Capecchi Giulia,
De Santis Marta,
Ding Sofia
Iacovelli Dalia
Li Ivan
Lin Jason,
Lombardi Tommaso, Martino Pacini Pablo,
Miraglia Raffaele,
Molla Margia,
Ohenhen Hope,
Shan Matteo,
Tannus Lombardi Minerva,
Wang Andrea,
Wang Giovanni,
Wang Matteo,
Ye Andrea
You Zihao,
Sofia Zheng,
Zhu Chenghao,
Zhuo Vicky
Ins. Ana Arroyo,
Giacoma Mancuso,
Giusy Ruffino
Progetto di cultura letteraria a classi parallele
a cura di

Noi bambini delle classi quinte quest'anno siamo stati coinvolti dai nostri insegnanti in un percorso letterario che ci ha completamente travolto e affascinato, un viaggio attraverso le pagine di uno dei testi di letteratura italiana più importanti in assoluto: la Divina Commedia.
L'impatto é stato molto forte perché non conoscevamo la lingua volgare e ci siamo divertiti leggendo i versi ad alta voce perché ci "suonava" tutto un po' strano.
Emozionante è stato provare a tradurre passi dal volgare, drammatizzando e dando voce alle radici poetiche della cultura italiana.
Conoscere personaggi universali come Catone, che si sono "battuti" per un ideale come la libertà, valore oggi andato in disuso, è stato affascinante.
Sorprendente, invece, è stato scoprire quanto la Divina Commedia sia ancora attuale poiché trasmette valori e temi come l'amore, la spiritualità, il coraggio, la morte ed è ciò che conferisce significato all'esistenza.
Concludiamo affermando che intraprendere questo viaggio immaginario è stato davvero illuminante.
Nel mezzo del cammin di nostra 5 A
fummo oscurati, mangiati e ingoiati
da un semplice libro
chiamato Divina commedia.
Dante,
che in realtà fosti Durante,
tu sarai il nostro tema,
con il tuo gran poema
Insieme a Virgilio il nostro docente
ci caliamo nel testo di Dante scrivente.
Le nostre guide non sono poi tante, ma di certo Beatrice è la nostra insegnante.

Ecco che del tuo repertorio
abbiamo deciso di studiar il purgatorio
ma questo nostro viaggio
inizio con un brutto miraggio...
La 5C si perse nell'inferno
laddove volse un grande inverno
Fortunata la 5B
che nel paradiso fini!
con Beatrice al paradiso
Dante riusci a rivedere il suo sorriso!
E adesso che il viaggio è finito
il senso della divina commedia abbiam capito!
Gli alunni e le alunne della 5 A

... e canterò di quel secondo regno,
dove l' umano spirito si purga
e di salire al ciel diventa degno.
E cantaria daquele segundo reino, onde o humano espírito se purifica e de subir ao céu se torna digno.


In che lingua è stata scritta la Divina Commedia?
Il poema è stato scritto in volgare fiorentino.
La Divina Commedia è stata scritta da Dante Alighieri, il sommo poeta della letteratura italiana.
Chi ha scritto la Divina Commedia?






Dante intitolò il suo poema "Commedia" invece "Divina" fu aggiunto da Giovanni Boccaccio
Quante sono le cantiche della Divina Commedia?
L'opera di Dante è divisa in tre cantiche : Inferno , Purgatorio e Paradiso.
Perché si chiama Divina Commedia?

IL PURGATORIO





Nel purgatorio Dante insieme a Virgilio incontrerà le anime dei peccatori suddivise in base a sette peccati capitali
A custodire il Purgatorio trovano Catone, politico romano che si tolse la vita quando Giulio Cesare distrusse la repubblica che egli amava tanto
Tutti i peccatori nel Purgatorio si sono pentiti e sono a scontare la pena in proporzione alla gravità del loro peccato per poter accedere al Paradiso.
Essa può durare quanto la loro vita o di più.
我要歌頌那第二個國度,在那裡,人的靈被凈化,配得升天
Catone
Dante e Virgilio si trovano alla base del monte Purgatorio. Dante inizia...
La volta celeste riappare e l'orizzonte si apre...
Un dolce colore del cielo ci accoglie.
M'ispira così tanto che i miei pensieri compongono alcuni versi in onore del nuovo viaggio e di quest'altro regno nell'oltre mondo.
…e canterò di quel secondo regno,
dove l'umano spirito si purga
e di salire al ciel diventa degno.
Noto quattro stelle e le indico a Virgilio che mi dice:
"Quelle lassù, Dante, rappresentano le quattro virtù cardinali: la prudenza, la giustizia, la fortezza e la temperanza. Brillano solo nel cielo del Purgatorio; la Terra è stata privata della loro luce".
Voltandomi, vedo d'improvviso un anziano da solo, illuminato dalle stelle che ci scorge e dice:
"Fui Catone, politico romano. Mi tolsi la vita quando Giulio Cesare distrusse la Repubblica che tanto amavo".
Libertà va cercando, ch'è sì cara,
come sa chi per lei vita rifiuta
Dante è pronto per il viaggio di purificazione grazie al custode del Purgatorio che si sacrificò per la libertà.
(Canto I, Purgatorio)
L'antipurgatorio
L'angelo nocchiero si avvicina.
Resto in silenzio tentando di sopportare tanta luce.
Arriva un vascello con più di cento spiriti che cantano. Riconosco Casella che mi abbraccia

Virgilio mi spiega che le anime restano qui nell'Antipurgatorio trenta volte la durata della loro scomunica e che le preghiere dei viventi li aiutano nella purificazione.
"Qui nell'Antipurgatorio, le anime sono raggruppate in base alla colpa "Or va su tu, che sei valente!" dicono i pigri.
Subito dopo troviamo la schiera degli uccisi da morte violenta, preghiamo per loro e troviamo un'anima che ci osserva severa:
è il mantovano Sordello che scoprendo Virgilio, anche lui di Mantova, cambia diventandoci amico. Dante riflette sull'Italia lacerata da contese guerre e divisa da interessi.
"Ahi serva Italia, di dolore ostello, nave senza nocchiere in gran tempesta".
Virgilio spiega a Sordello di essere destinato al Limbo .
Sordello ci accompagna ad una valletta fiorita.
Nella valletta si trovano i principi e i re negligenti.
E' bellissima e rilassante.
LA PORTA DEL PURGATORIO

Mentre stava dormendo Dante si sente come se fosse avvolto nelle fiamme.







Mi sveglio, e mi ritrovo al confine dell' Antipurgatorio dove mi ha portato Santa Lucia.
Incontriamo un angelo seduto su tre scalini che inciderà sulla mia fronte le sette P dei peccati capitali.
Entrate ma state attenti perché fuori torna chi indietro si volta.
PURGATORIO
I superbi I CORNICE
"In Purgatorio ,la divisione dei peccatori rispetta la regola dell'amore che ha come fine il Bene. L'amore sbagliato allontana le anime dal Bene e impedisce l'apertura della porta", spiega Virgilio.
Arriviamo sul ripiano della prima cornice. La superbia e altri peccati sono rappresentati sul pavimento. Si stanno avvicinando molte anime.
" Maestro ma quelle sono solo rocce. . ."
"Osservale meglio !Sotto ogni roccia c' è un'anima che cammina a fatica. Sono i superbi.
Ciascuna roccia nasconde un'anima che avanza pianissimo perché piegata in due dal peso. Le rocce corrispondono all'entità del peccato commesso."
"Dice Virgilio: "Potreste mostrarci la via più veloce per salire?"
Costui che è con me è un vivente: si stanca più facilmente di noi ".
Vengo riconosciuto da un'anima , la guardo e la riconosco:
"Tu sei Oderisi da Gubbio, vero? Il più grande!"
" Sì, sono proprio io, ma non il più grande :Franco da Bologna è più bravo di me, anche se in vita non l'avrei mai ammesso, superbo com'ero! Ah, vanità umana...Qui ci sono anime che furono famose sulla Terra , ma di cui nessuno si ricorda più."
Le sue parole mi fanno riflettere :anch'io sono stato e sono tutt'ora un po' superbo ."Quello che dici incoraggia la mia umiltà e sgonfia la mia presunzione.
Un angelo mi cancella un'altra P dalla mia fronte e noi ci prepariamo a salire.

Dante si accorge di essere un po' superbo, come noi leggendo questo canto.
(canti X,XI,XII Purgatorio)
D'un tratto sentiamo qualcosa...scorgo anime appoggiate alla spalla del vicino ,con gli occhi chiusi da fil di ferro e indossano mantelli bucherellati ,pungenti e ruvidi.
Provo pena per loro ma Virgilio mi spiega la loro punizione: le anime desiderarono le fortune degli altri e per questo adesso non possono neanche vedere la luce .
Mi informa anche che il diavolo tenta noi viventi con i beni terreni, ma nulla è più potente dei beni celesti .
(canti XIII,XIV Purgatorio)
Gli invidiosi II cornice

L'ira III cornice
Mi appaiono delle visioni: Maria e Giuseppe che non rimproverano Gesù dopo essere sparito per tre giorni o il tiranno di Atene che reagisce con dolcezza a una dura provocazione. Virgilio mi spiega che sono esempi contrari alla nuova cornice: quella degli iracondi.
UN FUMMO FARSI VERSO DI NOI COME LA NOTTE SCURO. . .
L'ira acceca le persone ,ecco perché c'è il fumo.
Troviamo un'anima, Marco, che mi dice:
"Il mondo non vede più la verità, dipende dalla mancanza di buona volontà e di leggi giuste"
"Dici cose sagge, Marco".
Commento
Anche noi litighiamo, ma l'importante è trovare la strada serenamente.
- Full access to our public library
- Save favorite books
- Interact with authors

- < BEGINNING
- END >
-
DOWNLOAD
-
LIKE
-
COMMENT()
-
SHARE
-
SAVE
-
BUY THIS BOOK
(from $8.19+) -
BUY THIS BOOK
(from $8.19+) - DOWNLOAD
- LIKE
- COMMENT ()
- SHARE
- SAVE
- Report
-
BUY
-
LIKE
-
COMMENT()
-
SHARE
- Excessive Violence
- Harassment
- Offensive Pictures
- Spelling & Grammar Errors
- Unfinished
- Other Problem

COMMENTS
Click 'X' to report any negative comments. Thanks!