A tutte le persone che leggono queste pagine,
vi invitiamo a fare tesoro delle nostre tradizioni, del nostro patrimonio culturale, naturale ed artistico. Ogni storia, ogni usanza, ogni bellezza che ci circonda è un legame profondo con il nostro passato, che ci guida verso il futuro.

INTRODUZIONE
Ciao e benvenuti nel nostro eBook! Siamo entusiasti di condividere con voi un progetto speciale realizzato dal nostro Istituto Scolastico, che ha dato vita a un'Unità Didattica di Apprendimento trasversale verticale di Educazione Civica inerente il nucleo tematico “Sviluppo sostenibile, dell'educazione ambientale, conoscenza e tutela del patrimonio e del territorio”.
In particolare, tutte le sezioni della scuola dell'infanzia si sono unite per esplorare un elemento caratteristico del nostro territorio: i panari, quei cesti tradizionali che raccontano storie di vita e cultura.

Per rendere questa esperienza ancora più coinvolgente, abbiamo avuto il piacere di ospitare il signor Ciccio Elia, un artigiano di San Michele Salentino, che ha guidato i nostri piccoli in un'attività laboratoriale. Durante il suo intervento, ha mostrato come si realizzano i panari e ha condiviso aneddoti affascinanti su come i bambini di un tempo trascorrevano le loro estati in campagna, tra giochi, cibo semplice e la convivialità di condividere un letto in sei.
Questo eBook nasce proprio per raccontare l'esperienza vissuta dai nostri bambini, attraverso le foto che documentano ogni momento di questa avventura.

Prima di immergerci nei ricordi e nelle immagini, ci teniamo a darvi una breve introduzione sui panari: la loro storia, il loro significato e il legame profondo che hanno con la nostra cultura. Siamo certi che questa lettura vi porterà a scoprire non solo un oggetto, ma un pezzo della nostra identità. Buona lettura!

I PANARI
La tradizione dell'intreccio del vimini in Puglia affonda le sue radici in tempi antichissimi, quando l'uomo ha iniziato a sfruttare le risorse naturali per creare oggetti utili alla vita quotidiana. I cestini in vimini, i cosiddetti Panari realizzati con tecniche tramandate di generazione in generazione, sono il simbolo di un artigianato genuino e raffinato, legato alla cultura contadina della regione.
Utilizzati per la raccolta di frutta e ortaggi, per il trasporto di beni o semplicemente come elementi decorativi, questi manufatti raccontano la storia di una terra in cui natura e tradizione si intrecciano armoniosamente.

Utilizzati per la raccolta di frutta e ortaggi, per il trasporto di beni o semplicemente come elementi decorativi, questi manufatti
raccontano la storia di una terra in cui natura e tradizione si intrecciano armoniosamente.
I cestai pugliesi utilizzano ancora oggi materie prime locali, come il vimini, il giunco, la canna, il midollino, raccolti e lavorati con metodi tradizionali.
Dopo la raccolta, i rami vengono lasciati essiccare, poi ammorbiditi in acqua per renderli più flessibili. L'intreccio avviene interamente a mano, senza l'uso di chiodi o collanti, ma sfruttando la tensione naturale dei materiali.

Con l'industrializzazione e l'introduzione di materiali moderni come la plastica, l'uso quotidiano dei cestini in vimini è diminuito, ma l'artigianato locale ha saputo reinventarsi. Oggi, i cestai pugliesi creano manufatti che vanno oltre la semplice funzione pratica: i cestini in vimini sono diventati oggetti di design, souvenir tipici e simboli di uno stile di vita eco-sostenibile. In molte località pugliesi si tengono ancora fiere. mercati dell'artigianato, dove è possibile ammirare il lavoro dei maestri intrecciatori. Inoltre, alcuni laboratori artigianali offrono corsi per insegnare l'antica arte dell'intreccio a nuove generazioni.


ATTIVITA' LABORATORIALE
Nelle prossime pagine, vi presentiamo una serie di fotografie che documentano l'esperienza straordinaria vissuta dai nostri bambini con il signor Ciccio Elia.
Ciccio Elia vive a San Michele Salentino, ha intrapreso questa passione dopo la sua pensione, ispirato dall'insegnamento del nonno, che gli ha tramandato le tecniche ei segreti di un'arte antica e preziosa. Con il desiderio di mantenere viva questa tradizione, ha accettato l'invito nella nostra scuola, trasformando un semplice incontro in un'opportunità educativa e culturale unica.

Le fotografie che seguiranno cattureranno non solo il processo di creazione dei panari, ma anche l'emozione e la curiosità dei bambini, che hanno avuto modo di sperimentare la manualità, la creatività e il legame con le radici del nostro territorio.

1^A





2^ A



3^A






1^B





2^B






3^B






RINGRAZIAMENTI
Desideriamo esprimere un sentito ringraziamento all'artigiano Ciccio Elia, il cui impegno, passione e disponibilità hanno reso possibile l'organizzazione di questo laboratorio.
Un grazie di cuore va anche a tutti i nostri piccoli alunni che hanno partecipato attivamente all'attività. Il loro interesse, curiosità ed entusiasmo sono stati fonte di ispirazione e hanno reso il laboratorio ancora più speciale.
Infine, desideriamo ringraziare la Dirigente Scolastica, la prof.ssa Ornella Manco per aver sostenuto questa iniziativa, permettendo così di promuovere e valorizzare le tradizioni locali attraverso la creatività e la manualità.







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