

Ebbene sì, il pappagallo era cresciuto insieme ad Anna, la figlia del contadino, una graziosa e vivace bambina di sette anni.
C'era una volta Jack, un pappagallo, ma non uno qualunque, era magico!
Sapeva leggere e scrivere la lingua degli umani!
Anna amava leggere libri di avventura e Jack
si incantava ascoltando quelle fantastiche storie.
Anna conobbe Jack, quando dalla città’ si trasferirono in campagna, per aprire l’azienda agricola tanto sognata dal suo papà, Paolo.

Jack si trovò subito a suo agio nella cameretta di Anna, ricca di scatole e scatoline di ogni genere.
Potete immaginare che spasso per un pappagallo giocare con tutti quei nascondigli!

Il povero pappagallino d'un tratto perse la capacità di parlare e dimenticò tutte le lingue che conosceva!

Un giorno, Anna e Jack mentre erano seduti in giardino alle prese con una nuova lettura, li vide un gatto stregato e, dall'invidia per le splendide doti magiche di Jack, gli fece un incantesimo!

Tornando a casa alla bimba venne in mente una bizzarra idea :

“e se ti insegnassi a leggere e scrivere la mia lingua?”
Jack con un cenno del capo accettò la fantastica idea.


Anna nella notte prese una scatola e al suo interno costruì una mini scuola, con mini lavagna, mini banco e mini abbecedario, tutto a misura di Jack.
Al mattino il pappagallo uscendo dal suo buchetto non poté credere ai suoi occhi, era entusiasmante sapere che Anna avesse fatto tutto quel lavoro per lui.
Con un gigantesco : ”squiittttt!!!” ringraziò Anna e lei ne fu molto felice.
Iniziò così da quel giorno la loro avventura!


Anna cercava di far ripetere lettere e parole al pappagallo che, a fatica, cercava di fare del suo meglio, pian piano con tanta pazienza riuscirono ad imparare l’intero alfabeto e il topolino passava la giornata a ripeterlo continuamente.
Nei giorni successivi, Anna insegnò a Jack moltissime parole come ad esempio abaco e lui scandendo bene tutte le lettere ripeteva:

”aaa-bbb-aaa-ccc-ooo”

Non molto tempo dopo sapeva leggere delle piccole frasi e intrattenere brevi discorsi con la sua maestrina.
Jack era un pappagallo curiosissimo ed ogni passeggiata con Anna era accompagnata da:
“Anna, cos’è quello? – cos’è questo? – perché è così ?”
Lei rispondeva paziente e divertita da come Sam ripeteva le parole, la maggior parte delle volte storpiandole proprio come fanno i bambini piccoli. Anna pensò : ”chissà mamma e papà quanto si saranno divertiti a sentirmi pronunciare le parole storpiandole!”

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