Laboratorio di scrittura creativa
condotto
dal sig Gianni Farina
classe VD a.s 2018/19
Attività di gruppo svolta da
Leonardo, Junaho, Devis, , Elena

Il barbaro Ermanatico era una persona molto rozza che indossava una maglia leggera di pelliccia di cinghiale, pantaloni fatti da lui con pelliccia di orso; aveva un’armatura di metallo forgiata nella “Grotta dell'Orrore!!”
Ai piedi indossava degli stivali di Yak.
Era in una locanda molto vecchia, che si chiamava “Denao”, fatta di pietre . All'esterno aveva qualche foglia di edera che pendeva dai muri.
All’interno tavoli lunghi e di forma triangolare : erano molto sporchi ,come piedi non lavati da una settimana. Chi si sedeva aveva molto coraggio!
Aveva bevuto già sette boccali di birra ed era alla metà dell'ottavo quando l'oste gli parlò: “Tu, sì proprio tu, mi sembri un uomo molto in gamba, robusto e coraggioso. Ti assegno una folle missione: devi andare nella Foresta degli Agguati e prendere lo zaffiro dell'infinito .
Appena uscito dalla locanda andrai nel sentiero a destra da dove nessuno è mai tornato alle proprie famiglie e come premio avrai birra infinita.”
Il barbaro annuì, anche se non aveva capito molto di quello che gli aveva detto l'oste.
Uscì e guardò la strada che doveva fare; ci stette all' incirca 3 ore e 43 minuti prima di scegliere il sentiero dove andare.
Poi vide un coltello con un teschio e, dopo un'altra ora, capì che quello era il sentiero giusto.
Arrivato, iniziò ad abbattere alberi senza motivo, sembrava proprio un folle.
All'improvviso cominciò a correre tutto diritto strillando: “Ahhhhhhh” e saltando tutte le trappole senza accorgersene.
Ma ecco che un lupo gli saltò davanti; lo guardò con degli occhi rosso fuoco e con una delle due zampe posteriori grattò il terreno facendo segno di prepararsi per ucciderlo.
Ermanatico saltò e, casualmente, fece un taglio dissanguante alla bestia sulla sua faccia levandogli anche un occhio.
Il lupo scappò via a gambe levate ed il barbaro iniziò a girare in tondo forse a causa degli otto boccali di birra o forse per la sua follia...
Girando intorno, però, cadde in un fossato ricoperto da foglie d’acero. Incontrò, lì dentro dei ragni con zampe da leone, una coda da serpente e degli occhi gelati.
Il mostro, invece di ucciderlo, cadde a terra e del sangue gli uscì dal suo corpo; dietro di lui c'era una persona avvolta in un mantello nero pece.
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