"Essere speciali significa proprio riuscire a far capire che il tuo punto debole diventa quello di cui vai più fiero.ESSERE SPECIALI SIGNIFICA PROPRIO RIUSCIRE A FAR CAPIRE CHE IL TUO PUNTO DEBOLE DIVENTA QUELLO DI CUI VAI PIU' FIERO"

"La persona colpita da un grave handicap fisico, subisce un forte contraccolpo emotivo: gli effetti dell’handicap sembrano confermargli la sua impossibilità di muoversi come tutte le altre persone. L’attività sportiva si rivela uno strumento straordinario per il recupero delle persone in questa difficile condizione e le Paralimpiadi, competizione internazionale riservata ai portatori di handicap, costituiscono una manifestazione internazionale".
Gli effetti positivi dell’attività fisica sulla persona afflitta da handicap sono duplici: da un lato
l’esercizio fisico, dall’altro, un tono muscolare che comporta un recupero psicologico.
Per partecipare ad una competizione è necessario che la persona si doti di un certo spirito competitivo: è
quindi sollecitata a modificare in meglio il suo stato psicologico e ad acquisire una mentalità agonistica. La gratificazione che deriva dalla partecipazione a una
competizione, ed eventualmente il successo di un buon risultato, rafforzano l’immagine di sé.
Nel 1948 il medico e psichiatra britannico Ludwig Guttmann riuscì ad organizzare la Stoke Madeville Games, per veterani di guerra mondiale con danni alla colonna vertebrale. Egli pensò di organizzare delle competizioni sportive fra i suoi pazienti e nel 1952 anche atleti olandesi parteciparono ai giochi conferendogli
un carattere internazionale. La competizione prendeva il nome da Stoke Mandeville, cittadina del Buckinghamshire che ospitava annualmente le gare.


Nel 1958 il medico italiano Antonio Maglio, propose a Guttman di disputare l’edizione del 1960 a Roma. Così la nona edizione internazionale degli Stoke Mandeville Games divenne la nona edizione dei “Giochi Internazionali per Paraplegici”.
I giochi sono ormai abbinati ai giochi Olimpici veri e propri dal 19 giugno 2001
quando fu siglato un acordo tra il Comitato Olimpico Internazionale (CIO) e il
Comitato Paralimpico Internazionale (IPC).
Ora è tutto ai massimi livelli, ma quello che non è cambiato è lo spirito agonistico.

Il trattamento delle persone con disabilità è
cambiato radicalmente. Alle origini lo sport era considerato parte della terapia, ora è considerato parte della vita, cercando di coinvolgere i giovani disabili nello sport come parte attiva della vita quotidiana.

I giochi Paraolimpici, o Paralimpiadi (o Paraolimpiadi), sono l’equivalente dei Giochi
Olimpici per atleti con disabilità fisiche, visive o intellettive. Pensati come Olimpiadi
parallele, prendono il nome proprio dalla fusione con le Olimpiadi.
REGOLAMENTO ATTUATIVO del CLUB PARALIMPICO
approvato della Giunta Nazionale nella riunione del 16 dicembre 2010 e successive modifiche ed integrazioni
Versione luglio 2014

Il presente Regolamento individua i criteri e le modalità per l’ inserimento degli Atleti nel CLUB PARALIMPICO i quali, come tali, sono destinatari di specifici programmi di assistenza/sostegno alla loro preparazione tecnico-agonistica finalizzata ai Giochi
Paralimpici. Vengono considerati Atleti anche i Piloti dei tandem, le Guide di sci alpino e di sci nordico, le Guide di Atletica leggera ed i Timonieri degli equipaggi di canottaggio.

Il Club Paralimpico ha la durata di un quadriennio: è istituito il mese successivo lo svolgimento dei Giochi Paralimpici e decade con l’inizio del “periodo paralimpico” della successiva edizione dei Giochi.

Art. 1 - Criteri di accesso degli Atleti al CLUB Paralimpico
Entrano a far parte del CLUB PARALIMPICO gli Atleti che, in occasione dell’ultima edizione dei Giochi Paralimpici (GP) abbiano ottenuto i seguenti risultati
1. Atleti vincitori di medaglia negli sport individuali, nelle gare a squadra purchè le gare siano inserite nel programma ufficiale della successiva edizione dei GP;
2. Atleti classificatisi al 4° posto negli sport individuali o nelle gare a squadra le cui gare siano inserite nel programma ufficiale dei successivi GP;
3. Atleti praticanti sport di squadra classificatisi entro il 5° posto ed il cui torneo sia inserito nel programma ufficiale della successiva edizione dei GP;
4. Atleti praticanti sport di squadra vincitori di medaglia d’oro ai Campionati Europei (CE) purchè il rispettivo torneo sia inserito nel programma ufficiale della successiva edizione dei GP;
5. Gli Atleti praticanti il nuoto e l’atletica leggera che, negli anni successivi allo svolgimento dei Giochi Paralimpici ottengono una prestazione cronometrica entro il 4° posto della ranking mondiale, purchè le gare siano inserite nel programma ufficiale della successiva edizione dei GP.
6. Atleti praticanti il tennis in carrozzina classificatisi entro il 4° posto ai tornei della categoria Super Series purchè le rispettive gare siano inserite nel programma ufficiale della successiva edizione dei GP;
7. Gli Atleti praticanti il ciclismo che nelle prove in linea, pur non avendo ottenuto un risultato utile ai fini dell’accesso al CLUB, abbiano contribuito in maniera determinante al risultato utile, ai fini dell’accesso/permanenza al CLUB, di un compagno di squadra.
L’accesso al Club Paralimpico è interdetto agli Atleti che abbiamo ricevuto una squalifica per violazione delle Norme Sportive Antidoping per un periodo superiore a 12 mesi.

Art. 2. - Categorie del CLUB
Pur riconoscendo lo Status di Atleta del CLUB PARALIMPICO a tutti gli Atleti che rispondono ai requisiti dell'art. 1, si distinguono le seguenti Categorie in relazione all’importanza del risultato conseguito.
Gli Atleti accedono al CLUB nella Categoria corrispondente al Risultato che ne ha determinato l’ingresso.
Art. 3 – Criteri di permanenza nella lista di CLUB e passaggi di Categoria Negli anni successivi a quello di ingresso
La permanenza degli Atleti nel CLUB è subordinata alla partecipazione all’evento internazionale Categoria ORO, ARGENTO e PODIO La permanenza degli Atleti al CLUB è subordinata alla conquista di una medaglia. Nel caso in cui si classifichino al 4° posto, viene garantita agli Atleti la permanenza al CLUB, ma gli stessi retrocedono alla Categoria immediatamente inferiore a quella di appartenenza. Categoria ELITE La permanenza degli Atleti appartenenti alla Categoria ELITE è subordinata alla conferma del 4° posto.
Art. 4 – Cancellazione e sospensione degli atleti dalla lista CLUB
1.Gli Atleti che non confermano i risultati.
2.La cancellazione degli Atleti dal CLUB avviene inoltre nei seguenti casi:
a. Mancata convocazione all’evento internazionale nella stagione successiva all’evento che ne ha determinato l’ingresso;
b. Su richiesta motivata da parte delle rispettive Federazioni Sportive Paralimpiche;
c. Per violazione delle Norme Sportive Antidoping;
d. Per sanzioni disciplinari;
e. Per volontà espressa dell’Atleta di rinuncia.
3. La sospensione dal CLUB interviene nei seguenti casi:
a. A seguito della sospensione cautelare prevista in caso di positività ai test antidoping;
b. Per mancata risposta alle convocazioni all’attività di preparazione agonistia senza giustificati motivi;
c. Per sanzioni comminate dagli Organi di Giustizia che comportano la sospensione dall’attività sportiva per periodi inferiori ad un anno;
d. Per rinuncia temporanea all’attività agonistica o all’attività della squadra nazionale;
e. Per gravidanza dell’Atleta per un periodo non superiore a 12 mesi;
Art. 5 - Modalità di inserimento/cancellazione nel/dal CLUB
1. L’ inserimento nel CLUB avviene il primo giorno del mese successivo a quello di svolgimento dell’evento in cui stato conseguito il risultato;
2. I passaggi di categoria all’interno del CLUB avvengono con le medesime modalità di cui sopra;
3. La cancellazione/sospensione dal CLUB interviene immediatamente ed ha effetto il mese successivo a quello in cui si è verificata la causa della cancellazione stessa.
Art. 6 – Norme generali Ogni eventuale fattispecie di ingresso, permanenza, cancellazione, sospensione o altro non espressamente prevista nel presente Regolamento, sarà sottoposta alla valutazione della Giunta Nazionale del CIP, su istanza della FSP di appartenenza dell’Atleta interessato, che si esprimerà in merito tenendo conto dei principi generali che regolano l’istituzione e la gestione del Club Paralimpico.
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