LA STORIA DI LINO E NINA
PESCIOLINI CURIOSI
DI ANTONIO FABRETTI

C'era una volta un bambino di nome Antonio che aveva cinque anni.
Amava molto la natura, fare tante belle passeggiate e giocare all'aperto in giardino, ma più di tutto amava il mare e quando arrivava l'estate era felicissimo di trascorrere con la sua mamma e il suo papà qualche giorno a Gallipoli a Sud della Puglia

Sapeva nuotare come un pesce e chiedeva sempre ai suoi genitori di portarlo al largo per tuffarsi e immergersi con la sua maschera e le pinne.
Amava molto il mare della Puglia perchè è pieno di pesci che sono soliti nascondersi fra le rocce.
E proprio in uno di quei giorni che Antonio era in spiaggia, nel profondo del mare accadde una cosa incredibile...

Lino e Nina, due pesciolini fratelli figli di Duchessa la platessa, stavano andando a scuola con gran velocità perchè li stava aspettando il maestro Rino il branzino che quel giorno doveva tenere una lezione importante: "I disastri e i pericoli causati dall'uomo".

Mentre nuotavano rincorrendosi e facendo piroette fra gli scogli per arrivare per primi, Lino non si accorse di un sacchetto di plastica trasparente e si infilò completamente rimanendo intrappolato.
Cominciò a divincolarsi e chiamò in soccorso Nina
la sua sorellina.
Nina entrò dentro il sacchetto e cercò disperatamente di afferrare con la bocca la pinna del fratellino, ma i suoi tentativi fallirono perchè Lino era attorcigliato al sacchetto e non riusciva a muoversi....
Allora Nina nuotò via a chiedere aiuto...
Nina nuotava veloce ....superava le piccole rocce, muovendo gli anemoni colorati e alzando la bianca sabbia e lasciando dietro di sè Lino solo e disperato...

In un battibaleno arrivò davanti alla scuola, dove il maestro Rino li stava aspettando, senza neanche respirare, tutto d'un fiato raccontò cosa era successo a Lino.
Il maestro allora organizzò subito una spedizione di salvataggio.
Convocò Augusta l'aragosta, Marino il cavalluccio, Lalla il pesce palla e Marisa la medusa.




Tutto il gruppo di salvataggio, seguì Nina che velocemente portò i soccorritori da Lino che stremato, piangeva temendo di morire soffocato...ma ad un certo punto vide da lontano sollevarsi la sabbia ed in mezzo comparire i suoi soccorritori.
Il maestro Rino si avvicinò a Lino e gli disse di stare tranquillo, di muoversi poco e di mantenere la calma.
Allora per prima si mosse Augusta l'aragosta che cercò con le sue chele di tagliare il sacchetto....

... era molto resistente ed Augusta non riuscì.
Fu il turno di Lalla il pesce palla, che gonfiò la sua pelle con gli aculei per strappare la plastica, mentre Lino tremava per la paura...

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