Le classi quinte dei plessi Cagni, Savio e D'Angelo presentano ...
... un piccolo libro ricco di articoli, interviste, testi, poesie, foto e disegni per mostrare i nostri quartieri e come li vivono gli adulti che "dovrebbero" insegnarci ad essere cittadini attenti e responsabili. Vi mostreremo anche come dovrebbero essere invece per noi, sentinelle di nonno Nino.
"Buona lettura"!

INDICE
- Editoriale ..............................................................pag. 3
Plesso Cagni
- La raccolta differenziata a Pallavicino ............. pagg. 5 - 32
- La nostra rubrica ................................................. pagg. 33 - 38
- La scuola come bene comune ............................ pagg. 39 - 51
- Interviste tra la gente .........................................pagg. 52 - 61
Plesso Savio
- La nostra scuola .................................................. pagg. 62 - 75
- Rubrica ................................................................. pag. 76
Plesso D'Angelo
- La scuola che vorremmo ................................... pagg. 77 - 84
- Rubrica .................................................................pag. 85 - 87
APPENDICE
- Tributo a nonno Nino .......................................... pag. 88
IL NOSTRO EDITORIALE
Quest’ultimo anno è stato ed è molto complesso e noi tutti siamo chiamati a fare la nostra parte sia per la crisi sanitaria che per quella economica che sta colpendo tante aziende e tante famiglie.
I giovani sono disorientati, hanno perso i rapporti sociali e si sono dovuti adattare ad una scuola a distanza.
Noi alunni della scuola primaria ci sentiamo fortunati, nonostante il brutto periodo, perché abbiamo la possibilità di
recarci fisicamente a scuola e, anche se con le dovute attenzioni sanitarie, abbiamo la possibilità di stare con i nostri amici e con i nostri insegnanti, e di partecipare attivamente a progetti come quello delle «Giovani Sentinelle».
Per noi la scuola…è casa!
Samuele M.- Alessandro F.-
Matteo- S. Nicolò F. Classe 5 ° B
LA RACCOLTA DIFFERENZIATA
A PALLAVICINO
Plesso Amm. Cagni
classi 5° A-B
A Palermo, come in tante altre città, si propone la raccolta differenziata dei rifiuti per diminuire l’inquinamento ed aumentare il riciclo.
I cittadini negli anni si sono adattati a questo nuovo modo di gestire l’immondizia ma il Comune non amministra i quartieri allo stesso modo.
In alcune zone ogni condominio possiede dei contenitori specifici per la raccolta della plastica e del metallo, della carta e del cartone, dell’umido e dell’indifferenziata e manda in giorni diversi, secondo un calendario specifico del quartiere, i camion di raccolta (vedi schema allegato).
Nel nostro quartiere di Pallavicino, purtroppo, non è così.
.

Ci sono dei contenitori specifici per le strade della zona, ma sono pochi, e non riescono a contenere tutti i rifiuti. Le persone, quindi, sono costrette a gettare i sacchi per la strada, vicino gli stessi contenitori, o decidono di non differenziare e di gettare tutto nei contenitori generici, riducendo di molto la possibilità di riciclare.
Dalle foto allegate possiamo capire lo stato in cui versa il nostro quartiere. Ciò ci porta tanta amarezza, ma noi, piccoli cittadini del mondo, ci impegniamo ad aiutare le nostre famiglie a non demordere ed attendiamo che gli amministratori della città possano far migliorare il nostro bellissimo quartiere.
SAMUELE S. E GIOVANNI D.M.
CLASSE 5° B
GIONNY F.
ALISIA A.
CLASSE 5 B°





ALISIA A.
GIONNY F.
CLASSE 5° B



Il problema dell'indifferenziata
Il problema che oggi sorvola la città è l’indifferenziata.
Quando io cammino per strada vedo sempre in giro i cassonetti pieni... ma non di una cosa unica come per esempio la carta ma pieni di rifiuti di tutti i tipi. Nel mio, e penso in molti altri quartieri, non c’è la raccolta differenziata e le persone buttano tutti i materiali insieme. Quello che vorrei è che ogni persona si impegni per mantenere la differenziata buttando nei vari cestini i materiali adatti.
Un tempo vicino a casa mia c’erano i cassonetti fuori dal parcheggio ma dato che c’erano troppi sacchetti dell’immondizia, ogni volta era un’impresa uscire dal parcheggio. Abbiamo deciso di far togliere i cassonetti e dopo circa due mesi li hanno tolti. Ma la gente continuava a buttare i sacchetti a terra e si creavano montagne di rifiuti, allora abbiamo attaccato ad un muro una videocamera così abbiamo colto in flagrante le persone che non rispettavano l’ambiente e li abbiamo denunciati!!!
Alice F. e Roberto B.
classe 5° A




Foto di Gaia D., Dario M. e Maelle L. Classe 5°A
IL MIO DESIDERIO
Le persone stanno inquinando troppo la Terra e potrebbero distruggerla. Il mondo che vorrei dovrebbe essere senza inquinamento, pieno di animali e persone che vivono felici. Se io fossi un architetto, aggiungerei nella mia scuola la raccolta differenziata, una classe/club dove gli scolari si riuniscono e puliscono le aiuole ed una zona con i guanti da giardino: per raccogliere i rifiuti, curerei le aiuole perché cosi tutti gli animali (come gli uccellini) vivrebbero meglio. Purtroppo nel mio quartiere non c’è la raccolta differenziata, io vorrei pulire tutto Pallavicino ed aggiungere i cestini della raccolta differenziata.
Spero che il mio sogno si avveri, cosi vivremmo in un mondo migliore!
Maelle N. L.
Classe 5° A
Pallavicino, il mio quartiere, dove si trova la mia scuola, è uno dei tanti quartieri senza la raccolta differenziata, ciò porta: cassonetti pieni di immondizia e strade sporche, ciò fa diventare questo quartiere una brutta zona; per migliorarlo bisognerebbe
implementare la raccolta differenziata
e farla rispettare da tutti, cosi diventerebbe una zona più bella.
Samuele G. T.
classe 5° A


Disegni di Enrico L., Emanuele B.
e Gabriele C.
classe 5° A
Bisogna farlo al più presto dato che l’immondizia aumenta sempre di più se no si rovinerebbe il nostro bellissimo quartiere in periferia di Palermo purtroppo ancora molte persone non capiscono l’importanza della raccolta differenziata e continuano a buttare tutto insieme addirittura a volte pure materassi mobili e certe volte cose appena comprate è importante far capire alla gente che fare la differenziata e necessario per salvare la nostra citta e il mondo intero. Articolo di Greta S.
classe 5° A



Ancora nel mio quartiere non c'è la raccolta differenziata, Infatti i cassonetti sono sempre pieni e la spazzatura finisce per terra. Quindi io dico STOP all'inquinamento e di far cominciare la raccolta differenziata il più presto possibile, così potremo salvare il pianeta dall'inquinamento.
Federico P.
Classe 5° A


classe 5° A
Riflessione
Guardando le strade ci accorgiamo quanto inquinamento possiamo trovare. Oltre ad imbruttire le strade l'inquinamento uccide molti animali, di alcuni animali si occupa il WWF, ma non bastano associazioni: tutti dobbiamo contribuire! Una bottiglia impiega anche molti anni a deteriorarsi e una mascherina può causare infezioni.
Per non parlare delle sigarette che fanno male a chi sta vicino al fumatore, all'ambiente e a chi fuma.
La carta dovrebbe essere riciclata per evitare disboscamenti ed è consigliabile assumere frutta biologica e non imballata.
Enrico L.
Classe 5° A



Enrico L., Dario M., Raffaele F. e Greta S.
Classe 5° A



Enrico L., Dario M., Raffaele F. e Greta S.
Classe 5° A
Nel mio quartiere non in tutte le zone si usa la raccolta differenziata e tutto ciò porta a buttare i rifiuti in unico sacchetto, così si crea un eccesso di spazzatura che va a spargersi nella nostra città e che diventa un vero e proprio incubo; i marciapiedi sono pieni di cartacce, i parchi sporchi e anche i vari luoghi storici.
Anche noi bambini di dieci anni potremmo dare la nostra parola e dire che si deve rispettare il nostro quartiere ma ovviamente anche tutta la nostra città, ad esempio facendo la raccolta differenziata, ma non sono quello; infatti si potrebbe fare rispettare anche la legge e denunciare tutte le persone che non rispettano l’ambiente.

Marta P. classe 5° A


Serena P.
classe 5° A
Una Città da salvare
"La nostra città è messa a dura prova."
Cari lettori per colpa dell'inciviltà di molte persone che non rispettano correttamente lo smaltimento dei rifiuti speciali, ci ritroviamo oggi con i marciapiedi stracolmi di immondizia. Siamo arrivati al punto che non possiamo essere orgogliosi delle nostre bellezze culturali Palermitane, perché a colpo d'occhio quando il turista viene a visitarle la prima cosa che vede non è la Cattedrale e neanche il Palazzo dei Normanni, bensì cassonetti dove l'immondizia fuoriesce dappertutto e persino divani rotti e materassi sporchi come se non esistesse un luogo preciso dove poterli gettare. Io mi chiedo: è vero che la tecnologia oggi ci ha permesso di andare avanti e ridurre tantissimo i tempi ma spesso non la sappiamo usare,
infatti esiste proprio un servizio che a Palermo si chiama RAP che si occupa dello smaltimento dei rifiuti speciali e che spesso per indolenza non utilizziamo.
E delle spiagge vogliamo parlarne? Cicche di sigarette, sacchetti, pannolini usati buttati sulla sabbia dove i bimbi giocano, bottiglie di vetro che mettono seriamente a rischio la nostra salute e plastica di ogni tipo. Uno ad uno potremmo fare la differenza, impariamo tutti noi a rispettare il nostro ambiente ne vale anche della nostra salute e quella dei nostri amici animali acquatici che rischiano l'estinzione.
Dario M. classe 5° A




Il nostro quartiere


GIORGIO D.
classe 5° A
Purtroppo nel mio quartiere ancora non si pratica la raccolta differenziata dei rifiuti come in altri quartieri vicini. Ci si sta un po' organizzando. Ad esempio nella piazza c'è la campana per la raccolta del vetro, il contenitore per la carta; ma poi ci sono i cassonetti unici dove le persone buttano tutto senza fare differenze, anche il vetro e la carta anche sui marciapiedi.
Davide S. classe 5° A

Serena P. classe 5° A

Dario M. classe 5° A



Giada B.- Gaia D.
Serena P.- Roberto B.
classe 5° A


Ivan P. - Raffaele F.
Samuele G. T.
classe 5° A


Il problema della mia città è la raccolta differenziata e l'inquinamento. Poche persone sanno cosa vuol dire non inquinare. Quando cammino per strada vedo solo cartacce e spazzatura che inquinano la città. di fronte casa mia ci sono tre cassonetti che sono pieni di tutto e di più; inoltre ci sono buttati per terra materassi, sedie e mobili vari. Anche quando mi affaccio in terrazza vedo gente che butta cartacce a terra. Nel mio quartiere non c'è ancora la raccolta differenziata ma chi ce l'ha non la rispetta.


Rebecca M e Gaia D. classe 5° A
La nostra Rubrica
Ergastolo Ostativo sull'inquinamento
Quando parliamo di ERGASTOLO OSTATIVO ci riferiamo a multa+reclusione.
Noi sentinelle della legalità vorremmo fare una specie di "ergastolo ostativo" per le persone che non rispettano il nostro bellissimo quartiere.
Spiegazione
Il nostro quartiere è popolato da persone che non rispettano l'ambiente.
Quindi propongo una "riforma ecologica" mettendo telecamere in ogni parco o zone dove ci sono prati e alberi.
Cosa succede ai trasgressori?
Ovviamente non possiamo dare l'ergastolo a una persona per una cartaccia, ma comunque se parliamo di immondizia davanti ai parchi pubblici o i condomini, allora in questo caso si fa pagare una multa molto salata, così ci pensano due volte prima di inquinare!
Dario M. classe 5° A
LA FOGLIOLINA MAGICA
C’era una volta, ad Expired Land, lo gnomo Geltrudo che odiava così tanto la natura che ogni giorno lanciava tonnellate di carta e di plastica per terra. Un giorno, la Terra diventò triste e diventò scura e lo gnomo Geltrudo era molto spaventato. Arrivò una fogliolina magica che chiese a Geltrudo: ”perché sei spaventato?” lo gnomo rispose “Io ho paura perché all’improvviso la Terra è diventata tutta scura...” la fogliolina disse “io so perché! Tu ti sei comportato male con la Terra...vuoi aiutarmi a ripulire questa sporcizia?”.
Lo gnomo Geltrudo capì che si era comportato male ed insieme alla fogliolina ripulirono la Terra che ritornò felice. Dopo questa lezione Geltrudo diventò amico della Natura.
Maelle N. L.
classe 5° A

TRAGITTO DI UNA BOTTIGLIA "DIFFERENTE" E DI UNA "INDIFFERENTE"
La bottiglia "DIFFERENTE" viene messa nella raccolta differenziata mentre quella "INDIFFERENTE" viene messa in un sacco nero e gettata in mezzo ad altri pacchi. In seguito la bottiglia "DIFFERENTE" viene portata in un centro di riciclo, e "L'INDIFFERENTE" viene portata in una puzzolente discarica. Quella "DIFFERENTE" viene riciclata e fa bene all'ambiente, mentre "L'INDIFFERENTE" fa male all'ambiente perché viene bruciata e inquina l'aria. Riciclare, infatti, è molto importante per garantirci un futuro migliore.

Enrico L.
classe 5°A
LA SCUOLA E' UN BENE COMUNE
La scuola è un bene di utilità sociale, è la nostra sede per imparare e studiare, ma è anche un luogo di incontro e di socializzazione per i bambini e per gli adulti.
Spesso i ragazzi vengono portati alla delinquenza ma le attività pomeridiane che l’istituzione scolastica offre possono dare delle opportunità e far mantenere i ragazzi sulla retta via.
La scuola accompagna anche alle passioni. Corsi di informatica, di pittura e attività sportive invitano bambini, ragazzi e adulti a partecipare ed a confrontarsi con i loro pari, scoprendo nuove cose, quindi dobbiamo averne cura e proteggerla.
Il Preside e tantissime persone fanno tanto lavoro per alunni e cittadini…ma tutti noi dobbiamo fare la nostra parte.
CLAUDIO F.
CLASSE 5° B
GIORGIA D. E ALISIA A.
CLASSE 5° B


SCUOLA...DIRITTO O DOVERE ?
QUEST'ANNO CI SIAMO CHIESTI SE VENIRE A SCUOLA E' UN DIRITTO O UN DOVERE E NELLO STUDIO DELLA COSTITUZIONE ITALIANA ABBIAMO TROVATO LA RISPOSTA.
GLI ARTICOLI 3, 33 E 34 SONO DEDICATI ALL'ISTRUZIONE, MA E'
NELLA LETTURA DELL'ARTICOLO 34 CHE CAPIAMO CHE E' SIA UN DIRITTO CHE UN DOVERE .
NOI LO VOGLIAMO VEDERE PIU' COME UN DIRITTO.
LA SCUOLA NON E' SOLO IL LUOGO FISICO DOVE CI INCONTRIAMO E DOVE STUDIAMO LE LEZIONI...E' IL POSTO DOVE IMPARIAMO, SOCIALIZZIAMO, CI CONFRONTIAMO E RAGIONIAMO.
,,
SOLO USANDO LA TESTA POSSIAMO FARE SCELTE CONSAPEVOLI E CI SIAMO RESI CONTO QUANTO SIA IMPORTANTE STUDIARE TUTTE LE MATERIE.
DURANTE QUESTI MESI SIAMO RIUSCITI A FARE LAVORI E PROGETTI INVESTENDO TUTTE LE NOSTRE FORZE E METTENDO IN PRATICA LE COSE STUDIATE IN TANTE DISCIPLINE.
OGNUNO DI NOI HA RAGGIUNTO RISULTATI DIVERSI, CHI MIGLIORI...CHI UN PO' MENO ...MA L'IMPEGNO E' STATO SEMPRE AL MASSIMO.
OGNUNO DI NOI HA PARTECIPATO IN MODO DIVERSO E METTENDO A DISPOSIZIONE DELLA CLASSE LE PROPRIE DOTI E PASSIONI...CHI CON IL DISEGNO, CON LA SCRITTURA O CON LA MUSICA.
NOI GIOVANI SENTINELLE ABBIAMO CAPITO QUANTO ESSERE DIVERSI SIA UN DONO E QUANTO RISPETTARCI SIA IMPORTANTE.
COME DICE NONNO NINO...LE BATTAGLIE IN CUI SI CREDE NON SONO MAI PERSE...
QUINDI W LA SCUOLA !
LAVORO TRATTO DA UN CONFRONTO DI CLASSE 5° B
Art. 3.
Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.
È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese.
Art. 33.
L'arte e la scienza sono libere e libero ne è l'insegnamento.
La Repubblica detta le norme generali sull'istruzione ed istituisce scuole statali per tutti gli ordini e gradi.
Enti e privati hanno il diritto di istituire scuole ed istituti di educazione, senza oneri per lo Stato.
La legge, nel fissare i diritti e gli obblighi delle scuole non statali che chiedono la parità, deve assicurare ad esse piena libertà e ai loro alunni un trattamento scolastico equipollente a quello degli alunni di scuole statali.
È prescritto un esame di Stato per l'ammissione ai vari ordini e gradi di scuole o per la conclusione di essi e per l'abilitazione all'esercizio professionale.
Le istituzioni di alta cultura, università ed accademie, hanno il diritto di darsi ordinamenti autonomi nei limiti stabiliti dalle leggi dello Stato
Art. 34.
La scuola è aperta a tutti. L'istruzione inferiore, impartita per almeno otto anni, è obbligatoria e gratuita. I capaci e meritevoli, anche se privi di mezzi, hanno diritto di raggiungere i gradi più alti degli studi.
La Repubblica rende effettivo questo diritto con borse di studio, assegni alle famiglie ed altre provvidenze, che devono essere attribuite per concorso.
ALISIA A.
CLASSE 5° B


ALICE B. ALISIA A.
ALICE BS GIULIA C.
CLASSE 5° B




REGOLAMENTO PER UNA SCUOLA MIGLIORE
-RISPETTARE L'ORARIO DI INGRESSO
-AVERE UN COMPORTAMENTO ADEGUATO NEI CONFRONTI
-DEGLI INSEGNANTI, DEI COMPAGNI E DEL PERSONALE SCOLASTICO
-ASSUMERE UN COMPORTAMENTO COLLABORATIVO CON LE PERSONE CHE HANNO BISOGNO DI NOI
-SEGUIRE LE NORME SANITARIE
-NON DANNEGGIARE I MATERIALI DELLA SCUOLA
-RISPETTARE GLI ARREDI
-RISPETTARE E SALVAGUARDARE L'AREA VERDE DELLA SCUOLA
-FARE LA RACCOLTA DIFFERENZIATA E TENERE TUTTO PULITO
GIUSEPPE G. EMANUELE S. CLASSE ° B
INTERVISTE TRA LA GENTE
1) PER LEI E' IMPORTANTE LA RACCOLTA DIFFERENZIATA?
2)E' UTILE INVITARE LA GENTE AD UN CORRETTO COMPORTAMENTO NELLO SMALTIMENTO DI GUANTI E MASCHERINE?
3)SA CHE L'OLIO USATO NON SI BUTTA NEGLI SCARICHI? LEI LO RACCOGLIE E LO SMALTISCE CORRETTAMENTE?
4)CONOSCE ALCUNI CENTRI DI RACCOLTA DIFFERENZIATA A PALERMO?
OGNI DOMANDA E' STATA POSTA A 3 PERSONE.
ALICE B. ALICE BS. FEDERICA F.
GIULIA C. GLORIA D. CAROLINA V.
CLASSE 5°

ECCO IL GRAFICO PER LE 4 DOMANDE PRECEDENTI
1) SECONDO LEI LA SCUOLA EDUCA I BAMBINI AD UN SENSO CIVICO ED AL RISPETTO DI CIO' CHE LI CIRCONDA ?
INTERVISTA FATTA A 10 PERSONE
MARTINA R. CLASSE 5 B

1) SECONDO LEI E' IMPORTANTE CHE LA SCUOLA CREI DEI VERI E PROPRI PICCOLI CITTADINI?
INTERVISTA FATTA
A 10 PERSONE
VERONICA D.S.
CLASSE 5° B

Interviste audio
Giorgia D.- Secondo lei la raccolta differenziata è un bene comune?
Risposta 1
Risposta 2
G: Cosa ne pensa della Legalità?
R: Consiste nel rispetto da parte della collettività delle regole fondamentali quali potrebbero essere morali. etiche e quelle non scritte, il rispetto di quello che consente di vivere in armonia.
G: e della mafia?
R: la mafia è tutto il contrario di quello che abbiamo detto prima, non consiste nel rispetto delle regole e delle leggi ma esercita forza e potere, quindi tutto il contrario di quello ciò che è la legalità.
G: Cosa ne pensa delle persone che imbrattano le scuole e che le danneggiano?
R: Sono persone che non hanno alcun rispetto per tutto quello che è nostro perché le scuole non sono un bene privato ma un bene pubblico quindi dovrebbero rispettarle perché sono anche le loro scuole.
Gabriele C.
classe 5° A
-Cosa pensa la gente sulla legalità-
M. - IL CASO DI MAFIA CHE L’HA COLPITA DI PIU’?
A. - è stato l’attentato di Falcone e Borsellino essendo persone molto importanti per la comunità.
M. - COM'È STATO SENTIRE LE NOTIZIE DI QUESTI ATTENTATI?
A. - Ero piccolo, avevo 13 anni mi ricordo la tristezza che si provava per tutte queste persone decedute. Si provava tanta paura.
A. - Tristezza, paura e timore di non poter fare nulla.
Marta P. classe 5° A
La scuola che vorremmo ...
Plesso S. D. Savio
Classi 5° C-D
Noi alunni delle classi VC e VD, abbiamo notato che la nostra scuola è un bellissimo immobile storico con ampi spazi esterni, spaziose aule interne corredate da grandi finestre che consentono una buona illuminazione naturale.
Purtroppo le condizioni strutturali dell’edificio scolastico non appaiono ottimali
I bambini delle 5° C e D
infatti:
I bambini delle 5° C e D
Il nostro Preside si è attivato e continua sempre a farlo affinché noi alunni possiamo frequentare la scuola in sicurezza e in un ambiente accogliente. Noi lo ringraziamo tanto perché il suo premuroso interesse ci ha consentito di avere ritinteggiate le aule e i corridoi con colori allegri e solari, ci ha permesso di avere ripulita una zona esterna del cortile che da decenni era interdetta e sporca.
I bambini delle 5° C e D
Inoltre la canna fumaria, che era in eternit, è stata cambiata con una d’acciaio, ma tutto l’intero impianto di riscaldamento andrebbe sostituito e i due grandi blocchi di ventilazione, rumorosi e ingombranti, presenti nei corridoi interni dovrebbero essere eliminati.
I bambini delle 5° C e D




lo stato attuale
degli spazi esterni
della scuola San D. Savio
I bambini delle 5° C e D




Recinzione
vano caldaia
Finestre
Cornicioni
Scala esterna
I bambini delle 5° C e D
Nella nostra scuola vorremmo... ...




I bambini delle 5° C e D



aule adibite
a laboratori artistico/musicale/scientifico
I bambini delle 5° C e D


I bambini delle 5° C e D

I bambini delle 5° C e D

I bambini delle 5° C e D
Ed ancora:
I bambini delle 5° C e D
Con una rima adesso
vogliamo terminare
visto che poetico ora
è il testo da studiare ...
“C’è ancora tanto da fare
perché ...
tutta la scuola
sarebbe da ristrutturare”.
I bambini delle 5° C e D
Plesso P.E. D'Angelo
classe 5 F
LA NOSTRA SCUOLA
Plesso "P.E. D'Angelo"





Chiara S.
La scuola è il luogo dove i ragazzi fanno il loro viaggio più bello, proprio per questo dovrebbe essere più sicura e ricca di risorse e stimoli.
Nelle scuole di oggi ci sono, a mio avviso, tante cose da cambiare.
Immagino la mia scuola ideale molto grande e spaziosa. Vorrei avere tanti laboratori pomeridiani di scrittura, calcio, cucina. In classe abbiamo parlato a lungo della nostra scuola e con alcuni cambiamenti potrebbe diventare una scuola da urlo!
La scuola deve essere una scuola di amicizia, rispetto, condivisione e collaborazione.
Miriam P.
Vorrei che la mia scuola fosse a due piani, che avesse una palestra, una stanza con strumenti musicali e computer. All'esterno vorrei un parco giochi e uno spazio per calcio o basket. La nostra scuola è molto più semplice e piccola di quella che vorrei, ma al suo interno ci sono persone davvero speciali. Tra l'altro da un pò di tempo siamo stati costretti a spostarci in un altro plesso per lasciare spazio agli operari per mettere in sicurezza la nostra scuola. Spero di tornarci al più presto!!Spero anche che i bambini che resteranno e che verranno in questa scuola possano trovarsi bene come me.
Nadia B.
Nella scuola che vorrei
ci sarebbe una biblioteca
per leggere storie senza tempo,
imparando nel frattempo.
Vorrei anche un laboratorio
per gli esperimenti di scienze
ed ampliare le mie conoscenze.
Infine una grande palestra
dove fare ginnastica
per una forma fantastica.
Victoria S.


MAURIZIO C.
ORNELLA C.
JOSEPHINE P.
SALVO C.
SERENA B.


Caro Assessore,
vorremmo scriverle questa lettera per suggerirle alcuni consigli per rendere la nostra bellissima scuola migliore. La nostra scuola ideale dovrebbe essere più interattiva e tecnologica.
Così com’è ci piace molto ma la vorremmo ancora più moderna. Le aule dovrebbero essere coloratissime e decorate con dei poster e strumenti tecnologici anche se abbiamo già le Lim. Noi alunni dovremmo avere la possibilità di fare delle assemblee di classe nelle quali comunicare alle insegnanti i nostri problemi.
Michelle R.
Vai via inquinamento
L’ inquinamento è bruttissimo
Tutti lo odiano tantissimo.
Ma tutti insieme,
come per magia,
L’ inquinamento...
faremo andare via!
Maelle L.
La scuola è...
UNA MANO perchè la maestra e i compagni sono pronti ad aiutarci sempre.
UNA CHIAVE per aprire le porte dell'amicizia.
UN CUORE per volerci tutti bene.
UN FAZZOLETTO per consolare chi è triste.
UNA MATITA per imparare.
UNA FARFALLA per spiccare il volo.
Michele R.
LA NOSTRA COSTITUZIONE
La nostra Costituzione
è una grande invenzione
ci fa diventare cittadini onesti
con tanti regolamenti modesti
ci aiuta a capire
che tante cose dobbiamo acquisire
la Costituzione è molto importante
e per noi anche
seguiamo tutte le regole che ci sono all'interno
per avere un mondo migliore e più moderno
Giulia C. 5° B


TRIBUTO A NONNO NINO
COMPOSTO DA MANUEL T .
CLASSE° 5 B

- < BEGINNING
- END >
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