"Ci si può drogare di cose buone e una di queste è certamente lo sport"
Alex Zanardi
"La vita è sempre degna di essere vissuta e lo sport da possibilità incredibili per migliorare la propria vita quotidiana e migliorare la motivazione"
Alex Zanardi

Nel 1939 sir. Ludwing Guttman lavorava in un ospedale ebraico in Germania e fu costretto a scappare a causa delle persecuzioni; venne in Inghilterra e proprio qui ricevette l'incarico da parte del governo inglese di creare il primo centro per le lesioni spinalipresso l'ospedale di Stoke Mandelville. Nel 1944 Ludwing Guttman rivoluzionò le cure per le persone con le lesioni spinali introducendo cure mediche, fisioterapia ma anche quello che avrebbe restituito loro quello spirito di amicizia e fratellanza; questo fu lo sport per poter essere felici anche in carrozzina. Nel 1948 Guttman ha in mente una cura particolare per gli ex soldati gravemente feriti: organizzare gare sportive.

La sua idea è quella di organizzare dei giochi sportivi in contemporanea a quelli olimpici di Londra dello stesso anno, ma riservati ai reduci disabili. Quello che conta è l'idea di promuovere lo sport come medicina.
Nel 1960, le paralimpiadici non si rivolgono più solamente ad ex soldati ma anche ad altri atleti disabili. 400 atleti in carrozzina, in rappresentanza di 23 paesi sfilano davanti a 5000 spettatori.
Nel 1988, finalmente, ufficializzano il nome “Giochi Paralimpici”. Seoul è la prima città a prendersi carico delle due manifestazioni. Per la prima volta, infatti, il comitato organizzatore dei Giochi Olimpici è lo stesso dei Giochi Paralimpici.

La parola “Paralimpico” deriva dal prefisso greco “para” (che significa parallelo) e il termine “Olimpico” (le Paralimpiadi come parallelo alle olimpiadi). “Paralimpici” è stato il termine ufficiale per i Giochi dal 1988.Nel 1982, l’ICC fu incaricato di coordinare l’organizzazione dei giochi paralimpici rappresentando le organizzazioni partecipanti in dialogo con l’IOC e le altre organizzazioni globali. I primi Giochi Olimpici si tennero a Roma nel 1960. I primi Giochi Olimpici invernali ufficialmente riservati agli atleti diversamente abili si tennero nel 1976 in Svezia, a Ornskoldsvik. Vi parteciparono 250 atleti, provenienti da 14 Paesi. Si tennero gare di sci alpino e sci di fondo per atleti amputati e non vedenti. Da allora i Giochi si sono tenuti regolarmente, arrivando a prevedere cinque discipline: sci alpino, sci di fondo, biathlon, hockey su slittino, curling su carrozzina.

Nel 1992, ad Albertville, per la prima volta Giochi Olimpici Invernali e Giochi Paralimpici Invernali si sono svolti nella stessa sede e da allora è sempre stato così. Ad Albertville, problemi tecnici impedirono lo svolgersi degli sport su ghiaccio, quindi si tennero solo gare di sci alpino e sci di fondo, alle quali per la prima volta vennero ammessi atleti con disabilità mentali. A Lillehammer, in Norvegia, nel 1994, più di mille atleti vennero ospitati nel Villaggio Olimpico costruito senza barriere architettoniche. In quell’edizione fece il suo debutto l’hockey su slittino. Nel 1998 i Giochi Paralimpici Invernali lasciano l’Europa e si insediano a Nagano, in Giappone, per dieci giorni di gare seguite con grande interesse da parte del pubblico e dai media. A Salt Lake City nel 2002, si sono affrontati oltre un migliaio di atleti con disabilità diverse, provenienti da 35 Paesi.

C’erano numerosi Paesi che partecipavano per la prima volta ai Giochi Paralimpici: Andorra, Cile, Cina, Croazia, Ungheria e anche la Grecia, patria delle antiche Olimpiadi. Sono oltre 4 mila gli atleti pronti a gareggiare alle Paralimpiadi di Rio 2016, la XV edizione nella storia, tra loro anche 102 italiani a caccia di medaglie. Nella convinzione che lo sport fosse parte indispensabile per la riabilitazione dei suoi pazienti, Guttmann si spinse a introdurre la componente agonistica al fianco del semplice fine ricreativo. <Lo scopo dello sport per disabili, esattamente come accade per i normodotati, è lo sviluppo delle facoltà mentali, della disciplina e della fiducia in se stessi> disse anni dopo Guttmann parlando della sua iniziativa.

WHEELPOWER E LA BRITISH WHEELCHAIR SPORT
Wheelpower è la Fondazione Nazionale Britannica degli sport in carrozzina, fornisce servizi per le persone disabili; ma oltre a questo vuole offrire ai giovani e nuovi disabili l’opportunità di provare ampie attività sportive, per permettere agli atleti disabili di raggiungere qualsiasi livello che sia il divertimento o le Paralimpiadi.

Il viaggio oltre il limite
Paralimpiadi,una storia lunga più di mezzo secolo. Un’avventura cominciata nel 1944 da un neurochirurgo tedesco, Sir Ludwig Guttmann. Martin McElhatton racconta come sono nati gli sport per disabili, le moderne Paralimpiadi.

Martin McElhatton apre l’intervista sulla storia delle Paralimpiadi dicendo: “ lo sport è stato a mia vita. Da quando sono in carrozzina ho avuto l’opportunità di diventare allenatore e anche di lavorare nello sport. Grazie ad esso ho incontrato molti grandi amici e davvero non saprei dove sarei arrivato senza lo sport nella mia vita”

PARALIMPIADI: MARTIN MCELHATTON, UNA VITA FANTASTICA
Martin McElhatton dopo essere stato investito iniziò un’altra vita accompagnato dallo sport che lo portò a credere di potre superare il limite.
PARALIMPIADI DI LONDRA 2012, LA PERSONA PRIMA DI TUTTO
"Le Paralimpiadi di Londra hanno lo scopo di ispirare i giovani con disabilità, sono ambasciatrici per le persone disabili, ma anche per lo sport" Martin McElhatton conclude dicendo che spera che il mondo possa vedere le persone disabili prima come persone e poi la disabilità.

REGOLAMENTO PARALIMPIADI
Dal 7 settembre al 18 settembre 2016 si sono svolte le Paralimpiadi di Rio. Nelle 23 discipline paralimpiche erano presenti ben 4300 atleti provenienti da 176 paesi del mondo. Per l'Italia l'edizione 2016 è stata la migliore con 39 medaglie. In Italia esiste il CIP (Comitato Italiano Paralimpico) che promuove le attività garantendo a tutti i soggetti disabili il "diritto allo sport".

Esistono 36 Federazioni Paralimpiche, tra cui la FISPES per l'atletica leggera; 13 Enti di promozione Sportiva Paralimpici e 5 Associazioni Benemerite. Grazie ai Centri di Avviamento allo sport paralimpico, il CIP favorisce la costruzione di un processo educativo sportivo nelle persone con disabilità. Nelle gare FISPES non si gareggia suddivisi in base all'anno di nascita,ma in base al tipo di disabilità.

CAMPIONATI ITALIANI
ARTICOLO1.1-Iscrizioni
1.1.1- Alle gare di singolare e doppio maschile,femminile e misto possono partecipare tutti gli atleti in possesso di una classificazione funzionale rilasciata dall’ I.T.T.F. , dal C.I.P. o dalla F.I.T.
1.1.2- Tale certificazione dovrà essere richiesta dalla società di appartenenza e sarà concessa previa visita medica effettuatosi ESCLUSIVAMENTE durante i Tornei.
1.1.3- Le iscrizioni per le gare ai campionati italiani,devono essere obbligatoriamente effettuare dalle singole società rispettando le ore regolamentari contenute nel regolamento attività individuale.
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