Alle persone ammalate, ai medici, infermieri, studiosi e a tutti coloro che hanno lavorato per soccorrere, guarire e sconfiggere il virus.
Alla nostra classe e a tutti i bambini che hanno fatto scuola in questo strano smodo per tre smesi.
Alle mamme e ai papà, che tante volte, si sono trovati a fare i maestri e i compagni di scuola per darci un piccolo aiuto.
i bambini di classe 3^ Pianico

E' Marzo 2020 e facciamo scuola a distanza.....
Un giorno, leggendo la storia "Il paese con la esse davanti", di Gianni Rodari, ci mettiamo a giocare con le parole e BOOM!
Ne è stata inventata una che per noi ha cambiato tutto!
Ci è piaciuta, è diventata VIRALE!
Così abbiamo deciso di riscrivere la storia... usando le nostre parole.
Ed ecco qua un LIBRO INTERO, fatto di 22 storie... di strane "esse" ...
... e così, tessendo i fili di questi giorni difficili, perlustrando con le parole le nostre emozioni, siamo rimasti INSIEME,
come in classe, ogni giorno, TUTTI PER UNO, UNO PER TUTTI!
UN PAESE SFANTASTICO
Autore: Filippo Andreoli

Smichele Smattacchione è un simpatico bambino di nove anni che vive a Spianico.
Per colpa del coronavirus, la scuola è stata chiusa e Smichele non può più vedere i suoi amici. A lui non piace la scuola, ma ora con lo Scomputer è tutto più bello: si accende da solo e da solo fa i compiti.

SCOMPUTER
Le spenne e le smatite scolorate non hanno bisogno delle mani perchè si muovono da sole.
La sgomma scancella tutti gli errori e le maestre danno dieci e slode a tutti i bambini.
I cibi a Spianico sono sfantastici: le verdure hanno il sapore della spizza, i formaggi
dello scioccolato ed il pesce delle spatatine.


A Spianico le automobili non inquinano, ma SQUINANO: dal tubo di scarico esce fumo
azzurro e giallo che profuma di vaniglia e biscotto.
Il momento più bello è la sera quando Smichele va nel suo sletto, che sembra una
snavicella spaziale.
Quando si addormenta, fa solo sogni belli.

spianeta svirus
autrice Victoria Lumina
C’era una volta e c’è tuttora, un pianeta con la S davanti: uno SPIANETA. Era abitato da SVIRUS, cioè da virus con la S davanti, che nessuno aveva mai né visto né incontrato. Tra queste SCREATURE vi era un re chiamato Coronavirus, che decise di scendere sulla Terra, atterrando in Cina e poi diffondendosi anche a Sovere e SPIANICO.

Qui decise di SCOMPAGNARE, cioè di separare, tutti i bambini che andavano a scuola costringendoli a stare a casa per non ammalarsi.
Questi SBAMBINI, non erano più bambini come gli altri: non potevano andare in classe, giocare, vedersi, se non attraverso telefoni o computer.



Per studiare avevano delle SCLASSI, dovevano fare gli SCOMPITI con SMATITE, SGOMME e SLIBRI, che scrivevano da soli, cancellavano gli errori e studiavano da soli. All’inizio sembrava divertente, ma poi gli SBAMBINI iniziarono a rimpiangere la loro vera scuola e le maestre.







Tutto questo creò sempre più scompiglio, finché finalmente arrivò lo SCORONAVIRUS, il vero re dello SPIANETA, che sconfisse il Coronavirus e tutto ritornò come prima.
Disegno di Victoria

CHE SGUAIO!
AUTRICE CHIARA PASINELLI
Un sgiorno a Scortina, uno spaese di alta smontagna, cominciò a snevicare.
Snevicò,snevicò,snevicò, che questo spaese fu ricoperto di sneve e non ci si poteva più smuovere. Allora, lo Sdirigente scolastico, Slentini Schiuse le scuole. All'inizio i bambini erano felici e sriempirono lo spaese di spupazzi e spalle di sneve (snowmans) (snowballs), ma ogni sgiorno che spassava si annoiavano sempre di più.

Tutto era diventato sdifficile: gli sbus non spassavano,faceva sfreddissimo,tanti erano ammalati di Corona virus.
La stelevisione e sinternet andavano sbene, cioè proprio non andavano, per il calo di scorrente e le smaestre Sraffi e Slori non potevano dare che
scompiti!!
Che stufate!!

Gli sbambini, sì perchè ormai non erano più bambini, della smitica 3A, decisero di spregare come gli aveva insegnato il loro Smaestro Sandrea, scantare e fare la sdanza del sole come gli aveva insegnato la smaestra Svittoria e finalmente il SOLE STORNO'!!! La Sneve si sciolse, Slentini riaprì le scuole, ma soprattutto...... corona virus ..SCAPPO'..
e divenne innocuo trasformandosi in SCORONA SVIRUS!! ...sssssssssshhhhhhh....E' un segreto..non sdiciamolo a snessuno!!!!!!!!!!
CAPITAN SCORONA SVIRUS
autore Luca Zoppetti
Siamo nell’anno 2020, un tremendo virus ha attaccato la terra. Il capitano Scoronas Svirus parte con la sua astronave per un viaggio alla ricerca dello svirus.
Viaggiando nello spazio atterra sul pianeta Malattia dove in una banca è custodito lo svirus, l’antidoto al virus.
Dopo aver superato tutte le trappole presenti nella banca, il capitano finalmente si trova davanti all’antidoto, lo afferra, ma scatta una tremenda trappola;
Il capitano esterrefatto esclama : ’’Eh daiiiiii’’ .
Riesce a fuggire immediatamente, ma è braccato dagli sguardiani.
Per fortuna, si ricorda che ha con sè il teletrasporto tascabile.
Lo attiva e si ritrova salvo sulla sua astronave.
Visto che è ricercato in tutto il pianeta Malattia scappa sulla Terra.


Appena atterrato va subito dal presidente e gli dice: "Sono ricercato in tutto il pianeta Malattia, mi servono dei soldati", “Va bene, ti presto i medici dell’esercito’’, risponde il presidente.
"Perché i medici e non i cecchini?"
Il presidente risponde: "Perché in questo
caso servono delle Sbombe e non armi
normali”,
"Ok presidente! Ciao’’ replica il capitano
in modo deciso!
E riparte immediatamente.

Arriva al fronte con i rinforzi.
I soldati medici, estraggiono subito un'arma eccezionale, un super bazooka siringa che spara Spallottole cariche di Svirus. La battaglia non è semplice, è molto lunga. I nemici vengono sconfitti dopo 19 giorni di combattimento. Ecco perchè il malanno si chima COVID 19. Capitan Scoronas Svirus e i soldati medici, per sicurezza, sparano su tutti gli umani spallottole cariche di Svirus!
Curando tutti e distruggendo il virus per sempre.
scritto ed illustrato da
Fabio Bentivoglio

Fabiolino perditempo era un gran giocatore di videogames. Gioca, gioca, gioca, un giorno, finì nel video game di SCOLARI SUPERSONICI dei bambini di Pianico. Così scoprì che la scuola di Sovere e Pianico era chiusa perché un VIRUS era entrato in un gioco. I bambini dovevano stare chiusi in casa, fare i compiti, aiutare nelle faccende domestiche e perfino cucinare. Ecco perché erano scolari supersonici. Fabiolino suonò al campanello di casa di un bambino e chiese di passare una giornata con lui per vedere come la trascorreva.
Al mattino dopo la colazione si dovevano fare i compiti, ma tanti compiti. Luca era molto spompo. Fabiolino vedendolo così gli disse “ma perché non fai gli Scompiti?” - “Cioè?” chiese Luca. "Gli scompiti sono i compiti che si fanno da soli, tu apri lo slibro, prendi la Smatita pensi al compito e la smatita si mette all’opera".
Luca decise che avrebbe provato ma disse “Eh però ora devo preparare il pranzo uff” e Fabiolino gli rispose “ nessun problema, guarda questa Spentola cucina le uova in un attimo. Ci metti le uova e in un minuto ti trovi il pranzo bello e servito, gustoso e profumato!" “Slurp, buonissimo” dice Luca “Sì e non sporchi: scolapasta, sbattitore e spremiagrumi”
Quel Pomeriggio Luca avrebbe dovuto riordinare la stanza e buttare i giocattoli rotti come gli aveva detto la mamma, ma lui proprio non voleva buttare le sue macchinine telecomandate anche se non funzionavano più.
Ecco che Fabiolino prese un attrezzo dalla tasca.
“Un cacciavite?” chiese Luca curioso,
“Uno scacciavite!” rispose Fabiolino “Svita e riavvita da solo e in più aggiusta tutto”
In un batter d’occhio tutto AGGIUSTATO! !!
“Quante cose belle mi hai insegnato” disse Luca “ ma io sono ancora triste, mi mancano i miei amici e compagni di scuola”
“Guarda mi bevo uno Scaffè per riposare un attimo, quando sono riposato mi vengono sempre delle belle idee” ...
“Ci sono!!! LO SCORONA SVIRUS!!!” Fabiolino prese da un vasetto della sabbia colorata, la mise sul palmo della mano, soffiò forte e....
Un arcobaleno luminoso si specchiò sui paesi di Sovere e Spianico!! E Puf ogni piccolo virus puzzolente che aveva imprigionato gli scolari supersonici sparì!!

A PIANICO
AUTRICE GRETA STAFFONI
A PIANICO esisteva una scuola dove c'era una splendida classe composta da fantastici compagni e due maestre.
Questa fantastica classe faceva tante attività ma un giorno è arrivato il coronasvirus e sono dovuti restare tutti a casa. Alla televisione dicevano “LOCkDOWN” e voleva dire che si era fermato proprio tutto, prima avevano fermato la scuola, ma poi anche tutto
il resto.
Fu così che tutto cambiò all’improvviso. Pianico divenne Spianico perché per strada non c’era nessuno e la classe di bambini, che erano costretti a non vedersi più, divenne una SFANTASTICA SCLASSE.
Non potendo più andare a scuola, le smaestre iniziartono a dare degli scompiti da fare a casa tra cui realizzare uno SLIBRO.
Così gli scompagni passavano le giornate a fare gli scompiti, nel tempo libero c'era chi andava con la sbicicletta e chi scucinava.

Durante le telefonate gli scompagni pensavano a quando sarebbero potuti tornare a scuola e decisero: "Al rientro faremo una smerenda tutti assieme con spane e snutella!"
Disegno di Greta

IL PAESE CON LA G DAVANTI
AUTRICE GRETA REGONESI
C’era una volta il corona virus che devastava il pianeta terra e così arrivò Giovannino che con un calcio fortissimo lo spedì nel paese con la ESSE davanti. Il suo nome diventò Scorona Svirus. E come succede a tutte le cose con la esse davanti il virus cambiò. Da quel momento incominciò a fare tutto al contrario e al posto di fare

del male alla gente, iniziò a fare del bene e diventò amico di tutti.
Giovannino era tutto felice e per festeggiare decise di creare un pase nuovo, il paese con la G davanti.
Quel paese era Grande,
Gioioso, Generoso, Giocoso... veramente bello
per
tutti.


SOVERE: IL PAESE CON LA ESSE DAVANTI
AUTRICE NICOLE DONEDA
Questo paese era un po' strano, si chiama Sovere. Da quando era arrivato il bruttissimo corona virus la vita era diversa. Sono successe tante cose, che vi posso raccontare, perché sono quelle che facevo io
in quel periodo. Una cosa, davvero speciale, è quello che è successo, in tutte le case, alla cucina:
era diventata una Scucina, che ti preparava per colazione pranzo e cena le cose che più
ti piacciono.


Così, io la mattina mi svegliavo e la Scucina mi preparava la colazione, poi mi Slavavo i denti con lo Sdentifricio, che li lava da solo, e toglie tutte le carie ed il tartaro, così non devo più andare dal dentista. Poi eccomi alle prese con lo Spettine che mi spettinava tutta! La mattina giocavo con mio fratello e con i miei genitori con tanti giochi in scatola e di pomeriggio la magica Scucina mi preparava la Smerenda con Spane e Snutella, che non fa mai male. La sera dopo cena, prima di addormentarmi, insieme a mio fratello, ascoltavo uno Slibro, sai quei libri che

non si leggono, ma si ascoltano, perché li legge una voce bella, e dopo aver bevuto uno Scaffè, che aiuta a dormire bene e fare dei bei sogni, me ne andavo a nanna. Ma non posso non raccontarti anche che sognavo di fare lunghi giri con la sbicicletta, che, ovviamente, pedala da sola e ti fa fare delle bellissime sbiciclettate. Anche la scuola era diventata speciale, le Smaestre, invece che insegnare, giocavano con i bambini e ti davano gli Scompiti che grazie a quella “esse davanti”
SI completavano da soli.
Ma un giorno finalmente un dottore, in una parte del mondo, trovò il vaccino per il corona virus!!!
Questo vaccino si chiama Scorona Svirus e riuscì a salvare tante vite.
Tutti finalmente ora possono uscire di casa senza le mascherine, tornare a scuola e abbracciare i compagni, le maestre e giocare ancora insieme.
S S



Trovato vaccino
scorona svirus
Disegno di Nicole
LA SQUARANTENA
AUTORE IBRAHIMA DIAME
Durante tutto questo periodo sono stato in squarantena nel mio paese che si chiama Spianico. Ma al contrario della quarantena in squarantena si può uscire liberamente e fare ciò che si vuole senza indossare la mascherina, la squarantena è un periodo di festa dove tutti si ritrovano e giocano insieme.

Io in tutto questo tempo ho anche fatto gli scompiti che sono come dei giochi divertenti per tener ben allenata la mente.
Quando potevo, poi, uscivo anche a giocare nello sgiardino dove ci sono tanti fiori e ci andavo con i miei samici.










la signora Scorona Virus.
autrice sara obino
C'era uno spaesino di nome Spianico.
Gli abitanti dello spaese non potevano uscire di scasa perchè c'era il Corona Virus: <<Aiuto!!!>>
Quando le persone uscivano di scasa
dovevano mettere le mascherine
e i guanti.
Erano a casa ormai da un
decennio...

Finalmente un bel giorno svenne nello spaese la signora Scorona Virus.
Tutto lo spopolo era sfelice e tutti dissero:<<Wow! Evviva!>>
La signora Scorona disse:<<Vi salvo io!!>> E in un batter d'occhio spazzò via il Corona Virus!!
E dal giorno sdopo, tutti ritornarono nelle svie, senza smascherine e sguanti. Erano felici e ricominciarono a sballare nelle strade.

LO SPETTINE DI AURORA
autrice Ana Maria Caseru
C'era una bambina di nome Aurora che amava pettinarsi e guardarsi nello specchio. Un giorno, la mamma le comprò un pettine stranissimo: e quel pettine al posto di pettinarla la spettinava Aurora chiese alla mamma: "Mamma, che pettine è
questo?"
"Non lo so." rispose la mamma

Dopo un po’, Aurora sentì una vocina che disse: "Ehi, bambina, io sono uno spettine e non un pettine, al posto di pettinarti ti spettino." E Aurora rispose: "Signor spettine, ti prego mi puoi lasciare in pace?" "No!"
Poi anche la mamma sentì la vocina che disse: "Ciao, io sono uno spettine e non un pettine, ah ah!"
"Ascolta signor spettine, noi
non vogliamo i capelli spettinati, li vogliamo pettinati!" disse la mamma.

Aurora chiese allo spettine perché si comportasse così e lui, con voce triste rispose: "Perchè tutti i pettini sono belli e io non lo sono e vorrei essere come gli altri, ma proprio non riesco."
"Ma certo che puoi essere bello come gli altri!",
“Davvero?" esclamò lo spettine,
"Sì, però ti serve un po’ di bontà, allora sì che sarai meraviglioso."
"Grazie mille Aurora." disse lo spettine e finalmente si calmò, pensando che avrebbe potuto cominciare a pettinare e che solo qualche volta si sarebbe divertito a spettinare!
ANCHE NOI QUALCHE VOLTA ABBIAMO
BISOGNO DI UNA SPETTINATURA DI BONTA!


IL PAESE DI SPAGHETTANDIA
AUTORE MATTIA SPATARO
Esiste un paese molto lontano chiamato spaghettandia. Lì è tutto diverso rispetto al nostro. Invece dell’erba sui prati crescono gli spaghetti, le slinguine, le sbavette, gli sbucatini, le sfettuccine in modo che tutti gli abitanti possono mangiare senza spendere soldi. I prati sono ricoperti da numerose sfarfalle che trasmettono tanta allegria e vivacità a tutte le persone che sono tristi.
Le case sono fatte di sfoglie per lasagne
per tenere unite le famiglie, grandi
e piccole, intorno a grandi tavoli a
gustare e condividere tutti i cibi cucinati
con Spasta e Sragù.
Di notte nel cielo splendono stelline di
spasta che illuminano le case e le vie del paese sono popolate da gente che canta, balla, suona, ride e chiacchiera.

In questo meraviglioso paese non esistono i parrucchieri, tutte le mamme sono bellissime perché hanno gli sfusilli per arricciare i capelli ed essere sempre in ordine.
Gli abitanti di spaghettandia, accolgono i visitatori sparando in aria 2 scannoni di scannelloni per mostrare gioia e felicità dell’arrivo di nuovi amici.
(disegno di Mattia)
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