stile gotico francese, introdotto dagli architetti e dalle maestranze a seguito di Carlo I. La pianta attuale della Basilica, costruita secondo le esigenze dello spirito francescano, si presenta con una sola grande navata centrale, e 23 cappelle laterali. L’Abside, tra le più audaci e di concezione gotica che si trovi in Italia, ha uno spazio che si sviluppa secondo lo stile gotico francese, non solo per la planimetria circolare, ma anche per le volte a crociera. Tra le cappelle di tutta la basilica, c’è quella dedicata alla Madonna degli Angeli, la quale presenta affreschi realizzati nel 1333-1334, dedicati alla vita della Vergine. Il Transetto invece presenta al suo centro l’altare maggiore in marmo, eseguito nel 1500, ponendo al centro la statua di San Lorenzo. Sotto la statua di San Lorenzo è scolpito, con fine realismo, il suo martirio. Sotto San Francesco il miracolo del lupo di Gubbio ammansito, e sotto Sant’Antonio il miracolo dei pesci che ascoltano la sua parola.



Maschio Angioino
Castel Nuovo, fortezza angioina voluta da Carlo I d’Angiò e costruita a partire dal 1279. Il monarca francese volle fortemente quest’edificio per ovviare alla mancanza di un vero e proprio castello che facesse da guardia alla città. Tra i maggiori simboli di Napoli, questo castello è conosciuto anche come Maschio angioino, termine medievale che indicava, una struttura con più torri, la maggiore e la più sicura in caso di attacchi bellici. L’entrata avviene dal cortile del castello tramite un portale rinascimentale in marmo, mentre la parete di fondo affaccia sulla via Marina. Nel tempo ha subito varie modifiche ad iniziare dai successori dei dinasti angioini, infatti quando Alfonso il Magnanimo d’Aragona conquistò Napoli nel 1443, decise di riordinare tutta la struttura, con nuove mura difensive e dotandola dello spettacolare arco trionfale all’entrata. Fu all’inizio del XVI secolo che Castel Nuovo fu dotato di nuovi bastioni e dei fossati, che tutt’ora è possibile vedere, che corrono tutt’intorno alla struttura.



Castel dell’Ovo
Castel dell’Ovo sorge sull’imponente isolotto di tufo, Megaride, costituito da due faraglioni uniti tra loro da un arco naturale. La storia del castello risale alla metà del VII secolo a.C., quando sull’isolotto sbarcarono i Cumani, di origine greco-euboica, che fondarono Partenope città sul retrostante Monte Echia, che incorporò un centro abitato più antico, identificato, in seguito, come la Palepolis (città antica). Durante il periodo medievale fu fortificato dagli stessi napoletani per far fronte alle invasioni barbariche e fu poi ricostruito nel periodo aragonese (1400) dopo la distruzione dovuta alla guerra tra re Carlo III e Giovanna I. I lavori di restauro mutarono in parte la linea architettonica del forte normanno, che divenne il teatro di vari atti sessuali delle due regine Giovanna I e Giovanna II, le quali secondo la tradizione popolare avrebbero fatto buttare a mare i loro amanti occasionali....Ma perché è chiamato Castel dell’Ovo?.....





Precisely toulks about of the Castel Dell'Ovo the origin of its curious name is linked to one of the most imaginative Neapolitan legends, of medieval origin, according to which Virgil, the great Latin poet, would have hidden inside a cage an enchanted egg . This would have been arranged, by the poet "magician", in a jug of glass full of water protected by an iron cage and hanging from a heavy oak beam and placed in a room located in the basement of the castle. So far, no one has found the egg .... In fact, the place where it was kept secret since "fortune of the Castel Marino" (as the castle was called) was hanging from "that oovo". We began to believe that until the egg broke, the city and the castle would be protected from all kinds of calamity, but if something happened to the egg, there would be trouble for Naples and the Neapolitans.
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