Ai miei cari bambini di classe terza, con affetto
Maestra Meri

Rubaqu
Quest’anno, a Santa Caterina, è arrivato una mostra strana che si veste sempre da qu e si chiama Rubaqu e ruba tutte le qu di quadro.
Rubaqu è azzurra e ha i codini con scritto qu, la gonna è rossa, gli stivali neri, la maglietta gialla con una grande scritta: QU e porta sempre un sacco con ricamato tante qu.
Quando noi andiamo a mensa ci ruba i quaderni e si succhia tutte le qu che avevamo scritto e quando la maestra ce li corregge trova solo cu e dice che non stiamo attenti. I bambini che, hanno studiato duramente, allora pensano a chi potrebbe fare queste brutte cose.
Dario organizza un gruppo di bambini-detective per risolvere il mistero e, cerca, cerca, cerca, vedono da lontano rubaqu; sono infuriati, la inseguono e la catturano mentre sta nascondendo un sacco pieno di qu.
Dario le ruba il sacco e i bimbi rimettono le qu nei quaderni, poi diventano tutti amici. (Adriana)
SUPERDISASTRORANA
Superdisastrorana è una rana gigante , un mostriciattolo della scuola di Santa Caterina con gli occhi molto grandi, una bocca grossa e rossa, ma stretta e piedi lunghi e verdi. Il suo gioco preferito è entrare di soppiatto in classe, saltare in cima ai fogli sulla cattedra e buttarli all’aria.
Per scappare dagli alunni che, appena lo vedono iniziano a inseguirlo, salta sui mobili, salta sulla lavagna, esce dalla porta e scappa via.
Un giorno entra in classe e la maestra chiude subito la porta. Dopo aver buttato tutto all’aria Superdisastorana vede che la porta è chiusa e esce dalla finestra.
Un altro giorno la maestra chiude anche la finestra e si nasconde dietro la porta aperta; Superdisastrorana va in classe e la maestra che è dietro la porta la chiude. Finalmente è in trappola!! Alessandro lo rincorre e lo acchiappa. Superdisastrorana deve prima presentarsi, fare amicizia con gli alunni, studiare e promettere di non farlo più. Dopo un mese tutto va meglio e Superdisastrorana è il benvenuto nella scuola di Santa Caterina. (Alessandro)
T JACK
C’era una volta un mostro di nome T-Jack che aveva otto zampe, quattro occhi ed antenne come gli alieni. E come si comportava? Si voleva comportare bene ma non ci riusciva molto.
Amava giocare con i bimbi, quindi andava sempre in classe terza e sbucava fuori da dietro la libreria e urlava con un vocione terribile
I bambini, che giocavano tranquilli, si prendevano uno spavento e scappavano via terrorizzati verso la cattedra.
T-Jack non voleva davvero fargli paura ma aveva un vocione fortissimo!
Un giorno, mentre era dietro un banco, un bambino di nome Tonino si era avvicinato e gli aveva sussurrato:
“Zitto, non parlare, fammi spiegare La tua voce è troppo forte, devi regolarla! Ce l’hai un pulsante per poterla abbassare?”
T-Jack non sapeva proprio come fare, allora il bambino iniziò a farlo provare per imparare a sussurrare!!
Quando tutti capirono che era bravo e divertente e non un mostro urlante, lo perdonarono e decisero di lasciarlo urlare sottovoce, perché male non poteva fare! (Allegra)
Fantascherzo
Nella scuola di Santa Caterina è il giorno di Halloween e i bambini costruiscono un fantasmino di nome Fantascherzo.
Dopo un po' il fantasmino si anima e inizia a fare scherzi e rubare i quaderni e gli astucci alla maestra, poi la classe con i gessi frantumati.
La maestra sgrida i bambini perché hanno sporcato la classe e li fa riordinare.
Ma a fine giornata la bidella trova la classe di nuovo in disordine, lo scherzo di Fantascherzo è finalmente riuscito.
Il giorno dopo appena gli scolari rientrano in classe sono sgridati aspramente dalla bidella e devono ripulire per la seconda volta
Allora, stanchi di essere sgridati, nascondono i gessi al fantasma così non può più sporcare la classe e la maestra non li sgriderà più.
Il fantasmino smette di fare gli scherzi e diventa loro amico. (Amanda)
INDIFF
Nella scuola di Santa Caterina c’è un mostro che si chiama Indiff, l’indifferenziatore , che si nasconde dietro la lavagna elettronica.
È un drago che ha degli spaventosi spunzoni e dei denti affilatissimi e la sua pelle è verde e rossa.
È tanto spaventoso e porta un cappello un po’ sporco.
Quando gli alunni fanno ricreazione, il drago, senza farsi vedere, mette, nel secchio della carta la plastica e nel secchio della plastica la carta.
La maestra che, alla fine dell’intervallo controlla sempre tutto, sgrida tutti gli alunni perché hanno sbagliato ancora una volta la raccolta differenziata.
Gli alunni un giorno si stufano di essere incolpati e cercano il vero colpevole.
Lo beccano nascosto nel cestino del secco e per punizione gli fanno pulire tutta la sporcizia per un mese. E lui promette di non farlo più! (Anna)
Inkiostrika
Io sono Inchiostrica, una penna molto birichina, infatti faccio un sacco di dispetti.
Un giorno a scuola ho sporcato i banchi e le sedie e le maestre si sono arrabbiate con i bambini pensando fossero stati loro.
Poi ho sporcato il registro facendo proprio un bel guaio!
Un giorno mi hanno scoperta, ero dentro un astuccio a prendere un po' di inchiostro.
Da quel giorno ho promesso di essere brava e di aiutare i bambini in difficoltà. (Andrea)
OROLAPE
Nella scuola di Santa Caterina esiste un mostro che non si fa vedere molto e si chiama Orolape. L’Orolape è lungo tre centimetri, ha quattro denti, le antenne polverose, ha la testa di un’ape e il corpo di un orologio. L’orolape vive nell’armadio, dietro tutti i quaderni, dove ha costruito il suo nido e in classe si sente sempre un noioso tac tic. Si nutre di pile per la lim appena comprate, però le sue preferite sono quelle del telecomando, ecco perché non funziona mai. Al posto del miele l’ orolape produce il mielnumero che è appiccicosissimo.
L’orolape è molto dispettoso: incolla i numeri sui quaderni e gli alunni sono super arrabbiati perché tutto è appiccicoso, accompagnando il tutto con il suo tac tic. I bambini all’inizio non capiscono, poi si mettono alla ricerca del colpevole e lo trovano, così lo cacciano dalla scuola. L’orolape protesta, ma non funziona. dopo qualche giorno, però, gli alunni sentono la sua mancanza e decidono di richiamarlo. Lo trovano e gli dicono di tornare e, da quel giorno, gli alunni diventano amici dell’orolape che rende appiccicose solo le pagine con gli errori. (Davide)
Coni-astuccio
Nella scuola di Santa Caterina vive il mostro coniglio-astuccio che mangia di tutto.
È un astuccio con la faccia arrabbiata di un coniglio che mangia le penne e le merende dei bambini di nascosto, soprattutto quelle verdi e quelle arancioni.
Un giorno viene scoperto.
Gli alunni allora decidono di fargli fare un corso da vero coniglio e tutti i giorni gli portano delle carote gustose.
Così il mostro non mangia più le matite e dice: “Sarò bravo”. (Dawid)
Indifferenziata
Nella scuola di Santa Caterina vive una mostretta dispettosa: Indifferenziata.
Quando la maestra dice di fare la raccolta differenziata la mostretta dopo un po’ mescola tutto e la carta si mescola con la plastica.
La maestra si arrabbia tantissimo e sgrida i bambini, ma loro, che non vogliono essere rimproverati, vanno da Indifferenziata e le chiedono perché sia andata lì a mescolare tutto.
E lei: “A me non piace la raccolta differenziata, troppo ordine”.
I bambini, in coro, le urlano: “Ti insegneremo noi!” e chiedono aiuto alla maestra che, paziente, dice: “Dai mettiamoci all’opera, tanto ne ho già altri 20 che non la sanno fare!” E comincia la solita storia: “La carta con la carta, ma non quella unta, le bottigliette nella plastica, ogni cosa nel suo cestino, così salviamo il mondo insieme”. (Emma)
DOPPI
Nella scuola di Santa Caterina vive un mostro di nome Doppi.
Doppi ha sempre un gran fame e mangia tutte le doppie che vede in giro nei quaderni abbandonati .
Quando la maestra corregge i quaderni, si infuria perché sono zeppi di errori, per esempio canne diventa cane , notte si trasforma in note, nonno diventa nono e infine torri si trasforma in tori.
Tutto è disordinato e la maestra incolpa gli alunni di non stare mai attenti e di non impegnarsi mai abbastanza.
I bambini sono tristi e non capiscono cosa sta accadendo.
Doppi, che vive dietro il cartello dello sceriffo, decide di confessare ed esce allo scoperto. Chiede scusa e i bambini la perdonano, però a una condizione: che metta tutte le doppie e non ne tolga più. (Eva)
AIUTINO
Nella scuola di Santa Caterina c’è un mostro di nome Aiutino che ha dei denti aguzzi, un mantello tutto rosso e una A sulla pancia.
Si nasconde negli astucci dei bambini e quando ci sono le verifiche dà sempre loro degli aiuti. Quando la maestra le corregge si stupisce e dice: “Bravissimi bambini, oggi siete dei veri scienziati” e i bambini: “Grazie maestra, abbiamo studiato molto per prendere dieci nella verifica”.
Un giorno aiutino si sente male e le verifiche non vanno per niente bene e allora la maestra dice: “Qui c’è qualcuno che vi aiuta, copiate mica l’uno dall’altro?”
Si mette ad indagare e dopo due o tre giorni trova Aiutino che, timido timido, si nasconde. La maestra gli spiega che così non può più andare avanti e lo invita a trovarsi una nuova occupazione e da quel giorno aiutino smette di aiutarli. I bambini, però, lo incitano per farlo rientrare a dar una mano e Aiutino accetta, ma senza farlo troppo. (Federico)
Babycolor
Nella scuola di Santa Caterina si nasconde un mostriciattolo di nome Babycolor che ruba tutte le punte e ne ha una collezione da 2000.
Il suo colore preferito è il verde e, quando i bambini vanno a prendere la merenda, lui ruba negli astucci.
Quando i bambini arrivano, sono arrabbiati perché devono rifare tutte le punte.
All’inizio si danno la colpa uno con l’altro, poi, siccome vedono sempre tutto, lo scoprono. Babycolor è nascosto sotto il mobile e i bambini lo schiacciano per fargli vomitare le punte.
Lui promette di non farlo più e i bambini gli danno le punte che si rompono da sole. (Giulia)
GOMMAVELOCE
Nella scuola di santa Caterina vive un mostro che si chiama Gommaveloce.
La gomma ama correre sopra i quaderni dei bambini e li aiuta a correggere i compiti. Gommaveloce è piccola e rossa e blu , con quattro piccole ruote che la fanno andare veloce come un fulmine. La maestra non la vede, solo i bambini la conoscono, così quando gli alunni portano i quaderni alla maestra prendono bei voti perché non hanno errori, ma solo cancellature.
Ma un bel giorno la maestra si mette gli occhiali e la vede che corre veloce da una parte all’altra della classe, allora si nasconde sotto la cattedra e aspetta che passi di lì e le dà una palettata.
La gomma è protetta dai bimbi che la amano molto, ma lei si deve impegnare a correggere solo le maiuscole che i bambini sbagliano in continuazione e così finalmente le impareranno. (Leonardo)
Lavagnetto
Nella mia scuola si nasconde un mostriciattolo che si chiama Lavagnetto.
Lavagnetto al posto della testa ha una lavagna verde e gli piace mangiare i gessi e quando i bambini sono in mensa, lui va a rubarli e se li sgranocchia.
Quando i bambini e la maestra tornano in classe dopo il pranzo, la maestra non vede i gessetti e si arrabbia e dà la colpa agli alunni , ma i bambini dicono di no!
La maestra chiama un detective – bidella che si nasconde dietro la lavagna e trova Lavagnetto a rubare.
Gli dà la scopa in testa e gli fa pulire i bagni per un mese.
(Luca Co.)
Divorlibro
A Santa Caterina vive un mostro, il Divorlibro e quando la maestra dice di tirare fuori il libro di Italiano, lui passa banco per banco e li divora tutti, poi sputa l’inchiostro per terra.
La maestra sgrida Pierino perché vede una chiazza nera per terra e tutti i bambini perché secondo lei non hanno portato l’occorrente a scuola.
Tutti i giorni lui divora e divora e sputa l’inchiostro.
Un giorno mentre Divorlibro è all’opera l’inchiostro schizza tutto in faccia ai bambini e La maestra si arrabbia e sgrida Luca, ma il mostriciattolo va subito a trovarlo sotto il banco.
Luca avverte subito l’insegnante che, armata di un righello lo va a cercare.
La maestra lo vede, lo cattura e lo mette nella prigione degli elastici.
Lui non sputa più l’inchiostro e ci deve rimanere per 30000 anni. (Luca Pa.)
Super Bum
Super Bum è un mostro che vive nella scuola Santa Caterina.
è molto grande e blu, ha un mantello rosso e le orecchie arancioni a punta .
Questo mostro quando i bambini si alzano, rompe le sedie facendo un gran rumore e, quando si siedono cadono a gambe all’aria.
La maestra si arrabbia e Super Bum scappa via prima che lo vedano e così, giorno dopo giorno, rompe tutte le sedie.
I bambini, che non sanno più dove sedersi iniziano a cercare il colpevole e trovano Super Bum in palestra dietro il tamburello, gli danno due “pattoni” e lo costringono a riparare tutte le sedie.
Alla fine, però, diventarono amici e fanno tutti insieme una canzoncina:
“Rompo rompo, bum bum, rompo rompo, bum bum!” (Luca Pe)
Artolina
Artolina è una mostriciatola che vive a Santa Caterina e le piace l’Arte. Artolina ha un occhio nero, è magra e si veste sempre in modo artistico.
Disegna mostri di ogni tipo e ha tanti amici bambini, gioca con loro e, siccome non le piacciono i loro disegni, li sostituisce con dei mostri nei loro quaderni.
La maestra diventa pazza perché i disegni non c’entrano con il dettato e i bambini dicono che non sono stati loro.
Un bel giorno cercano Artolina e, quando la trovano, le chiedono di non fare più i dispetti.
Alla fine le chiedono di disegnare altre cose e lei, che è un’artista, si mette all’opera e realizza tutti i cartelloni che servono in classe, accontenta i bambini e la maestra e non combina più guai. (Megi)
il mostro sterminavocali
Nella scuola di Santa Caterina vive il mostro Sterminavocali: è mezzo gatto e mezzo coniglio, ha un occhio verde e giallo e uno azzurro, un’orecchia a punta e una tonda.
È molto gentile, ma ha un difetto, odia le vocali e, appena i bambini si allontanano, in un attimo lui si intrufola nei quaderni e le mangia tutte.
Quando la maestra corregge i quaderni succede un putiferio e dice che se risuccede boccerà tutti
I bambini rimangono di pietra e dapprima si ribellano, però a ricreazione, decidono di cercare il colpevole.
Un giorno un bambino lo vede e chiama tutti, anche la maestra che si scusa coi bambini e loro decidono di metterla in punizione con il mostro.
(Noemi)
SUPERGOMMA
Nella scuola Santa Caterina vive Supergomma che, con una «sfregata», cancella i nemici ed è il migliore amico di un bambino di nome Riccardo.
Un giorno SUPERGOMMA, dopo una verifica che Riccardo ha sbagliato, va a cancellare tutti i suoi errori.
Il giorno, dopo quando arrivano tutti in classe, vedono tutte le loro verifiche corrette, tranne quella di Riccardo.
Quindi tutti si arrabbiarono e la maestra, che non sa darsi spiegazione va vedere le telecamere di sicurezza.Allora il mostro esce allo scoperto e dice che è stato lui, ma è tanto simpatico e nessuno se la sente di mandarlo via. (Riccardo)
Superforbice
Nella scuola di Santa Caterina abita un mostro di nome SUPERFORBICE che taglia sempre le schede.
La maestra, quando vede le schede strappate, si arrabbia con noi.
Noi proviamo a dire che non siamo stati , ma la maestra dice che non è vero.
Allora decidiamo di cercare il colpevole, ci guardiamo bene attorno e vediamo dei movimenti strani.
Allora ci avviciniamo e vediamo un mostro di tanti colori e gli chiediamo come si chiama e lui tutto impaurito dice:“Mi, mi.. chi chiamo SUPER FORBICE, scusatemi tanto.”
Allora ci fa compassione e gli chiediamo se vuole diventare nostro amico e lui acconsente. Così lo presentiamo alla maestra, lui le chiede scusa per averci tagliato le schede, lei lo perdona e diventa amico di tutti noi. (Itan)
FINE

- < BEGINNING
- END >
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