Ragazzi, dovete sapere che l'Italia è uno degli stati più visitati al mondo. E' un paese ricco di storia, famoso per la moda, per le auto sportive, per la sua variegata ricchezza geografica, per i vini... ma soprattutto per la cucina, che è la più buona e varia del pianeta. I dolci di Carnevale italiani sono tantissimi e molto antichi, parte integrante delle tradizioni enogastronomiche regionali. Sono dolci delle feste che nascono da ingredienti semplici, legati alla tradizione contadina e facilmente reperibili, trasformati con abilità e fantasia in prodotti particolari e sfiziosissimi.

Andiamo allora alla scoperta dei 10 dolci di Carnevale più famosi della tradizione italiana. Siete pronti? Iniziamo! Quando si parla di dolci di Carnevale non abbiamo alcun dubbio: vincono i fritti. Il periodo di Carnevale, infatti, è noto per gli stravizi che ci sono concessi prima di affrontare il lungo periodo di Quaresima (che precede a sua volta la Pasqua). Come già sapete le origini del Carnevale affondano direttamente all’epoca dei Romani, i quali nella seconda metà di dicembre festeggiavano i Saturnalia. Oggi, come ben sappiamo la data è un’altra, ma le ricette tipiche di Carnevale non sono troppo diverse: gli Antichi erano soliti consumare dei dolci preparati con un impasto a base di farina e uova fritto nel grasso e reso più dolce dal miele. Vi ricorda qualcosa? Non è certo un caso che, da Nord a Sud quasi tutti i dolci di Carnevale ne rappresentino una sorta di evoluzione: chiacchiere, bugie, graffe, cicerchiata sono solo le più famose!
E voi quali dolci di Carnevale conoscete? Quando si parla di dolci carnevaleschi è impossibile non iniziare dalle bugie di Carnevale!
1.
Dovete sapere che questa ricetta, a seconda della zona d'Italia, è molto simile, se non praticamente uguale. E' nota infatti anche come frappe, cenci, crostoli, galani… Insomma, ormai lo avete capito: ogni regione le chiama in un modo diverso ma grosso modo si tratta sempre di un impasto a base di farina, uova, burro e zucchero (talvolta con l’aggiunta di un liquore) fritto!












Passiamo al secondo dolce tipico.
2.
Le conoscete? Se non conoscete le castagnole, non sono altro se non delle frittelle di impasto soffice fritte in olio; sono popolari soprattutto in Emilia-Romagna e non vanno confuse con le frittole veneziane, una preparazione simile, ma che differisce per ingredienti (queste ultime hanno anche l’uvetta) e provenienza. Siccome l’uva sultanina non è amata da tutti, con questi dolcetti di Carnevale, andate sul sicuro.











3.
Iniziamo con le meravigliose graffe napoletane, un impasto particolare che si prepara con le patate lesse. Sì, avete capito bene: le patate in un dolce! Ai meno esperti sembrerà un’eresia, ma in realtà non è così insolito, soprattutto per quanto riguarda i dolci della tradizione e “di una volta”. Provatele e vedrete che differenza in termini di consistenza e sofficità dell’impasto!







Rimaniamo all’ombra del Vesuvio anche con quest’altra fantastica ricetta del Carnevale partenopeo: il migliaccio
4.
Tra i dolci di Carnevale, le torte sono rare (come abbiamo già potuto vedere, i fritti vanno per la maggiore) ma questa ricetta è una vera chicca a base di semolino, ricotta e latte.











In alcune zone d’Italia, i dolcetti di Carnevale per eccellenza sono i ravioli ripieni, rigorosamente fritti e farciti con crema, ricotta, cioccolato, nutella o confettura a piacere. L’impasto è molto semplice da realizzare e vi ricorderà un po’ una frolla.













Ci perdoneranno i napoletani, ma questa ricetta davvero molto simile a quella delle graffe: la differenza principale la troviamo nell’assenza delle patate nell’impasto.








Forse meno conosciute, ma non per questo meno buone, sono le tagliatelle di Carnevale, una ricetta che in centro Italia (Emilia-Romagna in primis) conoscono molto bene. Come il nome lascia intuire, questo dolce non è altro se non una sfoglia tagliata appunto come il classico formato di pasta, poi arrotolata e fritta. Forse, tra tutti, è il più scenografico: perfetto per chi vuole provare qualcosa di nuovo senza però allontanarsi troppo dai dolci di Carnevale con i loro sapori caratteristici.












Tra le ricette dei dolci italiani tradizionali esistono molte versioni di questa delizia che, a seconda del periodo dell’anno e della zona di provenienza, assume un nome diverso.












Anche se le torte non sono i dolci di Carnevale più gettonati, la crescionda, con il suo profumo intenso di cioccolato e amaretti riuscirà ad entrare nei vostri cuori anche una volta terminato il periodo di Carnevale.










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