Tratto da "Una Matematica da Favola"
Realizzato da:
Salah Eddin, Gaia, Daniel, Giulia, Manuel, Christian, Egidio, Ambra, Noemi, Fabio, Riccardo, Marco, Rebeca, Raffaele, Miriam, Zoe.

Tanto tempo fa, in un bosco lontano lontano c’era uno strano villaggio: Ulimpia. Un villaggio qualsiasi? No, un posto speciale!
In quale altro modo si potrebbe definire un paese abitato solo da forme geometriche solide?
“Villaggio tranquillo, gli abitanti sono gentesolida!”
“Tutta gente di un certo spessore!”
Questo si leggeva sui cataloghi delle principali agenzie viaggi: da quando si era scoperto che proprio al centro di quel fitto boschetto, lontano dalle caotiche città degli umani, c’era un borgo caratteristico, un incontaminato laghetto ma soprattutto una comunità di abitanti geometrici, il luogo era diventato molto famoso per i turisti della regione che cercavano mete alternative.
Un periodo dell’anno era poi più che mai prescelto dai visitatori: il primo giorno d’estate.
“Tutto in una notte!”
“Una serata da non perdere!”
Aggiungevano i cataloghi delle agenzie nelle loro recensioni.
Cosa succedeva a Ulimpia quel giorno? Si svolgevano le Ulimpiadi: gare di atletica tra i residenti.
Il 21 giugno di quell’anno era giunto a Ulimpia anche il piccolo Ramino con la famiglia al completo, non si sarebbe mai perso la famosissima gara di velocità sul Sentiero Terroso del villaggio, lui che era il piccolo campione della sua scuola.
Subito dopo essere arrivato, facendosi largo tra la folla mostrando gli occhi dolci a qualche organizzatrice, aveva raggiunto la posizione migliore: la tribuna dei cilindri, quella da cui il commentatore avrebbe descritto tutte le fasi della competizione.
”Benvenuti sssiori e sssiore, è Tamarindo, il giornalista cilindro che vi parla come tutti gli anni in diretta da Ulimpia. Ecco al via i nostri finalisti, li presentiamo agli scommettitori e ai pessimisti!”
Come sempre Tamarindo era pronto per leggere le schede di presentazione, nelle quali da buon cilindro non si dimostrava mai molto imparziale. “Cubo! Come concorre? Saltando. Ci si può fidare di lui? No, vi fidereste di uno che ha 6 facce?
Parallelepipedo! Come concorre? Saltando. Ci si può fidare di lui? No, lo conosco: è un tipo schizzinoso e decisamente…spigoloso! Piramide! Come concorre? Saltando. Ci si può fidare di lei? No! E’ testarda e volubile. Pensate: ha un numero di facce variabile a seconda della forma della base. Non è affidabile. Sfera! Come concorre? Rotolando. Ci si può fidare di lei? Ma va’! Quando è in giro mi gira tanto la testa che mi giro dall’altra parte e poi giro al largo… Cilindro! Come concorre? Può scegliere se saltare o rotolare. Ci si può fidare di lui?
Cerrrto! Abbiamo schierato il migliore dei nostri atleti, il più sveglio, il più scaltro. Un applauso per il mitico Gelindo!”
Il boato della folla, lo sparo d’inizio e via! Via alla gara, ma ahimè via anche alla pioggia, la quale come i concorrenti sapevano bene, in pochi istanti avrebbe trasformato il Sentiero Terroso in un Sentiero Melmoso.
Tutto si svolse in una manciata di minuti, tutto andò come previsto, unico imprevisto, appunto, la pioggia.
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